Questo volume è un viaggio attraverso l’Oceano Pacifico, dall’Alaska alla Patagonia, sia geografico che metaforico. La base geografica esce dai volumi dei libri di bordo dell’epoca del viaggio, che si è spinto tra l’altro in angoli remoti e parzialmente inesplorati della Patagonia. L’Atlante del Pacifico è un viaggio di emancipazione, che personalmente associo al destino, in terre di confine e di fuga per eccellenza, come l’Alaska e la Patagonia, in cui finì per navigare in modo assolutamente fortuito.