"Il tempo dell’astrofisica non è un tempo che si misura in mesi, in anni, in ricordi o in sentimenti. Ma un tempo cosmico che si misura in leggi fisiche e in movimenti della materia. E proprio di queste leggi fisiche, di questi incommensurabili movimenti, della vita del cosmo e delle sue mutazioni, la studiosa ci parla in queste pagine. Rendendo, per così dire, il suo racconto, fuori da ogni preoccupazione di cronaca, eterno. Margherita Hack ci offre un insegnamento che travalica il semplice dato scientifico e si ricongiunge alle nostre preoccupazioni più intime e personali. Da dove veniamo? Di cosa siamo fatti? Dove stiamo andando? In cosa dobbiamo credere? Cosa dobbiamo fare per conoscere? Cosa si può conoscere? Cosa non si può conoscere? Chi siamo tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande? Cercare di trovare risposta a questo antico interrogativo, cercare di farlo attraverso la scienza, significa levare alla scienza la sua apparente lontananza dalle faccende umane ma, allo stesso tempo, levare all’interrogativo quel che di posticcio, falso, pretestuale o superstizioso l’ha accompagnato nel corso dei secoli. E Margherita Hack precisamente questo ci insegna a fare: a guardare le stelle per vederle brillare dentro di noi". (dalla Prefazione di Marco Alloni)