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Neri Pozza: I narratori delle tavole

Tutte le nostre collane

Le avvelenatrici

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 240
È una mattina di fine dicembre del 1783, l’aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un’impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di fra’ Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l’ha visto nemmeno al Mattutino. Dietro quella porta, l’orribile scoperta: il corpo esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio, una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell’uomo di Dio non pareva avere un nemico al mondo. A parte forse l’anziana donna con cui, il giorno prima, c’era stato un misterioso incontro, alla fine del quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte» aveva commentato. Ma non è l’unico mistero, perché il nome del frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a peso d’oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere. Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la pittrice che ritrae i defunti dell’aristocrazia, sembra affetta da un morbo incurabile. Il veleno è l’arma di chi conosce la pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di follia. Belmonte dovrà immergersi nell’oscurità di un rancore coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.
20,00 € 19,00 €

Le lupe di Wall Street

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
Regno maschile, club per soli uomini, territorio inesplorato: questo è il mondo della finanza a fine anni Sessanta. Se i lupi di Wall Street cominciano proprio ora ad affilare le zanne, delle lupe, invece, non c’è quasi traccia. La sola cosa femminile nei paraggi è la metafora secondo cui l’andamento del mercato segue gli orli delle gonne: tutti e due continuano inesorabilmente – vertiginosamente – a salire. Le prime donne arrivano in silenzio, un po’ di soppiatto, dal Queens o dal Bronx: sono segretarie e analiste, ragazze che desiderano essere indipendenti, pagarsi l’affitto. Poi, è il turno delle studentesse: da facoltà che non le vogliono, da università che le ammettono solo in numeri ridottissimi. E, una volta conquistato l’ambito titolo, la strada è comunque in salita. Qualcuna, invitata a parlare in uno di quei circoli che vieta l’accesso alle persone di sesso femminile, deve entrare dalla scala antincendio e, a conferenza finita, andarsene da dove è venuta. Qualcun’altra è oggetto di costanti avances, costretta a recarsi in ufficio scortata da poliziotti che allontanino la folla (e le mani) dei curiosi. Altre ancora nascondono il proprio nome dietro iniziali puntate, per non danneggiare ciò che faticosamente hanno costruito. Eppure, nonostante tutto, non smetteranno mai di puntare a quelle stanze che non sono progettate per loro. In un libro traboccante di storie, Paulina Bren concentra il suo talento di narratrice su quel famigerato chilometro quadrato di Lower Manhattan, raccontandoci l’avventura di una manciata di donne rivoluzionarie che osarono dare l’assalto a una delle ultime roccaforti maschili: la Borsa di New York.
23,00 € 21,85 €

Intrighi e bugie a Piccadilly

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
È un’estate complicata quella del 1749 per Hannah Cole. Ha appena riaperto la sua pasticceria a Piccadilly, nel cuore di Westminster, dopo la tragedia che ha spazzato via ogni certezza: il marito Jonas è stato trovato morto, vittima di un’aggressione ancora senza movente né colpevoli. Hannah è una vedova di quasi trent’anni e a ogni costo deve tenere a galla la sua attività: il lavoro non è soltanto sopravvivenza, è felicità; adora solleticare i peccati di gola dei suoi clienti, addolcire la loro vita. Ma i fornitori, uno dopo l’altro, le stanno voltando le spalle: chi vuole far credito a una donna? Poi, una mattina, in negozio si presenta un affascinante gentiluomo, tale William Devereux, che dice di essere vecchio amico del fu marito di Hannah, consulente di risparmi nonché portatore di ottime notizie: Jonas le ha lasciato una – provvidenziale – rendita. Inoltre, Devereux le magnifica le virtù di una nuova delizia italiana che chiamano gelato, e lei già s’immagina frotte di golosi alla sua porta. Ma i guai la ritrovano sempre: il tesoretto non passa inosservato e c’è chi sospetta sia frutto di attività illecite. Come Henry Fielding, celebre romanziere ma soprattutto magistrato inflessibile. Così, con l’aiuto di Devereux, Hannah si avventura tra vicoli, taverne e bische della Londra georgiana, pronta a rischiare tutto per salvare il suo gruzzolo e la sua libertà. In un mondo popolato di ombre e inganni, una donna deve sapere che non può fidarsi di nessuno, neanche di chi pensava di conoscere meglio di sé stessa. Lui morse una fetta di torta piccadilly: la dolcezza serica della crema pasticcera, gli strati friabili di pasta gonfia, le cupe profondità delle spezie e l’asprezza del limone. Anche se non avessi letto gli aneddoti meno gentili sul suo conto, avrei capito che Mr Fielding doveva sforzarsi per tenere a freno i propri appetiti; il suo aspetto tradiva i piaceri in cui indulgeva. Pensai anche che un magistrato non fosse molto diverso da un romanziere: entrambi determinavano il fato dei protagonisti.
20,00 € 19,00 €

La valigia perduta di Hemingway

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
Parigi, 1929. È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante scrittore, è costretto a interrompere la sua ronda. Le grida di una donna che provengono da un vecchio palazzo popolare non possono essere ignorate e lo zelante novellino, insieme al suo collega, deve intervenire. Ma una volta sedata la lite furibonda tra un uomo e la sua cocotte, qualcosa trattiene Marcel: un gatto che gratta contro una porta chiusa e un odore dolciastro che filtra dalla soglia. Dietro quella porta, li accolgono una musica jazz che suona a vuoto e il corpo senza vita di una donna. Per i piani alti, il caso andrebbe archiviato come suicidio, anche se per Marcel troppe sono le incongruenze, troppo poco credibile la lettera d’addio, per tacere del volto esangue e magnetico di quella donna che gli chiede giustizia. Deciso a indagare da solo, si ritrova invischiato nella Parigi pulsante e scapestrata – tra atelier fumosi e caffè letterari, spettacoli sabotati dai surrealisti e lunghe notti per familiarizzare con le anime belle e inquiete di Man Ray e James Joyce, Kiki de Montparnasse e Henry Miller, Luis Buñuel e Zelda Fitzgerald. E poi c’è Ernest Hemingway, coi suoi baffoni, il viso bonario e lo sguardo indecifrabile, che ha mentito sul suo rapporto con la vittima: l’indiziato perfetto, se non fosse per quell’aura da scrittore affermato che colpisce Marcel proprio nel suo punto debole. Mentre la città danza sull’orlo degli anni Trenta ignara della catastrofe incombente, Marcel capisce che quello che sta seguendo è solo un filo nella trama di una ossessione letale. E che i nostri miti possono nascondere segreti oscuri, punti ciechi che non siamo disposti a illuminare.
20,00 € 19,00 €

È sangue di noi tutti

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 192
Reggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l'imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d'oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell'Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant'anni che l'hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell'uomo senza nome che preme il grilletto - uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica - di cui l'autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d'estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria. Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato.
19,00 € 18,05 €

Melodia per Polina

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 256
Una neonata soffice e scura e un bebé rosso e rugoso, raggomitolati insieme a cercare calore l’uno nell’altra: a poche ore dalla nascita, nella culla che le loro giovanissime mamme hanno creato unendo i due letti d’ospedale, l’incontro di Hannes e Polina è già possente, primario. L’inizio di un cammino che i due bambini percorrono con le loro ragazze-madri, amiche-sorelle, nella grande casa in mezzo alla torbiera del vecchio Hildebrand, un uomo burbero costretto a riaprirsi alla vita. In quella villa un po’ slabbrata, con gli alberi di prugne e le piante di rabarbaro in giardino, il biondo e delicato Hannes cresce trasognato, in cauto ascolto del mondo attorno. Polina, invece, chiassosa e sfacciata, non sa cos’è la paura. Lui vive solo attraverso il respiro, la voce di lei, quei suoi capelli che sono come una notte blu d’inverno. Quando Polina non c’è, Hannes la aspetta. Ma, da un certo punto in poi, quella quieta attesa si popola di suoni, il suo silenzio si riempie di note che sono già dentro di lui, ora lo sa, fin dal giorno in cui il terrore del temporale lo ha spinto dentro la pancia del pianoforte che troneggia in sala, ròso dai tarli. Le parole che non ha mai saputo trovare, le dirà la sua musica. Poi, arriva un evento traumatico a spazzare via ogni cosa, anche la felicità se mai è stata possibile. Gli anni corrono, Polina se ne va lontano e Hannes smette di suonare, smette di aspettarla, vive una vita sospesa. Fino al giorno in cui dalle sue dita sgorga di nuovo la melodia del suo amore.
20,00 € 19,00 €

La penisola delle case vuote

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 720
Un miliziano si accorge che dalla sua ferita sgorga sabbia; un poeta ricuce l’ombra di una bambina dopo un bombardamento; un maestro insegna ai suoi alunni come fingersi morti; un generale dorme accanto alla mano recisa di una santa; una contadina dipinge di nero tutti gli alberi del suo podere; un fotografo mette il piede su una mina e non lo toglie più. Questa è la storia di un feroce conflitto civile, dei tre anni che hanno insanguinato un paese all’alba di un cataclisma che insanguinerà il mondo. Questa è la storia della Guerra di Spagna come non l’avete mai letta. E in mezzo alla furia cieca delle armi e delle ideologie, ci sono gli Ardolento, una ramificata famiglia di olivicoltori andalusi capeggiata dal patriarca Odisto, i cui membri si amano e si odiano, si disperdono e si ritrovano, provano a resistere e a salvarsi. In questo disperato errare per l’Iberia a ferro e fuoco, il loro cammino di uomini e donne comuni incrocia quello di García Lorca, Hemingway, Picasso, Bernanos, Zambrano, Unamuno, Capa, Orwell, ma anche l’Uomo del Destino, il Generalissimo Francisco Franco. Tra visioni profetiche, antichi prodigi, coraggio, viltà e vendette, questo poderoso romanzo in cui la magia sostiene il crudo reale racconta la disintegrazione di una stirpe, di una piccola città, di un grande paese che si riempirà di case vuote.
24,00 € 22,80 €

The history of sound. Sulle note di un amore

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 272
Boston, 1916. Un pub frequentato dagli studenti del conservatorio è il luogo in cui David e Lionel si incontrano per la prima volta. Lionel, che studia canto, non ha mai conosciuto un musicista tanto eccezionale, lui che non soltanto ha l’orecchio assoluto ma può anche vedere il colore della musica, sentirne il sapore. Tavoli e bicchieri, ma soprattutto il pianoforte su cui David suona con passione A Dead Winter’s Night, sono i testimoni del momento in cui il loro mondo cambia per sempre: l’aurora di un amore. Si ritrovano tre anni dopo, in un’estate nel cuore del Nord americano, alla ricerca della cosa più fugace di tutte. David vuole fissare su cilindri di cera le canzoni popolari di cui è appassionato; Lionel lo accompagna, caricandosi sulle spalle le cinghie del pesante fonografo per miglia e miglia di cammino. Una stagione di idillio, in cui i suoni migliori sono quelli che David e Lionel non hanno registrato: l’ululato del vento, il coro della pioggia, le loro voci intrecciate nel buio della notte. Poi arriva l’autunno, e tutto finisce. Fino al giorno di moltissimi anni dopo in cui i cilindri tanto faticosamente incisi riemergono dal passato, e con loro una voce, quella di David, che canta ancora A Dead Winter’s Night. Niente è davvero perduto per sempre; nessuna bellezza, per quanto fragile, è davvero effimera, sembrano dunque dirci le dodici storie luminose di Ben Shattuck, allacciate a due a due come in un’antica ballata. Dalla Nantucket del Settecento ai paesaggi contemporanei del New Hampshire, The History of Sound rivela con grazia gli inaspettati legami che si nascondono tra le pieghe del tempo, il modo in cui la storia degli uomini e del mondo continua a risuonare.
20,00 € 19,00 €

La radiomante di Himmler

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 320
Una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. Tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. Dopo pochi istanti, un cenno, lieve. L’uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. Sotto i loro piedi, una città etrusca fino a quel momento sconosciuta. Mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, Heinrich Himmler è certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. È l’ottobre del 1942, e il Reichsführer delle SS sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario Oro del Reno, sarà lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del Führer. Ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed è convinto che gli consentiranno di offrire a Adolf Hitler il segreto dell’onnipotenza. Quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondità, dev’essere condotta a Berlino. Due agenti delle SS sotto copertura raggiungeranno Porto Santo Stefano, in Toscana, per mettersi sulle tracce di Maria Magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. In un’Europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si farà assai più pericolosa del previsto. Con La radiomante di Himmler, il duo creativo di Consentino e Dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.
20,00 € 19,00 €

Distanza di sicurezza

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 350
Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.
20,00 € 19,00 €

L'inverno della levatrice

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 496
Maine, villaggio di Hallowell, una notte d’inverno del 1789. Il fiume Kennebec è quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. Prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di Joshua Burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. A esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata Martha Ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. E il corpo di Joshua Burgess parla, e dice che la morte non è arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato Burgess, prima di gettarlo nel Kennebec. Anche se poi il dottore, dall’alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: è stato un incidente. Burgess, tuttavia, non può essere morto per una banale imprudenza. Oltre a Martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l’oltraggiosa violenza ai danni della giovane Rebecca. Martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l’aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perché non vadano perduti, perché le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. Comincia così un’estenuante ricerca della verità per la levatrice Martha Ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una società che non intende ascoltarle. Con una prosa tesa e delicata, Ariel Lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. Un’eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l’ardire di levarsi in difesa dei più deboli, cambiando per sempre la storia di un’America che stava ancora muovendo i suoi primi passi.
22,00 € 20,90 €

La legge di Yellowstone

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 224
In una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono Thad e Hazen. Ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianità aspra e silente delle foreste del Montana e dal lutto recente per la morte del padre. Gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. Thad è a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. Hazen, più istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. Insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano più, piove dal tetto di casa e l’inverno è alle porte. Sono tutto l’uno per l’altro, Thad e Hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo Scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. Ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel Parco Nazionale di Yellowstone per trafugare quanti più palchi d’alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. Anche se stavolta rischiano la galera, è un’offerta che non possono permettersi di rifiutare. Quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l’ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilità. In una terra epica dove la natura domina i destini umani, Callan Wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere è decidere chi lasciare indietro.
20,00 € 19,00 €

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