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Libri di Nina Quarenghi

Biografia e opere di Nina Quarenghi

Ai confini del vento

Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 216
La promessa di un regalo alla piccola Lea, un bacio frettoloso a Luigi: così Ines lascia Parigi, senza immaginare che quel viaggio in treno la porterà molto più lontano di quanto pensa. La valigia che ha con sé nasconde nel doppiofondo il peso della sua condanna: quando viene aperta dagli agenti di frontiera, inizia a soffiare contro Ines un vento impetuoso, destinato a trascinarla da un carcere all'altro fino al confine del mondo, a Ponza. Sull'isola è il mare a segnare il perimetro della prigionia, un mare che non si può attraversare e che al tempo stesso misura la profondità dell'orizzonte, mentre l'isola vive secondo le sue regole. O meglio, i suoi divieti: niente radio, niente macchina fotografica, niente libri censurati, niente riunioni, processioni, uscite dopo il coprifuoco. Le lettere che Ines scambia con Luigi sono l'unica cosa capace di tenerla ancorata a un mondo lontano, dove lentamente il ricordo di sua figlia perde contorni e sostanza. Resta solo lo strazio della nostalgia. Il tempo a Ponza è scandito dalle stagioni che sembrano eterne, mentre la terra arida è percorsa da piedi maschili. Sono poche le donne confinate, si contano sulle dita di una mano. Se la mano si chiude, però, diventa un pugno capace di fare miracoli, di intessere una rete tanto solida da sostenere chiunque perda l'equilibrio. Anche Ines e Carla, la sorella minore che ha subìto la stessa condanna, entrano a far parte di quella rete, in cui ognuna ha il proprio ruolo senza bisogno di dirselo. L'amicizia che nasce è speciale: quelle donne non si sono scelte, sono capitate, proprio come succede con le sorelle. E allo stesso modo si sono accettate nonostante tutto. Mentre sorreggono il fardello dei giorni, le donne confinate a Ponza parlano di ribellione, e la Resistenza si fa quotidiana: è resistenza alla fame, al freddo, alle umiliazioni dei militi e, soprattutto, alla solitudine. È trovare un linguaggio segreto per comunicare con l'esterno, e avere il coraggio di fidarsi dei propri compagni di confino e di rimanere in silenzio di fronte all'appello. Con una lingua calda, misurata, intensa, Nina Quarenghi tratteggia un affresco corale capace di far emozionare e sentire sulla pelle quegli ideali che ancora oggi ci tengono in vita. E rende urgente la domanda: a cosa saremmo disposti a rinunciare per non tradirli?
19,00 € 18,05 €

Registri di classe

Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2023
pagine: 336
«La scuola “logora”. Arrivo a casa sfinito. Ma con tutto questo, amo la scuola, e chissà se saprei abbandonarla davvero, come tante volte mi sono proposto di fare.» Così scriveva Giorgio Caproni nel registro di classe del 1962-63. Aveva cinquant'anni e da quasi trenta entrava in classe ogni mattina portando con sé il sogno di «una scuola né pedante né pesante, ma allegra e piena di scoperte». Fare il maestro elementare non rappresentò mai un ripiego: al contrario, fu un mestiere profondamente amato, esercitato con umiltà, dedizione, energia e inventiva. Sensibile, affettuoso, paziente, attento soprattutto agli allievi più disagiati e fragili, Caproni incantava i suoi ragazzi, facendone i protagonisti delle lezioni. Nina Quarenghi ha trascritto e raccolto in questo volume i registri compilati con cura dal poeta nella sua lunga carriera di insegnante, dapprima in Val Trebbia e ad Arenzano (1935-37), poi a Roma (1938-73). Scorrendone le pagine si resta stupiti per la varietà delle proposte didattiche spesso innovative, per la finezza con cui viene tratteggiato il profilo degli alunni, per i numerosi riferimenti alle trasformazioni sociali e culturali del paese. Rimasti a lungo inediti e pubblicati ora per la prima volta integralmente, i Registri di classe offrono un ritratto inatteso e sorprendente di uno dei più grandi poeti del Novecento, che tra i banchi di scuola come nei propri versi ha sempre cercato la verità dell'uomo.
24,00 € 22,80 €

Un salotto popolare a Roma. Monteverde (1909-1945)

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 224
Il progetto di costruire un quartiere signorile a Monteverde comparve già nel primo piano regolatore di Roma Capitale, approvato nel novembre del 1871, ma fu solo con la giunta Nathan (1907-1913) che si diede concretamente il via alla espansione della città oltre le Mura Gianicolensi, ed è a partire da quegli anni che l'autrice di questo libro racconta la vita del quartiere, nel suo primo sviluppo, fino alla seconda guerra mondiale, alla ricerca delle origini della sua identità sociale. Attraverso l'attenta disamina delle fonti più varie - dai ricordi degli abitanti alle pagine dei quotidiani, dalla documentazione d'archivio ai registri scolastici - vengono ricostruiti i mille volti di questo territorio, stretto tra le ville seicentesche del Gianicolo e l'avvallamento di via di Donna Olimpia, dove il regime fece costruire il complesso dei "Grattacieli", immortalato da Pier Paolo Pasolini nel suo romanzo Ragazzi di vita. Il racconto degli anni del fascismo e dell'esperienza della guerra permette di tracciare un quadro d'insieme variegato e complesso, nel quale anche le diversità convivono, si accostano, talvolta si scontrano, ma più che in altri luoghi della città, maggiormente omogenei dal punto di vista politico e sociale, sembrano arrivare a uno scambio, una conciliazione, fra la componente borghese e quella meno agiata, proprio come in un grande "salotto popolare".
29,00 € 27,55 €

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