Primavera 1974. Dopo dodici anni di esilio volontario tra Parigi e Londra, Natàlia Miralpeix torna a Barcellona. Il rientro a casa significa ritrovare la famiglia, i cui componenti, nel grigiore del momento, cercano disperatamente di dare un senso alla loro esistenza. Natàlia invece rifiuta di adeguarsi alle aspettative sociali e a valori che non sente suoi, desiderosa di trovare la propria strada, per vivere, finalmente, il tempo delle ciliegie, la primavera della gioia. Un ritratto spietato di tre generazioni che racchiudono un'epoca.