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Neri Pozza: Biblioteca

Tutte le nostre collane

La casa accanto

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 400
La vita di Colquitt e Walter Kennedy scorre come un fiume placido: sono prossimi alla quarantina, senza figli, con carriere soddisfacenti, redditi rispettabili e un’auto a testa. Possiedono una vecchia casa in mattoni rossi appena al di sopra delle loro possibilità, con le sedie di ferro battuto bianco nel giardino frondoso, al cuore del piccolo mondo elegante in cui vivono, il sobborgo di Atlanta, Georgia, dove i residenti si frequentano perché si somigliano. Finché, prima goccia di una rovinosa inondazione, accade qualcosa: il lotto accanto alla proprietà dei Kennedy viene venduto. Lì, dicono, sorgerà una casa diversa da tutte le altre, lussuosa, avveniristica, e verranno ad abitarci gli Harralson, belli, giovani, ricchi, con un bimbo in arrivo. Ma li attende un gorgo nero di scandali, follia e tragedia. A dispetto di ogni ragionevolezza, Colquitt e Walter crederanno all’incredibile; soli contro tutti riconosceranno il male che abita la casa accanto, testimoni attoniti e inascoltati di quella cosa senza nome che esige il suo nefasto tributo. In questo romanzo culto, uscito negli Stati Uniti nel 1978 e per la prima volta tradotto in Italia, non varcheremo la soglia di una magione infestata secondo il canone della letteratura horror, ma entreremo in un luogo moderno, smagliante di luce, che percuoterà alle radici le nostre rassicuranti abitudini, perché «l’oscuro lampo dell’impossibile» come coglie Fabio Genovesi «è molto più spaventoso quando colpisce in mezzo alla quotidianità».
18,00 € 17,10 €

La morte segreta di Josif Giugasvilli

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 112
La morte segreta di Josif Giugasvili, uscito per le Edizioni il Formichiere nel 1976, è il penultimo libro pubblicato da Giorgio De Maria, cui seguirà quello che è stato definito «l’unico vero romanzo maledetto italiano», ossia Le venti giornate di Torino, che, riportato in libreria dopo oltre quarant’anni, ha dato inizio alla riscoperta di uno degli autori più interessanti, controversi e originali della letteratura italiana contemporanea. In questo romanzo, muovendo dalla figura di Stalin – nato appunto Josif Giugasvili – De Maria costruisce una narrazione ambigua e perturbante, dove realtà storica, mistero e invenzione letteraria si intrecciano fino a diventare indistinguibili. Con il suo stile visionario e imprevedibile, De Maria esplora il rapporto tra arte e autorità, immaginazione e potere, azione e spiritualità, ci restituisce il peso della Storia, svela le zone oscure della coscienza collettiva. Un’opera rara e affascinante, capace ancora di sorprendere per genialità e forza immaginativa, espressione del talento di un autore che solo oggi, dopo mezzo secolo, sta trovando la sua definitiva consacrazione.
14,00 € 13,30 €

Guanciale d'erba

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 176
In una collana chiamata Biblioteca Neri Pozza, in cui coltiviamo il sogno di una nostra piccola biblioteca ideale, non poteva mancare quest’opera di Natsume Sōseki che, fin dal suo apparire, è stata oggetto di ammirazione incondizionata presso un’ampia schiera di illustri lettori d’Oriente e d’Occidente. Negli ultimi anni della sua vita, ad esempio, Glenn Gould ne fece il suo vero e proprio livre de chevet. Nel 1982, alla radio della CBC, lesse l’intero primo capitolo del libro e, in un suo breve commento, sottolineò come questo romanzo del 1906, opera del più grande scrittore del Giappone moderno, riassuma esemplarmente la condizione stessa dell’artista. Straordinariamente simile nella struttura narrativa a un’altra grande opera del secolo appena trascorso (La passeggiata di Robert Walser, apparsa appena undici anni più tardi), Guanciale d’erba narra di un giovane artista, pittore e poeta, che si avventura per un ameno sentiero di montagna di un piccolo villaggio giapponese. Lungo il cammino, in un’atmosfera incantata, incontra viandanti solitari, contadini, paesani, nobili a cavallo e ogni specie d’umanità, finché, sorpreso dalla pioggia, si rifugia in una piccola casa da tè tra i monti. Qui, dalla dolce voce della vecchia tenutaria, apprende la storia della fanciulla di Nakoi, che ebbe la sfortuna di essere desiderata da due uomini e andare in sposa a quello che lei non amava. Il giorno in cui partì, il suo cavallo si arrestò sotto il ciliegio davanti alla casa da tè, e dei fiori caddero qua e là, come macchie sul suo candido vestito… Come un viandante qualsiasi, col suo guanciale d’erba – insieme, il cuscino di chi va per il mondo e una grande metafora del viaggio di ogni uomo alla ricerca di sé stesso – l’artista raccoglie questa e altre meravigliose storie lungo il suo peregrinare, semplicemente per ubbidire al suo modesto e sublime compito: «rasserenare il mondo e arricchire il cuore degli uomini».
15,00 € 14,25 €

Povera gente

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 192
Cinquantaquattro sono le lettere che i protagonisti del primo romanzo di Fëdor Dostoevskij si scambiano nel corso di un’estate. Lettere di riflessioni, dettagli quotidiani, speranze, sogni, sacrifici, preghiere. Cinquantaquattro lettere d’amore, fra Makar Alekseevič Devuškin, impiegatuccio quarantasettenne di ben modeste sostanze, e Varvara Alekseevna Dobroselova, giovane orfana, sua protetta nonché lontana cugina, dirimpettaia in un palazzo di San Pietroburgo. Un amore sbocciato nella miseria, in stanze fredde e male illuminate, dove la malattia è l’araldo della morte e la vita si consuma lavorando, in silenzio, con umiltà. E tuttavia, un amore. Struggente, tenero, reale, fra un uomo mite e dal cuore buono e una ragazza inquieta e malinconica, «un po’ pallidina, sì, ma pur sempre in fiore». A unirli non è soltanto la povertà, la fatica dell’esistere, ma una bruciante passione per la letteratura, la speranza in un futuro più roseo, insieme. Finché non sarà proprio la ricchezza a squarciare il loro cielo. Povera gente, qui in una nuova traduzione di Verdiana Neglia, scava sotto lo splendore della leggendaria capitale di Pietro il Grande, città «che esala vapori, ribolle, rumoreggia», e già rivela l’inconfondibile capacità del suo autore di scorgere le anime torbide degli uomini, osservarle per quello che sono. Prima di portarle alla luce.
15,00 € 14,25 €

Maggie di Brooklyn

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 672
Questa è la storia di Margaret Rose Moore, nata nel cuore pulsante di Brooklyn sulle soglie del Novecento. Una bambina svelta e irrequieta che porta il nome di una vecchia fiamma del padre, da lui abbandonata piangente sulle verdi sponde d’Irlanda prima della partenza per il nuovo mondo. In quel crogiolo che già allora era Brooklyn – città nella città, dove il tragitto verso Manhattan è un vero viaggio – nessuno però la chiamerà mai Margaret Rose Moore. Per tutti sarà solo Maggie-Now. Maggie-Now a suo agio fra i monelli del quartiere; Maggie- Now che aiuta fin da piccola nelle faccende di casa; Maggie-Now che fa amicizia con macellai tedeschi, bottegai olandesi, fruttivendoli italiani; Maggie-Now che alleva da sola il fratellino Denny dopo la morte improvvisa della madre. Maggie-Now che cresce in fretta, serbando tuttavia un’anima pura tra gli scogli affilati della vita. Anche se Maggie-Now a vivere non rinuncia: vuole essere figlia, sorella, moglie, madre, desideri che nulla e nessuno potrà mai strapparle. Dopo lo straordinario successo di Un albero cresce a Brooklyn e Domani andrà meglio, in questo terzo, commovente romanzo Betty Smith racconta una ragazza americana alla strenua ricerca della felicità: un cammino irto di ostacoli e delusioni, punteggiato da semplici, intensissime gioie. C’erano ebrei inglesi ed ebrei tedeschi ed ebrei russi ed ebrei polacchi ed ebrei armeni. E anche fra i tedeschi c’erano quelli nervosi, con i capelli e gli occhi neri, e quelli placidi, con i capelli color del lino e gli occhi azzurri, alcuni cattolici, altri luterani. Così c’erano irlandesi protestanti e irlandesi cattolici e i molto temuti siciliani. Le navi rovesciavano a Ellis Island tutte le razze e tutte le religioni e molti emigranti si stabilivano a Brooklyn, perché non avevano mezzi per spingersi oltre.
18,00 € 17,10 €

Io sono un gatto

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 576
Agli albori del Novecento, il Giappone dell’èra Meiji è una nazione capace di distanziarsi dalla tradizione e di guardare, forse per la prima volta, al mondo occidentale. Nel pieno di questo mutamento epocale, un gatto senza nome dal manto giallo e grigio, abbandonato in un canneto di bambù, s’intrufola nella casa di Kushami, un insegnante d’inglese, in cerca di cibo. L’uomo si comporta come un intellettuale, a giudicare dall’abitudine di chiudersi ogni pomeriggio nel suo studio per restarci fino a sera. Anche se il gatto, nelle sue incursioni felpate, sorprende spesso Kushami addormentato sui volumi che dovrebbe leggere. Quando non sonnecchia, il professore si cimenta in bizzarre imprese: dipinge pessimi acquerelli, scrive prosa inglese sgrammaticata, strilla canti tradizionali dal gabinetto, prova il tiro con l’arco e, perché no, il violino. Frequenta esteti con gli occhiali cerchiati d’oro che si dilettano a condividere opinioni variegate, perdigiorno che si inventano di sana pianta aneddoti e parole, aspiranti autori di immortali haiku. Il gatto invece con i suoi simili parla di rado. Dovrebbe cacciare topi, ma predilige l’arte necessaria del riposo. Intanto, ascolta le conversazioni tra Kushami e i suoi ospiti, constatando il grado di insensatezza cui può giungere l’epoca moderna. Tra meditazioni zen e severo scetticismo, il gatto senza nome è spettatore di cotante velleità e ride della ridicolezza dell’umana specie. Pubblicato nel 1905, Io sono un gatto «inaugura il grande romanzo giapponese contemporaneo» (Claude Bonnefoy) ed è a pieno titolo un classico intramontabile.
17,00 € 16,15 €

Lola nascerà a diciott'anni

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
Come quei fiori che riescono a sbocciare da sotto un cumulo di pietre, l’amore impossibile tra Mara Bonfanti e Mario Canevari nasce tra le macerie di una Milano ferita dai bombardamenti inglesi. Quello del 24 ottobre 1942 è l’attacco più brutale dall’inizio della guerra, ma ci sono emozioni ben più forti della paura, soprattutto a vent’anni. E così basta una prima, fragile intimità – uno sguardo, un sorriso – per riscrivere due esistenze che sembravano già scritte. Mara è bella, sfrontata, destinata a un matrimonio importante con un uomo vicino al duce, gli studi classici al Collegio delle Fanciulle, la sicurezza dell’appartenenza a una classe agiata. Mario è operaio alla Breda, figlio di un barbiere del Ticinese che gli ha insegnato l’avversione per il regime e la gentilezza dei gesti semplici. Si innamorano, sognano di poter stare insieme alla luce del sole, sposarsi, avere un figlio, anzi, una bambina, che Mara vorrebbe chiamare Lola. Ma non è solo l’invalicabile barriera sociale a dividerli. È la Storia: un Paese tagliato in due, con la caduta di Mussolini che accende speranze presto soffocate nel sangue dalla Brigata Muti e dall’occupazione nazista. In questa spirale di violenza, vendetta privata e repressione politica si confondono, e amare la persona sbagliata diventa un atto sovversivo come distribuire volantini clandestini o resistere alla tortura per non tradire un compagno. Altri vent’anni dovranno passare, di segreti indicibili, vite stravolte, nascite clandestine, morti efferate e impensabili atti di eroismo. Vent’anni per sciogliere i nodi stretti dal destino. Un giorno staremo insieme e il mio amore scioglierà ogni paura e illuminerà ogni lato oscuro. Mentre il tempo passava e il momento tanto atteso si avvicinava, mi lasciavo avviluppare da questi progetti come da una calda coperta di lana. Niente presente, con le sue bombe, la fame, i morti. Niente passato. Con i suoi incubi.
16,00 € 15,20 €

Giùnapoli

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 208
Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l’acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent’anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d’amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun’altra parte. Prefazione di Antonio Franchini.
16,00 € 15,20 €

La vita è orribile e meravigliosa. Quattro racconti lunghi e due corti

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 208
I primi, quelli della maturità, l’ultimo – l’alfa e l’omega: dei seicentocinquanta racconti che Anton Čechov scrisse nella sua non lunga vita sono raccolti qui, in una nuova traduzione, quelli che danno il senso della traiettoria di un narratore fra i più grandi e amati della letteratura russa. Un impiegato starnutisce, con conseguenze nefaste. Uno scrittore riassume cosa si trova più spesso nei romanzi, valigette di pelle russa incluse. Un professore di greco, col viso stretto come quello di una puzzola, munito di ombrello e calosce anche quando c’è il sole, per poco non sposa una ridanciana zitella che canta romanze ucraine. Un uomo oppresso dalla vita urbana coltiva il sogno di una terra in cui piantare arbusti di uva spina, e a questo sogno sacrifica la felicità altrui. Un giudice di pace si innamora della moglie del presidente del tribunale, ma non porta alle conseguenze estreme il suo sentimento. Una ragazza di buona famiglia, benché prossima alle nozze, è estremamente infelice e prova a modificare una sorte che ancora non è scritta. Questo piccolo scrigno letterario raccoglie personaggi complessi come universi, che lasciano scorgere, attraverso gesti minimi e improvvisi scarti emotivi, l’enigma dell’esistenza. A oltre un secolo di distanza, Čechov ripropone, intatta, la sua suprema capacità di ritrarre gli uomini e le donne che abitano i pianeti distanti della città e della campagna, con il loro opposto sentire. E per l’umanità, per i destini talvolta beffardi, per il mistero che fa capolino dietro ogni vita ordinaria, prova una compassione profonda rischiarata da lampi di affettuosa ironia. «Alla scrittura dedico il mio tempo libero, due o tre ore al giorno e una piccola parte della notte […]. Tutta la mia speranza è nell’avvenire. Ho solo ventisei anni; forse riuscirò a fare qualcosa». Anton Čechov, 1886 «Non so se dipenda anche dal suo mestiere, ma c’è comprensione del mondo, nei racconti di Čechov, c’è una luce, una capacità di conciliare le contraddizioni» (dall’introduzione di Paolo Nori)
14,00 € 13,30 €

La dama e l'unicorno

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
È un giorno di Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno fortunato per Nicolas des Innocents, miniaturista noto per la sua mano ferma nel ritrarre volti grandi quanto un’unghia. È stato invitato da Jean Le Viste, nobile magistrato dallo sguardo severo, nella sua dimora al di là della Senna per vedere la sua Grande Salle, ancora spoglia e disadorna. Per consacrare il suo crescente prestigio a corte, il gentiluomo vuole che Nicolas realizzi i disegni preparatori per sei sfarzosi arazzi che riproducono la battaglia di Nancy, tra cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue. Dovrà poi farli confezionare dal più rinomato mastro tessitore di Bruxelles. Una commissione del genere, per il pittore, significa cibo in tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d’Or. E poi solo il re può dire di no a Jean Le Viste. Ma nell’assumere quel sontuoso incarico, Nicolas ancora non sa di dover rispondere a ben più di un committente. L’incontro con Geneviève de Nanterre, consorte di Le Viste e signora indiscussa della magione, cambia all’improvviso lo scenario e i contorni della sfida. Gli occhi neri come ribes della nobildonna, insieme alla sconvolgente bellezza della sua giovane figlia, impongono una nuova obbedienza: né cavalcature né elmi né battaglie, soltanto bellezza, seduzione e amore. Che una dama e un unicorno siano il cuore di quella nuova creazione.
16,00 € 15,20 €

Quando cadono gli angeli

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 400
Kitty Coleman non ha mai sopportato il cimitero dove ora si trova col marito e la figlia Maude. È così lugubre con i suoi obelischi egizi, le guglie gotiche, le colonne, per tacere degli angeli in marmo italiano. Non tollera nemmeno l’affettata esibizione del lutto tipicamente inglese. Eccoli lì, oggi, alla fine di quel primo mese del 1901, tutti vestiti come corvi! Tutti uniti in un nazionale cordoglio. Certo, la regina Vittoria è morta e il secolo della gloria dell’Impero se n’è andato con lei. Ma perché concentrarsi solo sul dolore? Perché non pensare invece che Edoardo, benché già maturo, possa aprirsi meglio di sua madre al nuovo che avanza? Se Albert e Gertrude Waterhouse, i proprietari della tomba vicina, potessero leggerle nella mente, l’accuserebbero di “alto tradimento”. Sono così perfetti nella loro normalità, con quella figlia vanitosa nel suo vestitino nero di crespo, così poco adatto a una bambina di cinque anni. Kitty spera che Maude non le si affezioni troppo da imitarla in quelle insopportabili svenevolezze. E – peggio si sente – che non stringa amicizia con il figlio del becchino, il ragazzino sporco di fango che li spia tra le lapidi. Le speranze di Kitty, moglie insoddisfatta e madre inquieta, cui le convenzioni vanno più strette del corsetto, sono tante. Forse troppe per quel secolo appena cominciato… Straordinario ritratto di un’epoca in cui le automobili sostituiscono i cavalli, l’elettricità soppianta l’illuminazione a gas e il voto alle donne è quasi realtà, "Quando cadono gli angeli" ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le vicende di due famiglie ineluttabilmente destinate a incrociarsi.
17,00 € 16,15 €

Il banditore

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
I Moore vivono in una fattoria nella comunità rurale di Harlowe, New Hampshire, dove la tradizione è legge e la corrente elettrica è un lusso. L’erba del pascolo da tagliare, il mais e le patate da coltivare, le vacche da mungere: la vita di John e Mim è scandita dal duro lavoro delle braccia, mentre la piccola Hildie cresce sotto il loro sguardo amorevole e la madre di John, indurita dall’artrite, è ormai incastonata nel divano davanti alla tv. È un’esistenza di semplici abitudini che si ripetono immutate, fino al giorno in cui in paese arriva Perly Dunsmore, un banditore d’asta. Dicono che abbia girato il mondo, Dunsmore, ma ora si è fermato proprio qui, sistemandosi nella casa più bella del paese, dove per altro è avvenuto l’unico omicidio che Harlowe ricordi. Elegante e suadente nei modi, il banditore – ha fatto sapere – organizzerà aste per raccogliere fondi da destinarsi alla polizia locale. La gente di Harlowe, tutta, è caldamente invitata a offrire anticaglie in disuso, anche cose da poco: in fondo che costa? Le aste si susseguono sempre più frequenti, finché gli abitanti si ritrovano senza più nulla da dare, se non le cose da cui non si separerebbero per nessuna ragione al mondo. Ma Dunsmore, spalleggiato dalla polizia di giorno in giorno più arrogante, non desiste dal chiedere e non tollera rifiuti. E chi si ribella non per forza sarà salvo. Ne Il banditore l’inquietudine e l’orrore strisciano dentro il quotidiano di una comunità, dove il lato oscuro aspetta solo di manifestarsi. Scritto nel 1975, primo e unico romanzo di Joan Samson, questa piccola perla di rural horror, che è già un classico, evoca La lotteria di Shirley Jackson e ispirerà Stephen King per il suo Cose preziose.
18,00 € 17,10 €

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