Il garbo, l'educazione e le formalità non sono orpelli inutili, ma il prerequisito del dialogo e, dunque, della democrazia. Le basi di una vita degna. La perdita del rispetto - per gli altri, per le regole, per sé stessi - è sintomo e causa di un malessere diffuso. Nell'attuale società della prestazione, la capacità di ascolto e la volontà di empatizzare, essenziali per il riguardo verso l'Altro, sono state abbandonate come reliquie del passato. Con esse un tassello di ciò che ci rende umani rischia di andare perduto. Il filosofo Byung-chul Han non si limita a diagnosticare questo allarmante fenomeno. Propone, con veemenza e visionarietà, una politica dell'amicizia, basata sulla coesistenza e il riconoscimento reciproco nella diversità. Un primo passo verso una società giusta, nella quale il rispetto non va conquistato, comprato o strappato con forza, ma è caratteristica intrinseca di ogni individuo.