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Libri di Rolando Pini

Biografia e opere di Rolando Pini

Democrazia bella. Democrazia incompiuta. Democrazia infranta

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2019
pagine: XXVIII-272
La democrazia non è una necessità "esterna" della società civile, ma una sua superiore potenza, un fine immanente e ha la sua forza nell'unità del suo universale scopo e del particolare interesse dei cittadini. Una delle sue caratteristiche fondamentali consiste proprio nell'identità del sistema dell'interesse particolare con il sistema dell'interesse generale. È implicito in essa un consapevole rapporto tra singolo e collettività che va ben oltre ogni collisione empirica. Per questa ragione non dovrebbe sussistere alcuna "dipendenza" degli interessi del singolo da quelli collettivi, per la forza nell'unità che esercita lo scopo finale universale della democrazia stessa che riconosce diritti e doveri compenetrandoli ragionevolmente in un rapporto reale. L'ambito di validità dei diritti è proprio la loro inclinazione verso i doveri che appaiono auto-obbligazioni, in un rapporto universale-individuale che è poi a ben vedere il rapporto tra necessità-libertà che si sviluppa nella sua realtà oggettiva, o meglio nella necessità dell'idealità. È questo il sentimento politico che permea l'idea di popolo e la differenzia da quella di moltitudine inordinata. In altre parole, l'interesse generale realizza e conserva nel tempo gli interessi particolari, anche grazie alla formazione dell'autocoscienza di "individuo politico" (riduzione di sé in molti). La democrazia è dunque oggettivazione del sentimento politico, sviluppo organico nelle sue distinzioni reali, necessità delle idealità (anteporre il pubblico interesse all'interesse particolare). Ed è la forma della cultura che consente il passaggio dall'idea astratta alla realtà con la dovuta stabilità, dalla moltitudo al popolo, nella realtà che è "attività". In altre parole, consente la realizzazione di un interesse generale che è conservazione degli interessi particolari, secondo la formula 'en to pros eteron', prender posto di fronte all'altro: gli uni fronteggianti gli altri nella uguaglianza, in una coesistenza che non è casuale.
36,00 34,20

Un'amministrazione pubblica a nord del futuro

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2015
pagine: 592
49,00 46,55

Amministrazione pubblica e comunità. Intese perdute, limiti varcati e possibile cooperazione per il bene comune

Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2011
pagine: XXVIII-304
Il libro intende offrire una lettura nuova del rapporto fra la comunità dei cittadini e la Pubblica Amministrazione intesa nel suo complesso, proponendo ed anzi auspicando una rilettura dei loro reciproci ruoli ed una ricomposizione costruttiva dei conflitti che ciclicamente le allontanano, al fine di consentire che l'azione di entrambe possa convergere verso un unico bene comune, fine ultimo al quale devono tendere; l'Amministrazione non può dunque sottomettere la comunità o surrogarsi ad essa, ma deve al contrario riconoscerne la forza originaria, promuovendone, in ogni campo della sua azione, il ruolo attivo. È solo così che il diritto dell'Amministrazione può risultare un insieme di regole corrispondenti alla volontà e alle aspettative della comunità.
30,00 28,50

15,00 14,25

Amministrazione pubblica tra derive e approdi. Ipotesi di outsourcing

Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2006
pagine: XIV-128
11,00 10,45

Il lavoro oltre le regole. Realtà e utopia

Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2002
pagine: X-106
9,00 8,55

Persona. Comunità. Istituzioni. Percorsi di diritto pubblico

Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 1997
pagine: XVI-204
14,46 13,74

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