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Libri di Sarah Gainsforth

Biografia e opere di Sarah Gainsforth

Stare al mondo. Ecologie dell'abitare e del convivere

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 128
Quando si parla di overtourism, abitabilità delle città o più in generale di impatto ambientale, spesso ci si riferisce a “umano” e “ambiente”, come se fossero due entità separate. Eppure la crisi ecologica è anche una crisi degli spazi di scambio sociale e culturale, spazi su cui la specie Homo sapiens fonda la sua esistenza. La logica del mercato separa, isola, ritaglia – si fonda, insomma, sulla rottura delle relazioni tra interno ed esterno, tra privato e collettivo, che sono invece proprio quelle che mantengono in vita i luoghi che abitiamo. Pare che ormai, da un momento all’altro, ovunque si vada si rischi di incontrare un tornello e un biglietto d’ingresso. Per interrompere questo circolo vizioso, si potrebbe intanto tornare a essere curiosi e domandarci non solo chi siamo noi e quale paesaggio scegliere per il selfie che meglio ci rappresenta, ma sfondare le pareti (e gli schermi) che ci siamo costruiti per quieto vivere. Sostare e metterci in ascolto di ogni forma di “abitato”, che si tratti delle nostre case e delle città, delle terre alte, delle foreste amazzoniche, ancora oggi popolate da oltre quattrocento etnie indigene, degli habitat di qualunque forma di vita con cui condividiamo l’esistenza sul pianeta. Tra filosofia e storia del design, con tappe obbligate nell’antropologia e nell’urbanistica, i saggi di questo libro ci invitano a interrogare ciascuno di questi spazi, più o meno addomesticati e addomesticabili, per riflettere in modo meno astratto sui temi di sostenibilità, rispetto dell’ambiente e responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. Un punto di partenza per pensare a «un noi sempre più grande», realizzando il desiderio di Charles Darwin, e immaginare un futuro in cui forse avremo imparato come Stare al mondo.
17,00 € 16,15 €

L'Italia senza casa

Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 240
Le città sono diventate inaccessibili per la famiglia media italiana. Le due forme più diffuse di accesso alla casa, la locazione e il mutuo, non funzionano più. O meglio: non funzionano più per chi ha bisogno di una casa da abitare. Il progressivo slittamento della casa da bene d’uso a investimento finanziario è alla radice dell’attuale crisi abitativa, che non riguarda soltanto la parte più povera della popolazione ma coinvolge direttamente i ceti medi. L’aumento del divario tra i salari e i costi abitativi e l’abbandono delle politiche abitative, in un contesto di precarizzazione del lavoro, di crescita del peso delle rendite immobiliari e di finanziarizzazione dell’economia, hanno fatto della casa uno strumento di accumulazione di benefici e svantaggi. Ma gli effetti della questione abitativa travalicano le biografie personali, perché le dinamiche del mercato immobiliare influenzano le scelte localizzative di famiglie, lavoratori e imprese, la mobilità sociale e territoriale, la crescita dell’economia urbana e nazionale, oggi assorbita dalla rendita immobiliare. Se la città stessa diventa una merce, il suolo e il patrimonio residenziale pubblico moneta di scambio, oggi è necessario cambiare traiettoria, demercificando la casa. Le soluzioni per tornare ad abitare case e città esistono e sono anche a portata di mano.
19,00 € 18,05 €

Abitare stanca. La casa: un racconto politico

Libro: Libro in brossura
editore: effequ
anno edizione: 2022
pagine: 296
Spazio della vita e della riproduzione sociale, la casa è la condizione per abitare il mondo. Ma è anche, sempre di più, una merce. I costi sociali di questa nuova crisi, che saranno pagati dalle generazioni future, saranno molto alti senza un’inversione di tendenza a partire da un bene fondamentale per la vita.
18,00 € 17,10 €

Contro il turismo. Per una nuova mobilità

Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
pagine: 160
A pochi chilometri dalla Sicilia occidentale, l'isola di Favignana è immersa nell'area marina protetta più estesa d'Europa, ma la pressione turistica è ormai insostenibile. Non è l'unica contraddizione che investe questo territorio: da una parte una perdita importante di abitanti effettivi, servizi e identità culturale, dall'altra un sovraffollamento turistico che consuma risorse naturali e beni importati, a cominciare dall'acqua, producendo costi ambientali e sociali non più sopportabili. Il troppo vuoto e il troppo pieno sono l'effetto di un modello di sviluppo economico e urbano capitalista, estrattivo e coloniale, che si incarna sempre più nell'industria del turismo che svuota, impoverisce e mercifica. Città e paesi, isole minori e aree interne: il turismo investe sia i poli della crescita urbana che i territori da questa resi marginali. Occorrono allora un cambio di sguardo, che superi la distinzione tra urbano e non urbano, e una proposta alternativa, che riparta dai luoghi. Le isole minori come Favignana sono ecosistemi fragili, in prima linea nell'esposizione ai cambiamenti climatici, e qui sono forse più visibili i danni del turismo in termini di sovrautilizzo di risorse, colonizzazione, svuotamento e impoverimento; ma proprio da qui è possibile costruire un'alternativa al modello urbano capitalista in crisi, a partire dalle persone, dalle risorse e da altre forme di mobilità e abitare.
15,90 € 15,11 €

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