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Libri di Silvia Dal Dosso

Biografia e opere di Trevor Paglen

Medium hot. Intelligenza artificiale e immagini ai tempi del riscaldamento globale

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 230
Spesso, in un’immagine, la composizione rivela più del contenuto. E le composizioni automatizzate, talvolta goffe o bizzarre, delle immagini generate dall’IA sono molto più che stilemi artificiali: sono il contenuto manifesto di «sogni sociali senza sonno», condensazioni delle «funzioni irrazionali della società» e delle sue infrastrutture occulte. In queste pagine Hito Steyerl, con la finezza della critica d’arte e il rigore della critical theory, riesce ad aprire una fessura nella black box dell’iconografia contemporanea, per ricordarci che ciò che osserviamo distrattamente ogni giorno non sono semplici immagini, ma, piuttosto, visualizzazioni – concretizzazioni grafiche che emanano da una complessa catena di processi sociali, ambientali, psichici e politici.
20,00 € 19,00 €

Le paludi della piattaforma. Riprendiamoci internet

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 217
Quando ci svegliamo controlliamo la mail e i social network già prima di fare colazione. Poi iniziamo a lavorare su G Suite mentre chiacchieriamo con gli amici su WhatsApp tra una riunione e l'altra su Zoom. Le nostre case sono diventate i nostri uffici, e somigliano sempre più a call center. Sembra di essere in trappola. Condannati a uno scroll infinito di fake news, teorie cospirazioniste, meme cringe e risse virtuali, sentiamo crescere la noia e la frustrazione. Internet è diventato asfissiante: siamo impantanati nelle piattaforme. Se l'obiettivo era usare la pandemia per fare un bel reset e ripartire, abbiamo fallito. Allora «come riemergere dalla palude e depiattaformare le piattaforme?» Partendo da questa domanda, Lovink si addentra nei meccanismi con cui le big tech intrappolano l'individuo, possiedono e modellano i mercati, acuiscono le disuguaglianze sociali ed economiche. E traccia una rotta per uscire dalla stagnazione: uno slancio di immaginazione collettiva che ci aiuti a sfuggire al potere delle piattaforme e a riprenderci internet.
22,00 € 20,90 €

Vedere come una macchina. Il destino delle immagini dopo l'IA

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 216
È successo qualcosa di straordinario, che non è mai successo prima nella storia umana. Le immagini hanno smesso di essere soltanto guardate, hanno iniziato a guardarci direttamente: sulla terra ci sono ormai piú videocamere che esseri umani, e molte di queste non si limitano a registrare, ma interpretano ciò che vedono. Le immagini sintetiche sono strumenti all'interno di una battaglia per la nostra attenzione in cui la posta in gioco è la realtà stessa. Per questo, per capire il presente e cambiare il futuro, è fondamentale imparare a vedere come una macchina. Parola di uno dei maggiori artisti contemporanei, Trevor Paglen. L'avvento della visione artificiale rappresenta uno sviluppo epocale nella storia delle immagini, superando di gran lunga l'invenzione della prospettiva, e forse persino quella della fotografia. Il libro che avete in mano è una serie di dispacci scritti da un artista che, nel corso di vent'anni, ha avuto modo di osservare in prima linea questa rivoluzione. Un percorso tortuoso e avvincente che attraversa i mondi dell'informatica, dell'intelligenza artificiale, della semiotica e dell'economia politica, prima di addentrarsi in territori piú strani e oscuri: neuroscienze, magia di vario tipo, avvistamenti ufo, psyop, guerra elettronica, esperimenti di controllo mentale della Cia e cosmologie dell'Antico Testamento. Un'esplorazione del vasto universo della cultura visuale contemporanea, che include allo stesso tempo bombe intelligenti, sistemi di sorveglianza automatizzati e meme similfotografici di papi vestiti Balenciaga, di presidenti in veste papale e di generali in veste imperiale. Le visioni artificiali in cui ormai siamo immersi giocano con la nostra percezione, la ingannano, arrivando a rimodellare il mondo secondo gli scopi per cui sono state progettate. Le macchine che ci guardano plasmano il reale, lo semplificano, lo appiattiscono rendendolo conforme alla logica ottimizzata delle merci, del controllo poliziesco e della guerra. Sulla scia dell'industria della scienza alimentare che ci ha regalato i Doritos, un prodotto ingegnerizzato per un'attivazione soprannaturale delle papille gustative, ci ritroviamo in un mondo in cui i media danno sempre piú assuefazione, gli algoritmi agiscono con una precisione perturbante e il confine tra percezione, realtà e manipolazione si è dissolto. Le immagini hanno cosí smesso di essere segni, allegorie o metafore, per diventare stimoli che innescano risposte automatizzate, preconsce o emotive. E noi, per cercare di resistere, dobbiamo allora smettere di chiederci «Che cosa ci dice questa immagine?» per porci una domanda ben piú inquietante: «Che cosa ci fa questa immagine?».
19,00 € 18,05 €

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