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Giappichelli

Tutti i libri editi da Giappichelli

36,00 € 34,20 €

I flussi migratori e le sfide all'Europa

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 345
La gestione dei flussi migratori rappresenta oggi una sfida importante per l'Europa, e per l'Unione europea in particolare, in ragione della complessità di un fenomeno in progressiva crescita per una pluralità di fattori, che vanno dai conflitti in corso nelle aree prossime alle frontiere dell'Unione a nuove emergenze, quali sono quelle prodotte dai cambiamenti climatici. Le risposte sin qui date dalle istituzioni europee e dai Governi nazionali si sono rivelate largamente inadeguate per l'assenza di una strategia comune, appropriata e lungimirante. La crisi migratoria rischia di compromettere la tenuta dell'architettura europea e dei valori che ne hanno informato la costruzione e gli sviluppi, alimentando nazionalismi, razzismo e progressiva disaffezione al progetto europeo. Il volume 1 flussi migratori e le sfide all'Europa, che raccoglie scritti in lingua italiana e inglese, analizza gli aspetti più controversi della politica migratoria europea e nazionale, con particolare riguardo all'area del Mediterraneo: il mancato coordinamento tra le zone SAR e le morti in mare; l'ambigua politica italiana in Libia; le falle del sistema Dublino; i Decreti sicurezza. Con il contributo di accademici ed esperti sul campo, il volume aiuta a trovare risposte adeguate a disposizione di studiosi, docenti e "pratici", fornendo anche materiale utile per la didattica.
38,00 € 36,10 €

Diritto del lavoro

Libro: Libro rilegato
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 308
Nel manuale "Diritto del Lavoro" è esposta la disciplina legislativa e le problematiche relative al contratto di lavoro subordinato privato, agli obblighi, ai diritti e ai poteri che ne derivano, alle vicende del rapporto di lavoro e alle modalità e ai limiti della sua estinzione, alle indennità di fine rapporto e alla tutela dei diritti dei lavoratori. Il manuale assolve ad una funzione didattica, ma non si limita a fornire informazioni. Tiene conto della problematica derivante da ciò che il diritto del lavoro, più ancora di ogni altro ramo del diritto, si caratterizza per essere un diritto “meticcio” e, cioè, un diritto che proviene da una pluralità di fonti. Ed infatti, la disciplina legislativa coesiste con quella dettata dall'autonomia sindacale di natura privatistica e ad esse si aggiunge l'apporto determinante della giurisprudenza costituzionale e ordinaria. Ogni capitolo è completato da indicazioni bibliografiche dalle quali risultano i più importanti contributi.
32,00 € 30,40 €

Saggi in materia di danno ingiusto e diligenza nell’adempimento in diritto romano

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 116
Il volume è una raccolta di quattro scritti, rivolta per lo più a studenti e studiosi dell'esperienza giuridica romana, sulla responsabilità privata nell'esperienza giuridica romana, sia da fatto illecito (o aquiliana) che da inadempimento (o contrattuale), dalle prime leggi (XII Tavole e legge Aquilia) in tema di lesioni e di danno ingiusto sino ai contributi dei giuristi dell'età classica e ad alcuni successivi apporti nella tradizione romanistica e nelle vicende codicistiche dello spazio giuridico europeo. Due sono le parti, corrispondenti ai due diversi autori, ma unitaria è la logica che percorre tutti i saggi, ispirati ad individuare e ripercorrere fondamenti romanistici comuni ai diritti europei. Valditara riscopre le radici del danno ingiusto, individuando il significato originario di iniuria nel comportamento privo di cause di giustificazione ed esamina l'avvio successivo della concettualizzazione della culpa, irrilevante come elemento soggettivo da valutare ai tempi della legge Aquilia. La responsabilità aquiliana 'oggettiva' verrà poi, secondo l'a. rimodellata dal giusnaturalismo, con Thomasius, che separerà iniuria e culpa, influenzando la codicistica d'area germanica e il 'ritorno alle origini' nel nostro codice civile del 1942, con l'obiettivo stavolta non più della tutela però della proprietà del paterfamilias, bensì del valore della persona umana. Mercogliano tratta dei criteri di imputazione del dolus e della culpa, dopo una introduzione alla storia romana delle misure legislative su iniuria e il concetto di danno da risarcire. Affronta, poi, il versante della diligenza nell'inadempimento, al fine di integrare nei complessivi Saggi in materia di danno ingiusto e diligenza nell'adempimento in diritto romano anche l'aspetto della responsabilità contrattuale, con particolare riferimento al parametro della diligenza quam in suis fino ai codici moderni.
14,00 € 13,30 €

La ragionevolezza nella proporzionalità del diritto

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 127
È tutt’altro che superato il dibattito relativo all’autonomia concettuale dei principi di ragionevolezza e proporzionalità. Non di meno, seppure in assenza di una loro connotazione dogmatica l’evoluzione sociale ed economica oltre che giuridica, ha gradualmente consentito di enuclearne una peculiarità utile, quantomeno, al superamento del rapporto tra gli stessi di genus e species, per il quale la proporzionalità veniva sussunta nella ragionevolezza. Per quanto concerne quest’ultima possiamo dire che anche grazie al dibattito che si è sviluppato nell’ambito della giurisprudenza della Corte costituzionale, pur essendo stata elaborata sul principio di eguaglianza, ha gradualmente conseguito una propria connotazione al punto che sempre più frequentemente vi è un suo autonomo utilizzo, semmai in funzione integrativa ad altri principi costituzionali, ai fini della individuazione di un parametro di giudizio. Posto che analogo discorso può essere svolto anche per la proporzionalità, non è revocabile in dubbio che i due principi esplichino un ruolo ben più ampio rispetto a quello loro assegnato nel passato ove si riteneva che potessero svolgere una funzione esclusivamente nell’ambito di un giudizio di legittimità di una legge sottoposta al vaglio del giudice costituzionale. Oggi si può certamente convenire che detti principi costituiscono un criterio interpretativo di norme incongrue ovvero contraddittorie e illegittime, al fine di renderle idonee a soddisfare le esigenze economiche e sociali del momento storico nel quale le stesse devono essere concretamente applicate. Ecco quindi che i principi di ragionevolezza e proporzionalità debbono congiuntamente concorrere a delineare una scia interpretativa univoca. Inutile nascondersi che la strada da percorrere è ancora lunga. Basti pensare che è alquanto frequente imbattersi, tanto nella giurisprudenza costituzionale che in quella di legittimità o di merito, in sovrapposizioni terminologiche dei due principi anche se va riconosciuto, in particolar modo alla Corte costituzionale, di avere in più occasioni precisato la distinzione tra la razionalità e la ragionevolezza.
20,00 € 19,00 €

Distacco transnazionale, ordine pubblico e tutela del lavoro

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 251
Il libro tratta una tematica da qualche tempo ben presente nel dibattito giuslavoristico europeo, la tutela del lavoro nel distacco transnazionale. Attraverso una peculiare prospettiva, l'intento del volume è la verifica dei limiti esistenti, in materia, all'intervento regolativo degli Stati membri dell'Unione. Dopo l'esame critico della normativa eurounitaria in generale, la riflessione è incentrata sulle possibili applicazioni della clausola di «ordine pubblico» prevista all'art. 3, paragrafo 10, della direttiva n. 96/71. Anzitutto sono indagati modalità e spazi che l'ordinamento europeo riconosce ai singoli Stati al fine di introdurre disposizioni di ordine pubblico a favore dei lavoratori distaccati sul loro territorio. Si passa poi a verificare, dal punto di vista dell'ordinamento italiano, quali fonti possano prevedere tutele lavoristiche e quali di queste a tale clausola siano riconducibili. La ricerca approfondisce il significato del complesso concetto di ordine pubblico muovendo da discipline diverse — il diritto internazionale privato, il diritto dell'Unione, il diritto civile, il diritto del lavoro — e si pone al centro del dibattito più generale sull'esistenza di residui ambiti nazionali di definizione delle regole lavoristiche nel mercato unico europeo.
34,00 € 32,30 €

Il fisco e il fascismo

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 279
Retorica fu la politica fiscale del fascismo anche perché la definitiva scelta totalitaria fu giustificata con l'obiettivo di una rivoluzione culturale, cioè di una nazionalizzazione delle masse che si doveva risolvere in una riforma morale e nella nascita di un "uomo nuovo". Ebbene se un borghese, una di quelle " mezze cartucce" tanto disprezzate dal Duce, avesse dovuto individuare gli obiettivi rivoluzionari (non dalle parole ma) dalle novità strutturali dell'Ordinamento tributario, dall'inflessibile gestione dell'esistente, dalla rigorosa applicazione delle leggi, avrebbe tratto il motivato convincimento che, nella realtà, si perseguivano solo costose e pericolose avventure. In quegli stessi anni il fascismo che nell'esaltazione della guerra e dei combattenti aveva fatto la propria bandiera, trascinò il paese da un conflitto all'altro portando l'Italia al disastro. Nel 1945 distrusse tante energie e risorse morali e materiali, a ritrovare la patria significava ancora una volta coniugare all'Unità e all'Indipendenza (travolte dall'imperialismo fascista) la libertà.
38,00 € 36,10 €

La Convenzione di Palermo: il futuro della lotta alla criminalità organizzata transnazionale

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 426
La Convenzione di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale, cui oggi aderiscono 190 Stati su 193 membri dell’ONU, appare – a distanza di venti anni dalla sua adozione, avvenuta nel 2000 – sempre più come un formidabile strumento progettato guardando al futuro. Valorizzando la visione anticipatrice di Giovanni Falcone, che aveva compreso fino in fondo la dimensione economica delle mafie, la loro incessante evoluzione strutturale, la loro capacità di sfruttare il “lato oscuro della globalizzazione”, la Convenzione di Palermo rende possibile uno straordinario salto di qualità sia dal punto di vista operativo, sia dal punto di vista simbolico, concorrendo allo sviluppo di quella «cultura della cooperazione» che rappresenta una delle più importanti linee-guida dell’attività delle Nazioni Unite. Per far trarre al nostro Paese il massimo vantaggio dalle opportunità offerte dalla recente introduzione del Meccanismo di Revisione della Convenzione, è indispensabile avviare un’attività di analisi e riflessione, una sorta di bilancio su quelli che sono stati gli obiettivi raggiunti e gli strumenti rivelatisi efficaci e, al tempo stesso, sui profili che hanno generato maggiori criticità e ritardi. In questa prospettiva, il volume analizza tutte le disposizioni e gli istituti della Convenzione, illustrandone le potenzialità applicative nella prassi giudiziaria e investigativa anche alla luce dell’esperienza degli altri Stati, e fornendo una serie di indicazioni utili per sviluppare una risposta efficace contro il nuovo volto dei più pericolosi fenomeni criminali attraverso l’impiego a livello internazionale delle tecniche di indagine più moderne, come le operazioni sotto copertura, la sorveglianza elettronica, il captatore informatico. Prefazione di Roberto Saviano. Introduzione di Nando Dalla Chiesa.
46,00 € 43,70 €

Corporate communication. Aspetti evolutivi e strumenti operativi nelle fondazioni bancarie

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 128
L’attività delle fondazioni di origine bancaria è profondamente legata alle peculiarità del territorio di riferimento e si basa su un costante confronto con i soggetti istituzionali e associativi che operano a livello locale. Pertanto, risulta fondamentale stabilire e coltivare relazioni con gli stakeholder, al fine di comprendere i loro bisogni e perseguire gli scopi di pubblica utilità. L’adozione di una strategia di comunicazione fondata sulla corporate communication, permette di superare la visione limitata alla sola gestione delle strategie e degli strumenti di comunicazione, adottando un approccio in cui comportamenti aziendali e capacità di networking assumono un ruolo fondamentale. La presente monografia scientifica intende, non solo prendere in rassegna i differenti modelli di corporate communication, ma anche offrire uno spunto di riflessione e possibili strumenti operativi al management delle fondazioni bancarie per una gestione strategica di tutta l’organizzazione.
20,00 € 19,00 €

Strategie digitali. #diritto_educazione_tecnologia

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 384
Viviamo in quella che viene definita come la quarta rivoluzione della comunicazione: device e app di ogni genere accompagnano e facilitano le nostre attività quotidiane, nuove piattaforme e nuovi network ci permettono di sviluppare inedite forme di socialità e di condivisione e, nel frattempo, i nostri dati vengono profilati, trattati e ricombinati di continuo. Di qui, la necessità e l'urgenza di riflettere sul complesso rapporto fra diritto, educazione e tecnologia, nella consapevolezza che, se, da un lato, è opportuno educare alle nuove tecnologie, favorendone un uso sicuro, da un altro lato, è opportuno educare con le nuove tecnologie, avvalendosi di tecniche multimediali e di supporti interattivi. Il volume offre a chiunque si occupi a vario titolo di informatica, diritto e scienze sociali, una lettura del digitale e di quel cyberspace, che, a suo modo, ripropone la metafora delle tre sedie: una per la solitudine, due per l'amicizia, tre per la compagnia.
39,00 € 37,05 €

Veritas est adaequatio rei et intellectus. L'epistemologia tommasiana di fronte alle problematiche del processo penale

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 203
Ha ancora senso cercare la verità nel processo? Ha ancora senso in un processo penale quale il nostro, basato sul principio del contraddittorio e connotato da regole di esclusione probatoria che appaiono talvolta impeditive di un autentico accertamento dei fatti di causa? Ma soprattutto, ammesso che continui a svolgere un ruolo nel contesto forense, di quale verità stiamo parlando? E di quale concezione della verità avremmo bisogno? Riconsiderata per rispondere a queste domande, la dottrina tommasiana dell'adaequatio si mostra in grado di apportare un significativo contributo all'epistemologia giudiziaria, in quanto, in combinazione con la riflessione dell'Aquinate sulla certitudo probabilis delle testimonianze, permette di coniugare la consapevolezza che nell'amministrazione della giustizia, come in ogni materia variabile e contingente, non possiamo raggiungere certezze assolute, con la convinzione di poter nondimeno conoscere ciò che con più probabilità si è effettivamente verificato. La dialettica disputativa praticata dal maestro domenicano nella ricerca dell'adaequatio fornisce poi un supporto logico e metodologico che appare particolarmente idoneo alla selezione e al controllo delle ipotesi decisorie formulate nel corso del giudizio, consentendo di individuare quella, tra le alternative disponibili, che più probabilmente "corrisponde" alla realtà dei fatti di causa, e addirittura, come deve essere nel caso del processo penale, di appurare se l'affermazione di colpevolezza vi corrisponda "al di là di ogni ragionevole dubbio".
23,00 € 21,85 €

Fenomeno migratorio e categorie della statualità. Lo statuto giuridico del migrante

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 273
«Il presente lavoro è il frutto di una riflessione su un tema, quello dell'impatto del fenomeno migratorio sul sistema giuridico, che sollecita, trasversalmente, tutte le categorie del costituzionalismo, mettendone alla prova il substrato valoriale e la tenuta sistemica. Non c'è istituto del diritto costituzionale che non ne sia profondamente inciso, subendo torsioni significative rispetto al modello normativo di riferimento: dai diritti inviolabili ai doveri inderogabili, dal binomio autorità-libertà all'esercizio della discrezionalità legislativa, dal rapporto tra fonti scritte e interpretazione giurisprudenziale alla dialettica del costituzionalismo multilivello, non c'è nessuno dei settori cruciali dell'ordinamento che non sia chiamato in causa dalle conseguenze dei flussi migratori, in un percorso di adattamento che si rivela irto di complessità. Tale problematicità è il prodotto di un'aporia che l'ordinamento non riesce a risolvere, per cui il principio di pari dignità degli individui si scontra con la pretesa degli Stati di regolare l'accesso al proprio territorio, tutelandone i confini. Partendo dall'angolazione offerta dal fenomeno migratorio, infatti, è facile evidenziare come il costituzionalismo non si sia affrancato dall'essere consustanziale all'idea di "Stato": tale presupposto assume una pregnanza tale da opporre resistenza dinanzi a fatti storici, come le migrazioni di massa, che di questa idea richiedono una riformulazione. Al contrario, dinanzi a simili pressioni, l'ordinamento ripiega verso concezioni paradigmatiche della statualità, che sembravano ormai recessive, e che si esprimono in una produzione legislativa ispirata alla difesa del territorio, dei confini e della comunità, concepita come comunità tendenzialmente chiusa. Per altro verso, il modello politico-giuridico antimaggioritario, che dovrebbe essere il riflesso funzionale del principio democratico, non riesce ad impedire l'adozione di discipline contraddittorie rispetto al substrato assiologico più profondo del costituzionalismo repubblicano, che ruota attorno al principio personalista...» (Dalla Prefazione)
36,00 € 34,20 €

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