Baccanti è l'ultimo e più enigmatico capolavoro di Euripide. Composta alla fine del V secolo e rappresentata postuma, la tragedia ha attraversato i secoli e ha dato origine a interpretazioni contrastanti: è una celebrazione del dionisismo o una denuncia del fanatismo religioso? È un inno alla liberazione dei corpi o una cinica disamina sui meccanismi del potere? Questa nuova traduzione, pensata per la lettura e per la scena, restituisce la forza e la limpidezza della lingua euripidea con parole scarnificate e potenti. Ad accompagnare il testo, un'introduzione ai suoi nodi drammaturgici, note di regia e un ampio saggio sulla fortuna dell'opera, che ripercorre le più importanti messe in scena italiane e internazionali. Un percorso che invita a rileggere Baccanti restituendone tutta la ricchezza e l'ambiguità.