Questo libro raccoglie una scelta di poesie e microracconti della leggendaria pittrice messicana Frida Kahlo: scritti immaginifici come i suoi quadri, ai quali sono accomunati dall’umorismo nero, dal serrato confrontarsi col dolore, dall’atmosfera onirica – ma attenzione: «Non dipingo mai incubi o sogni. Dipingo la mia realtà», diceva lei. È senz’altro una pittrice a parlare in queste pagine: nel loro procedere per colori, balenamenti e apparizioni, sembrano quasi scritte con gli occhi. Si potrebbe allora definire questa scrittura visiva con le parole che André Breton riservò alla sua pittura: «è un nastro intorno a una bomba». Il libro, tradotto da Vanni Bianconi, è completato da un saggio sull’artista, inedito in italiano, della scrittrice Angela Carter.