«Se la Rift Valley non avesse spaccato da nord a sud il continente africano, forse adesso condivideremmo ancora un habitat stabile e rassicurante di foresta pluviale con scimpanzé e gorilla, che nel frattempo abbiamo spinto sull’orlo dell’estinzione.» L’evoluzione umana procede seguendo le sue leggi, prima fra tutte la selezione naturale, ma presenta una componente di casualità genetica e ambientale molto forte. Questo libro mette in luce proprio quelle sorprendenti variabili legate al caso, facendoci scoprire per esempio che i mammiferi come noi non esisterebbero se un retrovirus non avesse inserito nel Dna dei nostri antenati un gene che è fondamentale per lo sviluppo della placenta. Non potremmo respirare, se i cianobatteri non avessero inventato la fotosintesi e rilasciato ossigeno come scarto. I dinosauri avrebbero continuato a dominare il mondo, se non fosse caduto un asteroide 66 milioni di anni fa. Homo sapiens non sarebbe la specie di successo che è oggi, se non avesse convissuto e non si fosse ibridata con altre specie umane. Queste storie dovrebbero insegnarci la gratitudine e il rispetto verso le altre forme di vita, perché senza di loro semplicemente non ci saremmo. Eppure, il collasso degli ecosistemi, il riscaldamento climatico provocato dall’uomo, i migranti climatici, l’accentramento di immense ricchezze nelle mani di pochi sono segnali evidenti del fatto che non stiamo usando al meglio le facoltà che ci hanno reso umani, prime fra tutte la cooperazione e l’altruismo. Con sapienza e chiarezza, gli autori tracciano il quadro affascinante della nostra evoluzione in un nuovo straordinario viaggio di conoscenza in cui convergono implicazioni scientifiche, culturali e filosofiche.