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Neri Pozza: Biblioteca

Tutte le nostre collane

Lola nascerà a diciott'anni

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
Come quei fiori che riescono a sbocciare da sotto un cumulo di pietre, l’amore impossibile tra Mara Bonfanti e Mario Canevari nasce tra le macerie di una Milano ferita dai bombardamenti inglesi. Quello del 24 ottobre 1942 è l’attacco più brutale dall’inizio della guerra, ma ci sono emozioni ben più forti della paura, soprattutto a vent’anni. E così basta una prima, fragile intimità – uno sguardo, un sorriso – per riscrivere due esistenze che sembravano già scritte. Mara è bella, sfrontata, destinata a un matrimonio importante con un uomo vicino al duce, gli studi classici al Collegio delle Fanciulle, la sicurezza dell’appartenenza a una classe agiata. Mario è operaio alla Breda, figlio di un barbiere del Ticinese che gli ha insegnato l’avversione per il regime e la gentilezza dei gesti semplici. Si innamorano, sognano di poter stare insieme alla luce del sole, sposarsi, avere un figlio, anzi, una bambina, che Mara vorrebbe chiamare Lola. Ma non è solo l’invalicabile barriera sociale a dividerli. È la Storia: un Paese tagliato in due, con la caduta di Mussolini che accende speranze presto soffocate nel sangue dalla Brigata Muti e dall’occupazione nazista. In questa spirale di violenza, vendetta privata e repressione politica si confondono, e amare la persona sbagliata diventa un atto sovversivo come distribuire volantini clandestini o resistere alla tortura per non tradire un compagno. Altri vent’anni dovranno passare, di segreti indicibili, vite stravolte, nascite clandestine, morti efferate e impensabili atti di eroismo. Vent’anni per sciogliere i nodi stretti dal destino. Un giorno staremo insieme e il mio amore scioglierà ogni paura e illuminerà ogni lato oscuro. Mentre il tempo passava e il momento tanto atteso si avvicinava, mi lasciavo avviluppare da questi progetti come da una calda coperta di lana. Niente presente, con le sue bombe, la fame, i morti. Niente passato. Con i suoi incubi.
16,00 € 15,20 €

Giùnapoli

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 208
Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l’acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent’anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d’amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun’altra parte. Prefazione di Antonio Franchini.
16,00 € 15,20 €

La vita è orribile e meravigliosa. Quattro racconti lunghi e due corti

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 208
I primi, quelli della maturità, l’ultimo – l’alfa e l’omega: dei seicentocinquanta racconti che Anton Čechov scrisse nella sua non lunga vita sono raccolti qui, in una nuova traduzione, quelli che danno il senso della traiettoria di un narratore fra i più grandi e amati della letteratura russa. Un impiegato starnutisce, con conseguenze nefaste. Uno scrittore riassume cosa si trova più spesso nei romanzi, valigette di pelle russa incluse. Un professore di greco, col viso stretto come quello di una puzzola, munito di ombrello e calosce anche quando c’è il sole, per poco non sposa una ridanciana zitella che canta romanze ucraine. Un uomo oppresso dalla vita urbana coltiva il sogno di una terra in cui piantare arbusti di uva spina, e a questo sogno sacrifica la felicità altrui. Un giudice di pace si innamora della moglie del presidente del tribunale, ma non porta alle conseguenze estreme il suo sentimento. Una ragazza di buona famiglia, benché prossima alle nozze, è estremamente infelice e prova a modificare una sorte che ancora non è scritta. Questo piccolo scrigno letterario raccoglie personaggi complessi come universi, che lasciano scorgere, attraverso gesti minimi e improvvisi scarti emotivi, l’enigma dell’esistenza. A oltre un secolo di distanza, Čechov ripropone, intatta, la sua suprema capacità di ritrarre gli uomini e le donne che abitano i pianeti distanti della città e della campagna, con il loro opposto sentire. E per l’umanità, per i destini talvolta beffardi, per il mistero che fa capolino dietro ogni vita ordinaria, prova una compassione profonda rischiarata da lampi di affettuosa ironia. «Alla scrittura dedico il mio tempo libero, due o tre ore al giorno e una piccola parte della notte […]. Tutta la mia speranza è nell’avvenire. Ho solo ventisei anni; forse riuscirò a fare qualcosa». Anton Čechov, 1886 «Non so se dipenda anche dal suo mestiere, ma c’è comprensione del mondo, nei racconti di Čechov, c’è una luce, una capacità di conciliare le contraddizioni» (dall’introduzione di Paolo Nori)
14,00 € 13,30 €

La dama e l'unicorno

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
È un giorno di Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno fortunato per Nicolas des Innocents, miniaturista noto per la sua mano ferma nel ritrarre volti grandi quanto un’unghia. È stato invitato da Jean Le Viste, nobile magistrato dallo sguardo severo, nella sua dimora al di là della Senna per vedere la sua Grande Salle, ancora spoglia e disadorna. Per consacrare il suo crescente prestigio a corte, il gentiluomo vuole che Nicolas realizzi i disegni preparatori per sei sfarzosi arazzi che riproducono la battaglia di Nancy, tra cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue. Dovrà poi farli confezionare dal più rinomato mastro tessitore di Bruxelles. Una commissione del genere, per il pittore, significa cibo in tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d’Or. E poi solo il re può dire di no a Jean Le Viste. Ma nell’assumere quel sontuoso incarico, Nicolas ancora non sa di dover rispondere a ben più di un committente. L’incontro con Geneviève de Nanterre, consorte di Le Viste e signora indiscussa della magione, cambia all’improvviso lo scenario e i contorni della sfida. Gli occhi neri come ribes della nobildonna, insieme alla sconvolgente bellezza della sua giovane figlia, impongono una nuova obbedienza: né cavalcature né elmi né battaglie, soltanto bellezza, seduzione e amore. Che una dama e un unicorno siano il cuore di quella nuova creazione.
16,00 € 15,20 €

Quando cadono gli angeli

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 400
Kitty Coleman non ha mai sopportato il cimitero dove ora si trova col marito e la figlia Maude. È così lugubre con i suoi obelischi egizi, le guglie gotiche, le colonne, per tacere degli angeli in marmo italiano. Non tollera nemmeno l’affettata esibizione del lutto tipicamente inglese. Eccoli lì, oggi, alla fine di quel primo mese del 1901, tutti vestiti come corvi! Tutti uniti in un nazionale cordoglio. Certo, la regina Vittoria è morta e il secolo della gloria dell’Impero se n’è andato con lei. Ma perché concentrarsi solo sul dolore? Perché non pensare invece che Edoardo, benché già maturo, possa aprirsi meglio di sua madre al nuovo che avanza? Se Albert e Gertrude Waterhouse, i proprietari della tomba vicina, potessero leggerle nella mente, l’accuserebbero di “alto tradimento”. Sono così perfetti nella loro normalità, con quella figlia vanitosa nel suo vestitino nero di crespo, così poco adatto a una bambina di cinque anni. Kitty spera che Maude non le si affezioni troppo da imitarla in quelle insopportabili svenevolezze. E – peggio si sente – che non stringa amicizia con il figlio del becchino, il ragazzino sporco di fango che li spia tra le lapidi. Le speranze di Kitty, moglie insoddisfatta e madre inquieta, cui le convenzioni vanno più strette del corsetto, sono tante. Forse troppe per quel secolo appena cominciato… Straordinario ritratto di un’epoca in cui le automobili sostituiscono i cavalli, l’elettricità soppianta l’illuminazione a gas e il voto alle donne è quasi realtà, "Quando cadono gli angeli" ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le vicende di due famiglie ineluttabilmente destinate a incrociarsi.
17,00 € 16,15 €

Il banditore

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
I Moore vivono in una fattoria nella comunità rurale di Harlowe, New Hampshire, dove la tradizione è legge e la corrente elettrica è un lusso. L’erba del pascolo da tagliare, il mais e le patate da coltivare, le vacche da mungere: la vita di John e Mim è scandita dal duro lavoro delle braccia, mentre la piccola Hildie cresce sotto il loro sguardo amorevole e la madre di John, indurita dall’artrite, è ormai incastonata nel divano davanti alla tv. È un’esistenza di semplici abitudini che si ripetono immutate, fino al giorno in cui in paese arriva Perly Dunsmore, un banditore d’asta. Dicono che abbia girato il mondo, Dunsmore, ma ora si è fermato proprio qui, sistemandosi nella casa più bella del paese, dove per altro è avvenuto l’unico omicidio che Harlowe ricordi. Elegante e suadente nei modi, il banditore – ha fatto sapere – organizzerà aste per raccogliere fondi da destinarsi alla polizia locale. La gente di Harlowe, tutta, è caldamente invitata a offrire anticaglie in disuso, anche cose da poco: in fondo che costa? Le aste si susseguono sempre più frequenti, finché gli abitanti si ritrovano senza più nulla da dare, se non le cose da cui non si separerebbero per nessuna ragione al mondo. Ma Dunsmore, spalleggiato dalla polizia di giorno in giorno più arrogante, non desiste dal chiedere e non tollera rifiuti. E chi si ribella non per forza sarà salvo. Ne Il banditore l’inquietudine e l’orrore strisciano dentro il quotidiano di una comunità, dove il lato oscuro aspetta solo di manifestarsi. Scritto nel 1975, primo e unico romanzo di Joan Samson, questa piccola perla di rural horror, che è già un classico, evoca La lotteria di Shirley Jackson e ispirerà Stephen King per il suo Cose preziose.
18,00 € 17,10 €

Strane creature

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 352
È il 1811 a Lyme, un tranquillo villaggio sulla costa meridionale inglese. Ma quando vi sbarcano le tre sorelle Philpot, quella quiete diventa subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, creature bizzarre per gli abitanti di quella terra spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, sorprende tutti coi suoi turbanti verdolini. Louise coltiva una passione per la botanica, incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne spettano solo doveri. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande, a suscitare clamore. A venticinque anni, dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella, invece è orgogliosamente libera e istruita e non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, una ragazzina vivace che passa il suo tempo sulla spiaggia, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi forse vissuti in un tempo perduto. Il reverendo Jones dal pulpito tuona che non può essere vero: Dio non può aver creato delle bestie così grandi per poi sbarazzarsene. Elizabeth Philpot invece non solo crede a Mary ma la protegge anche dai cacciatori di fossili e dagli avventurieri che accorrono a frotte a Lyme. Fra loro, il colonnello Birch, un militare dritto e sicuro di sé che con il suo fascino torbido è una minaccia per quella nuova sorellanza. Basata sulla vicenda reale di Mary Anning, cui si deve il primo ritrovamento in assoluto del cranio di un ittiosauro, "Strane creature" è una straordinaria storia di donne in lotta contro le convenzioni della propria epoca per aprire la strada al progresso e alla conoscenza: uno dei romanzi più amati di Tracy Chevalier.
15,00 € 14,25 €

E poi

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 320
È l’inizio del Ventesimo secolo e in Giappone l’Era Meiji, l’epoca del grande Rinnovamento, avanza impetuosa con il suo carico di mutamenti. Daisuke, rampollo di antico lignaggio, è un trentenne moderno fiero di esserlo, un dandy che ama la letteratura occidentale e trascorre la sua languida esistenza fra le pagine di D’Annunzio e quelle, sfacciatamente decadenti, degli scrittori francesi. L’educazione raffinata e l’acuta sensibilità comportano però un caro prezzo: una fragilità nervosa, un cruccio, un’ansia fuori dal comune, che Daisuke tenta di frenare col placido ritmo della sua esistenza inoperosa, fatta di lunghi momenti di riflessione, sporadici incontri con amici, visite saltuarie ai familiari. In quella quieta indolenza irrompono tuttavia due eventi: l’insistente raccomandazione paterna affinché Daisuke ceda a un matrimonio d’interesse, unico modo per mantenere il suo stile di vita ozioso, e soprattutto il ritorno a Tokyo di due vecchi amici, Hiraoka e sua moglie Michiyo, straordinaria bellezza dai profondi occhi scuri. Daisuke ha sempre nutrito affetto per lei, ma quello sguardo e la vaga malinconia che emana da Michiyo si trasformano d’incanto in uno struggimento irresistibile. Il Giappone non è così moderno da poter accettare l’infrangersi della condotta morale a cui il suo popolo è rimasto fedele per millenni. Daisuke, per la prima volta nella sua esistenza priva di conflitti, si trova a dover scegliere tra l’onore della famiglia e il proprio sentimento. Scritto nel 1910, "E poi" è uno dei libri più moderni di Sōseki, il romanzo più occidentale del «genio della letteratura giapponese» (Japan Quarterly).
15,00 € 14,25 €

La porta

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 240
Sōsuke e Oyone sono due sposi che conducono una vita sobria e, in apparenza, tranquilla. Sōsuke è un modesto impiegato statale, Oyone si occupa delle faccende di casa. La loro esistenza è scandita da piccole cose: il sole dell’autunno che penetra tiepido dalla finestra, il tintinnio delle stoviglie in una cucina operosa, la bellezza della vetrina di un orologiaio, col suo dispiegarsi geometrico di forme e colori. Una quieta malinconia li avvolge come un bozzolo, anche se non riesce a proteggerli da una persistente sensazione di fugacità, di tedio. Nei loro cuori tuttavia alberga, feroce, il rimorso. La loro unione, scaturita tempo addietro da una passione proibita, ha determinato infatti la rovina di Yasui, l’elegante, spensierato compagno d’università di Sōsuke. Una spina nel cuore per gli sposi, a cui si aggiungono il rovello delle ambizioni frustrate di Sōsuke, che per nascita e talenti avrebbe potuto aspirare a ben altra carriera; la mancanza di figli, nella quale Oyone scorge un castigo del Cielo; le ristrettezze economiche che condizionano entrambi. Quando un giorno Sōsuke rischia di incontrare di nuovo Yasui a casa di un facoltoso vicino, le sue ansie, fino a quel momento faticosamente tenute a bada, esplodono. Pur di non trovarsi faccia a faccia con il suo passato, e sconvolto all’idea che la slealtà sua e di Oyone diventi nota, Sōsuke cerca rifugio in un tempio zen. Ma l’inanità e l’egoismo con cui ha finora condotto la sua vita lo fermeranno sulla soglia. La porta è un romanzo sull’amore coniugale e l’irreversibilità della colpa, sul crollo delle illusioni e la perdita dell’identità in un paese che va incontro ai tempi moderni.
15,00 € 14,25 €

Il signorino

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il protagonista di questa storia ha un complesso di inferiorità. Il padre gli preferisce chiaramente il fratello maggiore; la madre, in compenso, lo degna di attenzione solo quando lui si caccia in qualche guaio, circostanza che si verifica con una certa frequenza. L’unica persona a trattarlo con affetto è la domestica Kiyo, una donna all’antica che, oltre a volergli un gran bene, con devozione quasi feudale lo considera un vero e proprio padroncino. È Kiyo a chiamarlo affettuosamente Bocchan, termine che in Giappone corrisponde al “signorino” di casa, ma anche a un bambino un po’ ribelle e dispettoso, che riflette dunque a pieno la sua essenza. Il signorino cresce, conservando tuttavia l’aria svagata, una sfrontata mancanza di rispetto per l’etichetta e una sincerità disarmante. Si ritrova insegnante di matematica in un villaggio di pescatori grande come un quartiere di Tokyo, in una scuola di chiassosi allievi zucconi e colleghi arroganti e ipocriti. All’ipocrisia, che pare diventata norma nel Giappone moderno, dovrebbe rassegnarsi, eppure non cessa un solo istante di difendere con irruenza e commovente ingenuità l’antico senso dell’onore. Scritta di getto nel 1906, Il signorino è l’opera più autobiografica della produzione di Natsume Sōseki, ritenuta da molti il suo capolavoro. Ritratto di un giovane eroe ribelle e inusuale, in cui l’autore esprime la propria estraneità alle norme sociali, l’amore-odio per la cultura occidentale, la sua visione del mondo, ironica e a tratti amara, questo è un vero classico moderno, che fa per la letteratura giapponese ciò che Il giovane Holden farà per la letteratura occidentale.
14,00 € 13,30 €

L'innocenza

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 416
Londra, 1792: nel quartiere di Lambeth, un groviglio di carrozze e cavalli, grida di pescivendoli e lustrascarpe, Jem Kellaway trasporta all’interno della sua nuova casa, una dopo l’altra, le sedie Windsor che il padre ha costruito con le sue mani. Occhi azzurri infossati e capelli biondo - rossi, il ragazzino si è appena trasferito con la famiglia dal Dorset perché suo padre sarà il capo carpentiere del famoso circo Astley. Saranno a pigione dalla signorina Pelham, una donna chiassosa che proprio in quel momento sta sbraitando all’indirizzo di una ragazza dall’aria sfrontata che punta su di lui il suo sguardo di volpe: è Maggie, figlia del vicino Dick Butterfield, quell’impudente che ha avuto l’ardire di vendere alla signorina Pelham falsi merletti delle Fiandre. Jem, introverso per natura, si sente frastornato da quel caos assordante, quando a un tratto la strada piomba in uno strano silenzio. Un uomo attraversa la via. Fronte spaziosa, prominenti occhi grigi e cappello con coccarda blu, bianca e rossa: ecco uno degli abitanti più noti di Lambeth, il pittore e incisore che crea figure mistiche, il poeta che stampa “strani libretti” e inneggia alle idee incendiarie d’oltremanica. Ecco William Blake. Così si apre il sipario di questo romanzo, in cui Tracy Chevalier mette in scena la Londra georgiana, misera e splendida, con i suoi segreti, gli amori pericolosi, i loschi affari, la rutilante magia circense. E il suo grande protagonista, il cantore dell’innocenza e dell’esperienza, con le sue folgoranti apparizioni.
16,00 € 15,20 €

I frutti del vento

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 256
1838. James e Sadie Goodenough sono costretti ad abbandonare la fattoria di famiglia. Il padre di James ha parlato chiaro: il suo secondogenito e la troppo prolifica consorte devono cercare fortuna altrove. Magari all’Ovest, dove la terra abbonda. Il loro carro però si ferma nella Palude Nera, una landa desolata in cui l’acqua puzza di marcio e il fango scuro si incolla alla pelle. Anziché spingersi fino alle fertili praterie, proprio qui, sulle rive del fiume Portage in Ohio, James decide di costruire una casa di legno dove crescere i suoi cinque figli. Secondo la legge di quello Stato, un colono può far suoi i terreni se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James, che ama gli alberi più di ogni altra cosa. Così, in quel luogo di putridi acquitrini, selva fitta e malaria, l’uomo cresce e cura cinque file di meli. Un magnifico meleto che diventa la sua ossessione, la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia, con il suo groviglio di splendori e insidie, si può addomesticare. Gli anni passano, e una sorte crudele sembra perseguitare i Goodenough. James tuttavia non versa una sola lacrima, se non quando è costretto a sacrificare uno dei suoi meli. Ma la natura umana non si domina. Una terribile disgrazia si abbatte sulla famiglia e a pagarne lo scotto sono coloro che restano: i figli, frutti spontanei di un infelice raccolto. Con quest’opera, Tracy Chevalier nutre la tradizione della grande narrativa americana di frontiera, in una storia di sogni coltivati e speranze disattese, che illumina le parti più inaccessibili dell’animo umano.
15,00 € 14,25 €

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