La vita di Isidoro Vidal è scandita dalle sue «piccolezze personali»: il mate, la siesta, l’imperdibile partita a carte con «i ragazzi». Isidoro e i suoi amici, però, sono uomini di mezza età: non proprio giovani, ma nemmeno vecchi decrepiti, accezione che evitano accuratamente di usare. E c’è un motivo ben preciso: la definizione di «anziano» potrebbe costargli la vita. A Buenos Aires infatti gli abitanti sopra i cinquant’anni – perversi, voraci e ingombranti per la società – diventano improvvisamente un peso da eliminare. E i giovani, armati di pietre, bastoni e bottiglie, hanno il dovere di sopprimere questi «maiali» costi quel che costi. Solo l’amicizia e la dolce Nélida, di cui Isidoro si innamora, sembrano immuni alla violenza che si nasconde per le strade della città, e daranno al nostro protagonista la forza di reagire. Pubblicato per la prima volta nel 1969, e oggi riproposto nella nuova traduzione di Francesca Lazzarato, "Diario della guerra al maiale" è una metafora grottesca dall’attualità sconcertante, con una prosa brillante e intrisa di humour nero, che deforma la realtà e mette in crisi ogni nostra certezza.