Rileggere Aristotele per scoprire che il futuro dell'economia dipende ancora dall'idea di felicità pubblica. L'economia è nata per aiutare gli esseri umani a vivere bene o serve soltanto a creare ricchezza? Stefano Zamagni torna ad Aristotele e alla sua Etica nicomachea, proponendola come chiave per restituire all'economia la sua originaria vocazione: contribuire alla vita buona e alla felicità pubblica. A partire da emozioni, virtù, desiderio, reciprocità, bene comune e amicizia civile, Aristotele offre ancora oggi strumenti per comprendere le sfide del nostro tempo. Integrando dimensione tecnica e dimensione etica, il suo pensiero supera il riduzionismo che identifica la razionalità con il solo calcolo e restituisce all'agire il suo autentico significato umano. L'economia civile, erede di questa tradizione, mostra come la felicità pubblica non sia un ideale astratto, ma un criterio concreto per ripensare mercati, istituzioni e democrazia. Tornare ad Aristotele significa così riscoprire un paradigma quanto mai attuale, capace di offrire piste per un'economia più umana e responsabile.