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Mimesis: Eterotopie

Tutte le nostre collane

Il viaggio rivoluzionario dell'eroe. Narrare, conoscere, ribellarsi

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 200
In tutte le narrazioni è visibile una struttura invariante: il protagonista è spinto a intraprendere un'avventura che lo strappa alla realtà quotidiana e lo porta in un mondo straordinario nel quale dovrà superare prove mortali per sconfiggere il nemico e riportare a casa un dono capace di restaurare l'ordine violato. Questa è almeno la tesi sostenuta da Christopher Vogler nel Viaggio dell'eroe – un celebre manuale di sceneggiatura a uso dell'industria cinematografica hollywoodiana, che a sua volta si riferisce ai precedenti studi di mitologia comparata di Joseph Campbell. I saggi contenuti in questo volume, da un lato, mettono alla prova questo pattern per analizzare i dilemmi della soggettività e della presa di coscienza negli ambiti apparentemente lontani della narrativa, della politica e della conoscenza scientifica; dall'altro, criticano e arricchiscono questa stessa struttura, mediante l'analisi di una serie di esempi tratti da scrittori (Bianciardi, Conrad, Evangelisti, Dick, King, McCarthy, Prunetti, Tolkien), pensatori (Benjamin, Bloch, Jung, Kuhn, Marx) e da una vasta filmografia che include titoli quali: Tutti a casa, Apocalypse Now, Blade Runner, Matrix, La ragazza che sapeva troppo, Joker, Torneranno i prati. Con questo libro la narratologia esce dall'accademia e aspira a cambiare il mondo, mentre il Signore degli Anelli, It e Joker prendono posto accanto al Capitale, alle Tesi sul concetto di storia e al Principio Speranza.
18,00 17,10

«Prof, perché dobbiamo studiare la matematica?». La teoria ortogonale dell'educazione e alcune idee per una nudo-didattica-pudica

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
Partendo dal caso della matematica come emblema di una generale crisi della motivazione allo studio, il testo avanza alcune critiche ai presupposti dell'attuale pensiero educativo, e formula una teoria dell'educazione fondata sull'idea che ciò che educa non sia il comportamento intenzionalmente progettato sulla base di tecniche, ma il riverbero involontario del mondo dell'educatore, leggibile nelle sfumature dinamiche del suo agire.
10,00 9,50

La vergine senza età e altri studi di antropologia

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 380
In quest'opera Salvatore d'Onofrio esplora i temi emblematici del discorso sull'uomo. Si va dal corpo e i suoi fluidi alla regola della proibizione dell'incesto, dalle contaminazioni identitarie che da sempre definiscono il rapporto tra noi e gli altri ad alcune delle figure che hanno marcato la storia della disciplina: Giuseppe Pitrè, Claude Lévi-Strauss, Lucien Sebag, Françoise Héritier, Philippe Descola. Elemento unificante dei venti saggi di questo volume è il concetto di "manipolazione simbolica", cioè l'idea che la realtà entro cui gli uomini conducono la loro esistenza necessita, per potersi riprodurre, di particolari dispositivi culturali che gli stessi uomini hanno elaborato sin dalla loro apparizione nel mondo. Ne risulta una comprensione nuova e sistematica del modo in cui le società umane intervengono per regolare il rapporto tra i sessi e le generazioni, oltre che l'interscambio con le potenze divine e la natura.
26,00 24,70

Passages/paysages

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 130
Di cosa parliamo quando parliamo di paesaggio? L'autore si addentra nell'ambiguità semantica presente tra paesaggio e veduta, tra passi e passages, rievocando i processi di vetrinizzazione del reale preconizzati da Benjamin e riattualizzando il valore epistemico del passo, del cammino, del viaggio intrapreso a piedi quale misura umana e sensibile dei luoghi. Prefazione di Massimo Canevacci.
10,00 9,50

Claude Debussy e l'immaginario pittorico. Studi sugli archetipi interartistici nella globalità del linguaggio

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 146
Carezzevoli, oscillanti, avvolgenti, sfuggenti o vibranti... Una pagina musicale di Debussy e una tela di Monet evocano a volte esperienze simili, che il fruitore è in grado di descrivere attraverso metafore di movimenti corporei, gesti e posture. Questo libro propone un approccio omologico, con un cambiamento di prospettiva nell’analisi interartistica: il punto di partenza non è il contatto fra i contesti produttivi o fra le strutture interne delle opere, ma l’accostamento ricettivo, cioè una comune esperienza corporea di ascoltatori e osservatori. Si offre qui un contributo a una semiotica psicofisiologica delle arti, con ampi riferimenti alle teorie della Globalità dei Linguaggi, disciplina intenta a studiare le memorie ancestrali del corpo per scoprire il senso profondo dei comportamenti umani. Il volume è corredato da una prefazione di Nicola Cisternino e una postfazione di Stefania Guerra Lisi.
12,00 11,40

La bolla olimpica. Illusioni, speculazioni e interessi dietro ai cinque cerchi

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 440
Da Messico ’68 con la strage di Piazza delle tre Culture alle morti per doping, dagli “sfrattati” delle favelas ai “saccheggi” ambientali: in ognuna delle edizioni della storia recente, la bandiera a cinque cerchi ha lasciato una scia di povertà e ipocrisia, a Rio come a Londra, ad Atene come a Torino. Ma i cittadini reagiscono: dalle Olimpiadi di Denver ’72 in avanti, tantissimi referendum hanno respinto i tentativi di candidatura forzata promossi da sindaci e governatori. Homeless, movimenti ambientalisti, giovani e imprenditori lungimiranti insieme hanno saputo modificare scelte che sembravano irreversibili. Attraverso una ventina di contributi qualificati e diverse interviste, Silvio La Corte restituisce la voce a coloro che si sono opposti a questa corsa sfrenata senza vincitori, ma solo con vinti.
24,00 22,80

Il virus e la specie. Diffrazioni della vita informe

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 138
Prendendo le mosse dalla constatazione che SARS-CoV-2 interagisce strettamente con la categoria di specie, al contempo rafforzandola (con la sua selettività infettiva) e destabilizzandola (con i suoi salti), questo libro attraversa i territori su cui prosperano le specie endemiche delle norme e delle classificazioni, per mostrare quanto la specie operi nella produzione istituzionalizzata di mostri sempre più pallidi e costituisca una delle armi più affilate utilizzate dal capitale nella guerra sulla vita informe. Il movimento che percorre queste pagine è quello di una progressiva torsione della nozione di bio/necro/politica per coglierne la reale estensione, un’estensione che eccede di gran lunga l’umano.
9,00 8,55

Linguistica e filologia in Unione Sovietica. Trilogia fra sapere e potere

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 170
Il presente volume si snoda su binari differenti e paralleli. Nel primo capitolo vengono presentate alcune questioni filologico-linguistiche alla luce dei cambiamenti radicali che caratterizzarono l’Unione Sovietica nei primi decenni del XX secolo, a cavallo della cesura epocale rappresentata dalla rivoluzione, o colpo di stato, dell’ottobre del 1917. Vi si cerca di mettere in rilievo il contributo del pensiero linguistico russo – e slavo – allo sviluppo della disciplina e, nel contempo, il dilemma della contrapposizione ideologico-epistemologica fra Europa occidentale ed Europa orientale. Il secondo capitolo ha come protagonista eponimo una figura piuttosto controversa della linguistica sovietica, Nikolaj Jakovlevicˇ Marr, che negli ultimi anni è tornato in auge, non solo come esempio emblematico di perversione ideologica, con il conseguente recupero di alcuni frammenti del suo pensiero non lineare. Il terzo e ultimo capitolo riprende il tema del rapporto fra ideologia e scienza, applicato all’ambito degli studi linguistici e filologici in Unione Sovietica: vi si propone un confronto fra la posizione a lungo indiscussa di Marr come promotore di un nuovo indirizzo linguistico e la figura quasi ieratica di Dmitrij Sergeevic Lichacëv, corifeo degli studi medievistici, qui visto come fondatore di un modello ecdotico alternativo alla critica del testo occidentale. Il basso continuo che soggiace, più o meno percepibile, all’intera narrazione è il complesso e delicato rapporto fra ricerca umanistica – nel caso specifico linguistica e filologica – e potere, fra ideologia e scienza, fra libertà del singolo individuo e presunte o reali esigenze della collettività.
15,00 14,25

La sussistenza dell'uomo. Il ruolo dell'economia nelle società antiche

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 392
Gli scritti qui raccolti, redatti per la maggior parte negli anni Cinquanta, al tempo in cui Polanyi occupava la cattedra di Storia economica generale alla Columbia University, contengono i principali concetti e punti di vista del grande maestro ungherese e sottendono la sua tesi principale: l'economia di tutte le società non può essere identificata nelle regole del mercato concorrenziale. La soluzione di Polanyi consisteva nel ritornare alla nozione di economia come sfera che fornisce i mezzi materiali e nell'esaminare i differenti quadri istituzionali in cui quella sfera opera nelle diverse società, anche sulla scorta delle prove empiriche fornite dall'antropologia.
25,00 23,75

Dalla generazione all'individuo. Giovinezza, identità, impegno nell'opera di Pier Vittorio Tondelli

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 274
La giovinezza è il filo rosso che accompagna la produzione letteraria e giornalistica di Pier Vittorio Tondelli fin dallo scandaloso esordio di Altri libertini nel 1980, romanzo in cui i giovani protagonisti sono presentati come degli outsider, dei non integrati che vivono ai margini del mondo borghese. A partire dall'analisi di alcuni inediti ritrovati negli archivi del Centro Documentazione Tondelli, questo saggio prova a ricostruire i modi della rappresentazione della giovinezza nell'opera dello scrittore correggese, inclusa la sua attività come editor delle tre antologie del progetto Under 25, offrendo uno sguardo inedito che intende valorizzare la riflessione politica di questo autore. Lungo il corso della sua attività letteraria, fiorita negli anni del riflusso, Tondelli si mantiene un autore impegnato, in un momento storico in cui il concetto di impegno sta profondamente cambiando volto e prende la forma di una veemente opposizione al linguaggio della società di massa.
24,00 22,80

Lo sguardo della folla. Sighele, D'Annunzio e il linguaggio della modernità

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 440
Il volume è dedicato a un versante poco esplorato della ricerca sociologica sui fenomeni collettivi emergenti tra fine Ottocento e inizio Novecento. Oggetto di indagine sono gli studi di critica sociale e letteraria elaborati da Scipio Sighele (1868-1913) sfruttando la lezione socio-psicologica di alcuni dei più significativi scrittori europei del momento. Sighele riserva particolare attenzione ai romanzi e ai drammi di Gabriele d'Annunzio, nei cui personaggi coglie i tratti di una modernità psico-patologica di assoluto rilievo, espressione dei cambiamenti culturali affioranti all'alba delle grandi urbanizzazioni. Si disegna così un quadro di ricerca che denota il costante interesse di Sighele per d'Annunzio, ammirato per la sua capacità di cogliere gli aspetti più moderni della società del tempo, facendo leva su un lavoro di scandaglio psicologico ispirato alla dialettica tra società, letteratura e comunicazione.
36,00 34,20

L'io tra riflessione metacritica e ricostruzione eidetica. Il caso nippo-tedesco

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 206
Il volume tenta la ricostruzione delle vicende e del vissuto degli ultimi 150 anni del Giappone, testimoniando come il confronto antagonistico fra la parabola discendente della storia nipponica e il tentativo di contrastare l'implosione riproponendo l'ordine atavico e il ripristino delle gerarchie restituisca una società pregna di insidie e contraddizioni. Con il sorpasso del secolarismo e di ciò che lo storico Maruyama Masao definisce "fascismo strisciante", l'ordine delle cose si reitera secondo il medesimo bisogno di catalogare fatti, vite e caratteri della contemporaneità giapponese. Il caso tedesco non è troppo dissimile. Dopo il furor bellicus, i riflettori sono puntati sulla necessità di omologare il quotidiano con le espressioni inveterate dello spirito germanico. La deposizione della figura messianica in Germania, come la revoca del carattere di sacralità e di filiazione divina alla famiglia imperiale giapponese, assurgono a prime manifestazioni di un universo culturale che, lungi dall'impotenza, compie i primi passi verso la democrazia e il nuovo ordine globale.
18,00 17,10

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