Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Luiss University Press: Pensiero libero

Tutte le nostre collane

Guerra profonda. Hacker, bugie e l'architettura segreta dei nuovi conflitti

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 220
Viviamo nell’era della sorveglianza totale. I sistemi con cui alcune corporation controllano ogni angolo del mondo esistono già: si chiamano intelligenze artificiali generative, droni, telecamere biometriche. La battaglia per la sovranità digitale è già cominciata e si combatte a colpi di fibra ottica e codice binario. La posta in gioco non è un territorio lontano, ma la libertà di miliardi di persone. In Guerra profonda, Arturo Di Corinto, tra le voci più autorevoli della cybersicurezza italiana, squarcia il velo su una guerra che non appare nei telegiornali ma ridisegna ogni giorno i confini del potere reale. Si combatte con algoritmi, satelliti e troll farm e il fronte non è più solo sui campi di battaglia: è dentro smartphone, social e dati consensualmente concessi. Si tratta di una guerra cognitiva fatta di episodi concreti: è l’attacco alla rete satellitare Viasat che ha accecato le difese ucraine ore prima dell’invasione russa; sono i cavi sottomarini sabotati nel Mar Baltico e attraverso cui transita la quasi totalità delle comunicazioni mondiali; è Elon Musk che decide della connettività di un’intera nazione in guerra; sono Peter Thiel e Alexander Karp che vendono agli Stati la capacità di prevedere tutto, sottraendo però loro la sovranità indispensabile per difendersi. La disinformazione di massa non è più appannaggio di regimi lontani, è industrializzata, democratizzata dall’intelligenza artificiale, accessibile a chiunque voglia fare l’hacker, non di un sistema informatico, ma della percezione della realtà. Di Corinto ci guida attraverso la Russia del RuNet, la Cina del Social Scoring, l’Europa che regolamenta senza produrre tecnologia autonoma. È la genesi della sovranità digitale. Il rischio è però la fine del vecchio ordine globale, delle sue leggi, delle sue istituzioni. In questo conflitto nessuno è civile: siamo tutti bersagli.
22,00 € 20,90 €

L'isola sospesa. Storia di Taiwan dalle origini alla guerra dei microchip

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 256
L’isola sospesa di Stefano Pelaggi racconta Taiwan come un paradosso vivente: uno Stato che esiste in tutto e per tutto, tranne che nel riconoscimento formale. Taiwan è infatti un attore centrale negli equilibri globali costretto però a muoversi nell’ombra della diplomazia internazionale, come fosse sempre sospeso tra essere e non essere. Attraverso un’analisi rigorosa ma accessibile, il saggio ricostruisce la lunga storia dell’isola; dalle prime popolazioni aborigene alle dominazioni coloniali, dall’impero giapponese al rifugio del nazionalismo cinese sconfitto, fino alla transizione democratica degli ultimi decenni. Pelaggi intreccia storia, identità e geopolitica per spiegare come Taiwan sia diventata il punto di frizione più delicato del XXI secolo: una democrazia pluralista e tecnologicamente avanzata, sospesa tra la pressione crescente della Repubblica Popolare Cinese e il sostegno strategico degli Stati Uniti. L’autore mostra come la contesa non sia solo tecnologica, per la produzione di microchip, ma simbolica: una battaglia sulla definizione stessa di sovranità, nazione e legittimità storica. Il libro analizza le ambiguità giuridiche di Taiwan, l’isolamento diplomatico imposto da Pechino, il ruolo decisivo dell’industria dei semiconduttori e il peso della memoria storica nella politica asiatica. Ne emerge il ritratto di un’isola che influenza le rotte del commercio globale, la sicurezza del l’Indo-Pacifico e il futuro dell’ordine internazionale. L’Isola sospesa è un viaggio documentato nel cuore di una crisi permanente, dove passato e presente rimangono in equilibrio precario mentre il mondo continua a interrogarsi sul de stino di Taiwan con il fiato sospeso.
22,00 € 20,90 €

I lupi di Shenzhen. L'ascesa della dinastia Huawei

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 416
Per trent'anni, sulle coste della Cina meridionale, un imprenditore eccentrico ha lavorato nell'ombra trasformando una piccola società di telecomunicazioni, Huawei, in un impero tecnologico globale. Un'ascesa costruita lontano dai riflettori, fondata su una visione aziendale che si riconosce in un branco di lupi: compatto, disciplinato, capace di adattarsi a territori ostili e di colpire il mercato con rapidità e ferocia. Questa avanzata silenziosa prosegue indisturbata fino al dicembre 2018, quando l'arresto a Vancouver di Meng Wanzhou, erede della dinastia Huawei, fa esplodere il caso sulla scena mondiale. Da quel momento Huawei diventa il centro di una crisi geopolitica: sanzioni, accuse di spionaggio, ritorsioni diplomatiche. L'azienda rivela il proprio peso strategico, incarnando uno dei fronti più duri della guerra tecnologica tra Cina e Stati Uniti. I lupi di Shenzhen ricostruisce la nascita e l'espansione della dinastia Huawei partendo dalle radici storiche del Paese. Dalla povertà delle province interne alla formazione tecnica e militare del fondatore Ren Zhengfei, dalle violenze delle campagne politiche maoiste all'apertura economica degli anni Ottanta, il libro mostra come l'azienda prenda forma dentro una lunga storia di disciplina, sacrificio e controllo. Huawei nasce per rispondere a un'ossessione nazionale: possedere le proprie reti e sottrarsi alla dipendenza tecnologica dall'Occidente. Basato su interviste esclusive e un'indagine rigorosa, I lupi di Shenzhen usa la parabola di Huawei come lente sul capitalismo cinese contemporaneo: un sistema in cui impresa privata e Stato si intrecciano fino a confondersi, ridefinendo gli equilibri economici, politici e tecnologici del mondo globale.
25,00 € 23,75 €

Futuri radiosi. Ascesa, declino e rinascita del nucleare

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 288
L'energia nucleare ha sempre diviso l’immaginazione umana in due: da un lato, la promessa di città illuminate da un’energia pulita e abbondante; dall’altro, l’incubo della devastazione: funghi atomici, acque avvelenate, animali mutanti, la fine del mondo. Nella cultura popolare, è l’immagine della catastrofe ad aver avuto la meglio e, con il passare del tempo, ha finito sostituirsi alla realtà. Anche dopo la fine della Guerra Fredda, quell’iconografia oscura è rimasta impressa nella memoria collettiva come una ferita che non rimargina. Marco Visscher sceglie di fare qualcosa di insolito: guardare oltre la paura e oltre la speranza. In Futuri radiosi ripercorre l’intera storia dell’atomo, dal volo del pilota Paul Tibbets verso Hiroshima al sogno incompiuto degli “Atoms for Peace”, dal primo reattore nucleare costruito da Enrico Fermi a Chicago alle profezie di H.G. Wells, che immaginò la bomba atomica decenni prima che qualcuno la realizzasse davvero. È una storia fatta di genio e senso di colpa, di utopia e terrore, ma anche di errori di valutazione, eccesso di fiducia e di un'opinione pubblica lasciata spesso sola a orientarsi in un territorio complesso. Oggi quella storia torna di attualità. Una nuova corsa all’uranio alimenta sogni di indipendenza energetica e abbondanza, mentre le grandi questioni del nostro tempo – il cambiamento climatico, la transizione energetica, il futuro dei combustibili fossili – restano ancora aperte e urgenti. È qui che Futuri radiosi diventa un libro scomodo. A Chernobyl, la negligenza di uno Stato in declino produsse il disastro e fu la gestione dell’emergenza a determinare, in profondità, le conseguenze di quella tragedia. Oppure a Fukushima, quando l’evacuazione forzata e il panico collettivo causarono più vittime delle radiazioni stesse. La paura, scopriamo, può rivelarsi più letale del pericolo che vorrebbe scongiurare. Nel frattempo, il pianeta si scalda, e un numero crescente di scienziati indica nell’energia nucleare un alleato necessario nella lotta ai combustibili fossili. Visscher non vuole convincere nessuno. Vuole solo che smettessimo di aver paura prima di cominciare a ragionare di nucleare.
25,00 € 23,75 €

L'argento della patria. Vivere e lavorare in Italia dopo i sessant'anni

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 224
L’Italia sta vivendo una trasformazione demografica profonda: il baricentro del Paese si sposta sempre più verso le età mature. Nei prossimi decenni, il numero delle persone in età avanzata crescerà fino a superare quello di chi lavora. Un cambiamento che chiede lucidità e visione, non rimpianti per un passato che non torna. Ma chi sono davvero, oggi, i cosiddetti “silver”? Di certo non le figure stanche e ai margini dell’immaginario novecentesco. Lungi dal corrispondere agli stereotipi di chi li vorrebbe solo annoiati e in attesa della pensione, i nuovi senior formano un aggregato eterogeneo e vitale. I nuovi sessantenni sono un mondo variegato e in movimento: godono di una salute migliore, non si sentono anziani e respingono con decisione le etichette della passività. Hanno studiato di più, partecipano alla vita sociale, consumano più dei giovani e, spesso, sono capaci di progettare in modo migliore di millennials e GenZ. Portano con sé energia, desiderio di fare, e un patrimonio di esperienze che chiede solo di essere riconosciuto. A partire da questa realtà, Matteo Caroli esplora le nuove forme del lavoro dei silver: dalla condivisione dei ruoli alla possibilità di imparare mestieri diversi anche in età avanzata, fino alla collaborazione tra generazioni come chiave per trasmettere saperi e competenze. Restare attivi non è soltanto una scelta personale: è un fattore decisivo di benessere individuale e di tenuta collettiva. L’argento della patria offre una visione del lavoro in età avanzata che soddisfi tanto le esigenze delle persone quanto delle imprese, contribuendo a ridurre la pressione demografica sui conti pubblici. Ne emerge un invito chiaro a superare i pregiudizi legati all’età: una vita lavorativa più lunga non è un’anomalia da subire, ma una risorsa strategica per la crescita economica e sociale del Paese. Perché, in un’Italia che invecchia, l’esperienza non è il passato che resta: è il motore silenzioso del futuro.
18,00 € 17,10 €

L'estasi dell'ignoranza. La tradizione occidentale della non conoscenza

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 160
Perché inseguiamo l’ignoranza con lo stesso fervore con cui desideriamo conoscere? E cosa ci spinge a coprire le verità più scomode con racconti rassicuranti costruiti ad arte? In L’estasi dell’ignoranza, Mark Lilla esplora una pulsione tanto diffusa quanto raramente confessata: la volontà di non sapere. Contro il mito moderno che celebra trasparenza, informazione e conoscenza come valori indiscutibili, questo saggio mostra come l’ignoranza sia spesso una scelta attiva, emotiva, culturale e politica, profondamente radicata nella tradizione occidentale. Una scelta che risponde al bisogno di sentirci protetti da verità capaci di incrinare la nostra identità, le nostre credenze, la nostra idea di felicità. Muovendosi tra filosofia, letteratura, religione e psicoanalisi, Lilla costruisce un viaggio intellettuale nella “volontà di ignoranza”. Dai miti antichi, come quello di Edipo, alle Confessioni di Sant’Agostino, da Nietzsche a Freud, prende forma una lunga storia di fuga dalla verità: tabù che limitano la curiosità, illusioni di innocenza, nostalgie per un passato immaginario, rifiuti ostinati dell’evidenza. Non semplici errori individuali, ma strategie collettive per rendere il mondo più sopportabile, anche a costo di deformarlo. Questa pulsione assume forme quotidiane: il cittadino che evita notizie scomode, il credente che difende un tabù pur intuendone l’origine, l’individuo che rifiuta una diagnosi o una responsabilità morale per non perdere l’equilibrio. Attualissimo, L’estasi dell’ignoranza illumina le radici profonde del cospirazionismo, del pensiero magico e delle semplificazioni ideologiche contemporanee; un invito a riconoscere quanto la fuga dalla realtà possa essere seducente, e quanto alto sia il prezzo che paghiamo quando scegliamo, consapevolmente, di non sapere.
18,00 € 17,10 €

Futuri accessibili. Disabilità e tecnologia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 140
La tecnologia viene spesso presentata come la risposta naturale alla disabilità: un dispositivo, una protesi, un intervento capace di "aggiustare" il corpo e ricondurre la vita entro una norma condivisa. Ma chi decide che cosa va corretto, secondo quali criteri e con quali conseguenze concrete per le persone coinvolte? In Futuri accessibili Ashley Shew entra nel cuore di questa narrazione dominante e la mette radicalmente in discussione, con uno sguardo lucido, diretto e mai astratto. Il libro prende avvio da una domanda tanto semplice quanto scomoda: quando la tecnologia promette di migliorare le vite delle persone disabili, mantiene davvero questa promessa? Attraverso il concetto di "tecnoabilismo", Shew mostra come l'innovazione tecnologica non sia né neutra né automaticamente emancipativa. Protesi, dispositivi assistivi e soluzioni digitali sono spesso progettati a partire da standard rigidi di normalità, che finiscono per escludere, imporre adattamenti forzati e spostare il peso della "correzione" sui corpi, anziché sui contesti sociali e materiali. Il racconto intreccia analisi critica ed esperienza vissuta: l'amputazione subita dall'autrice, la vita protesica, la manutenzione continua, la dipendenza dalle infrastrutture, i costi emotivi, le decisioni prese da altri. Un insieme di esperienze che raramente trova spazio nel dibattito pubblico su disabilità e tecnologia, ma che ne rivela con chiarezza le implicazioni quotidiane. È a partire da questo sfondo che Futuri accessibili propone un cambio di prospettiva: le persone disabili non come destinatarie passive del progresso, ma come produttrici di saperi, pratiche e criteri alternativi per valutare ciò che conta davvero. Il libro non rifiuta la tecnologia, ma la sottopone a una domanda esigente, spostando l'attenzione dalla promessa astratta di miglioramento a ciò che, nella realtà, incide sulle possibilità di vivere, muoversi e autodeterminarsi. In gioco non c'è solo l'idea di progresso, ma la possibilità di ripensarlo in modo più giusto e accessibile. Prefazione di Fabrizio Acanfora.
18,00 € 17,10 €

La biblioteca dei quanti. Borges, Heisenberg, Kant e la natura ultima della realtà

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 420
Che cos’è la realtà? Difficile credere che anche una sola persona, nella storia dell’umanità, non se lo sia chiesto almeno una volta. Eppure, la risposta continua a sfuggire: si è celata nei versi dei poeti, si è travestita da rigore nei laboratori degli scienziati, ha vagato tra le pagine dei testi sacri e di quelli di finzione, sospesa tra ciò che possiamo affermare e ciò che desideriamo credere. Con La biblioteca dei quanti, William Egginton ci guida in un viaggio sorprendente ai margini del pensiero occidentale, dove scienza, letteratura, logica e mistica si incontrano e si confondono. Questa originale esplorazione del concetto di realtà intreccia poesia e meccanica quantistica, razionalità e ineffabile, come voci di un coro polifonico che cercano l’armonia nell’incertezza. Heisenberg e Dante, Borges e Schrödinger, Lindbergh e Kant: tra queste pagine, pensatori e visioni opposte e complementari si richiamano come tessere di un mosaico che sfida ogni dogmatismo. In un’epoca assediata dalle verità parziali e dalle manipolazioni ideologiche, in cui tutto ciò che vediamo, ascoltiamo, leggiamo ci insinua il dubbio che ogni cosa sia falsa, Egginton ci ricorda che non esiste comprensione senza apertura al mistero. La biblioteca dei quanti non è solo una narrazione colta e avvincente, ma anche un invito a pensare più in profondità, a riconoscere la bellezza nascosta nell’indeterminato e a riscoprire – o trovare per la prima volta – una realtà capace di risplendere non imponendosi, ma lasciandosi cercare.
23,00 € 21,85 €

La legge del Nord. La conquista dell'Artico e il nuovo dominio mondiale

Libro
anno edizione: 2025
pagine: 304
Il rapido scioglimento dei ghiacci artici sta riscrivendo la geografia del potere globale. Il Polo nord non è più un margine bianco sulle mappe: là dove per secoli ha regnato l’immobilità, oggi pulsa il cuore instabile della politica mondiale. Il Nord raccontato da Mary Thompson-Jones non è più quello remoto e impenetrabile dei romanzi d’avventura, ma la nuova frontiera della geopolitica contemporanea: una scacchiera dove si intrecciano rotte commerciali, ambizioni militari e crisi climatica. Il disgelo impone una diversa geografia del pianeta, apre passaggi tra continenti e porta alla luce giacimenti di gas e terre rare. Russia, Cina e Stati Uniti si contendono il controllo delle nuove vie marittime e degli avamposti strategici – dalla Penisola di Kola alla Groenlandia, fino alla Norvegia, alla Finlandia e ai Paesi Baltici – sempre più centrali nella contesa tra NATO e alleanza russo-cinese. Qui si combatte una guerra silenziosa, fatta di sottomarini, satelliti, poli scientifici e navi rompighiaccio, in un contesto di giurisdizioni che si spostano alla deriva come iceberg. Il confine tra cooperazione e conflitto è più sottile del ghiaccio che si frantuma. Thompson-Jones va oltre la cronaca: intreccia mito e realtà, rievocando le esplorazioni del Passaggio a Nord-Ovest, la resilienza del popolo Sámi e le mappe che trasformarono il Polo in un sogno di potere e di purezza. In un fragile equilibrio tra sicurezza, diplomazia e giustizia climatica, La legge del Nord mostra come, tra i ghiacci che si ritirano, si stia decidendo il vero futuro del dominio mondiale.
22,00 € 20,90 €

La rivoluzione dei santi. Il puritanesimo alle origini del radicalismo politico

Libro
anno edizione: 2025
pagine: 344
In tempi in cui i fondamenti della convivenza civile sembrano sempre più incerti e le ideologie appaiono svanite, i temi del radicalismo politico e della rivoluzione tornano a imporsi con forza. Con La rivoluzione dei santi, classico dimenticato di Michael Walzer, il grande filosofo statunitense individua nell'esperienza puritana del Seicento l'emergere di una forma originale di politica radicale, costruita sull'insolita convergenza tra vocazione religiosa, disciplina collettiva e tensione trasformativa dell'ordine sociale. Per mezzo di una indagine magistrale capace di intersecare storia, politica e filosofia, sociologia e teologia, Walzer restituisce il senso della mobilitazione puritana come origine di un modello politico alternativo sia alla monarchia tradizionale che alla razionalità secolare dell'Illuminismo. Lontano da una lettura convenzionale, il saggio propone una riconsiderazione delle interpretazioni tradizionali sia marxiste che liberali, mettendo in luce l'autonomia dell'ideologia e il ruolo decisivo degli "intellettuali radicali" nei momenti di svolta storica. Il puritanesimo emerge così non tanto come moralismo religioso, ma come forza culturale e organizzativa capace di prefigurare le logiche dei moderni partiti rivoluzionari. Un testo imprescindibile per comprendere come, tra Vecchio e Nuovo mondo, la coscienza religiosa abbia potuto dare forma a uno dei primi laboratori della modernità politica e di come, ancora oggi, ideologia e fede continuino a bruciare sotto la cenere di un tempo che si vorrebbe disincantato, ma che resta attraversato da impulsi irrazionali e visioni totalizzanti.
28,00 € 26,60 €

Il teorema della purezza. Politica, matematica e rivoluzione nel Regno di Napoli

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 408
Sono gli ultimi anni del Settecento. Un secolo sta finendo e con esso un'era, quella dei Lumi, che ha visto vacillare convinzioni e credenze ritenute valide per secoli. Mentre ancora risuona il fragore della rivoluzione, a Napoli, la più intellettuale delle città italiane, inizia una guerra silenziosa combattuta senza armi, ma con simboli, formule e teoremi. È la battaglia per la salvezza della matematica - e, con essa, dell'intera società. Combattono questo scontro due curiosi schieramenti: da una parte gli studiosi che hanno abbracciato i nuovi strumenti intellettuali provenienti dalla Francia giacobina, dove algebra, astrazione e calcolo infinitesimale hanno sovvertito un ordine matematico vecchio di secoli. Dall'altra, i custodi del rigore, ossia gli accademici disposti a difendere con ogni mezzo la purezza del pensiero geometrico contro il disordine della scienza nuova. Non si tratta, tuttavia, soltanto di una disputa intellettuale: tornare a Euclide diventa il proclama di un progetto che vuole restaurare un ordine matematico e politico capace di reagire alla dissoluzione del sapere e dell'ordine aristocratico messi in crisi dai rivoluzionari. Il teorema della purezza non è solo la ricostruzione di una vecchia disputa accademica, ma il racconto di come ricerca e conoscenza non siano elementi neutri della società, bensì forze attive, capaci di plasmare e condurre i grandi cambiamenti sociali, politici ed economici. In questo libro, la matematica diventa il campo di battaglia su cui si gioca una sfida che è al tempo stesso filosofica, politica e culturale. Mazzotti ci invita a riflettere su quanto la forma del sapere incida sulla forma della società, e a riconoscere, nella storia delle idee, le premesse del mondo che abitiamo oggi.
25,00 € 23,75 €

La riprogrammazione della vita. Biotecnologie, genetica e IA al servizio dell'umanità

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 408
Da grandi poteri, diceva qualcuno, derivano grandi responsabilità. E se la responsabilità più alta della nostra specie è quella di preservare e favorire la vita, mai potere è stato più grande di quello che le nuove tecnologie stanno per affidarci. In questa incredibile avventura letteraria, Jamie Metzl esplora il modo in cui la biologia sintetica, le cellule staminali riprogrammate, la possibilità di ringiovanire tessuti e organismi, le nuove frontiere delle neuroscienze e l’integrazione con l’intelligenza artificiale stiano generando una straordinaria convergenza – una “superconvergenza” – di scoperte e strumenti destinati non soltanto a riscrivere le regole delle scienze della vita, ma a ridefinire il significato dell’esistenza stessa. Con lucidità e passione, Metzl ci guida attraverso questo passaggio epocale, mostrandone tanto le infinite opportunità quanto i rischi che richiedono una nuova consapevolezza collettiva. La riprogrammazione della vita non è soltanto il racconto di una rivoluzione scientifica in corso, ma è un vero e proprio invito a comprendere il nostro presente e a scegliere, come individui e come società, il modo più saggio per orientare questa trasformazione senza precedenti. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità: ora li abbiamo entrambi. È il momento di utilizzarli al meglio.
25,00 € 23,75 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.