Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 156
Un romanzo che racconta, tra realtà e finzione, Pertini l'italianissimo, un uomo aureolato di storia che cerca disperatamente un ponte tra passato, presente e futuro, lo specchio in cui guardarci per provare a capire come rinascere oggi. È il 29 giugno 1985, l'ultimo giorno da presidente della Repubblica per Sandro Pertini, e nel cortile d'onore ministri, corazzieri e personale del Quirinale sono schierati per salutarlo con un commiato solenne. Solo che Pertini non si presenta. Non è nel suo studio. Sembra scomparso. Quando, dopo una lunga ricerca, viene ritrovato, il capo dello Stato annuncia con la consueta fermezza: Ho deciso di restare. Il Paese, dice, ha ancora bisogno di lui. La prevista giornata degli addii diventa un giro di giostra tra discorsi a reti unificate, i litigi con la moglie Carla e col segretario generale Antonio Maccanico, gli incontri con Eugenio Scalfari, Bettino Craxi e papa Wojtyla, i confronti a distanza sempre più ravvicinata con gli amici e i ricordi di una vita che non smette di interrogarlo. Che farà, Sandro Pertini? Davvero è deciso ad asserragliarsi al Quirinale? Prendendo spunto da un episodio reale - il ritardo al saluto in chiusura del suo settennato - Antonio Iovane costruisce un romanzo tra realtà e finzione per raccontare Pertini l'italianissimo, un uomo aureolato di storia che cerca disperatamente un ponte tra passato, presente e futuro, lo specchio in cui guardarci per provare a capire come rinascere oggi.