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Libri di Mary Beard

Biografia e opere di Mary Beard

L'imperatore di Roma. Il potere nel mondo antico

Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 540
Alcuni di loro, come Nerone, sono ancora oggi simbolo di eccessi e sadismo senza freni. Altri scrissero testi considerati tuttora fondamentali, basti pensare ai Pensieri dell'«imperatore-filosofo» Marco Aurelio. Altri ancora sono ormai sconosciuti, o quasi, agli stessi specialisti: chi ricorda Didio Giuliano, che nel 193 avrebbe pagato per aggiudicarsi il trono messo all'asta dalla guardia imperiale, perdendolo poche settimane dopo? Le figure degli imperatori romani giunte a noi sono sospese tra storia e leggenda: a quale delle loro immagini - reali o fantastiche - dobbiamo credere? Caligola nominò davvero senatore il suo cavallo? Eliogabalo soffocò i suoi ospiti sotto una coltre di petali? E Claudio morì sul serio per i funghi avvelenati che gli servì sua moglie Agrippina? Attingendo alla sua profonda conoscenza della storia romana, la celebre classicista di Cambridge Mary Beard traccia il ritratto di trenta imperatori, da Ottaviano Augusto ad Alessandro Severo, ricostruendone la vita quotidiana, le vicende politiche e la routine di governo di un impero vastissimo, che nella sua massima estensione andava dalla Scozia al Sahara, dal Portogallo all'Iraq. In queste pagine però non ci racconta soltanto gli uomini al vertice dello Stato, ma anche chi gli era vicino: cuochi e giullari, schiavi e poeti di corte, commensali aristocratici e amanti imberbi. E poi le madri, le sorelle, le mogli. Beard ci accompagna fin dentro le stanze del potere. Stanze imbevute di sangue che hanno visto compiersi i più terribili misfatti e consumarsi le più atroci vendette, e nelle quali gli imperatori governavano lo stato, impartivano ordini ai quattro angoli del mondo, dichiaravano guerra, scrivevano lettere e memorie; lì mangiavano, dormivano, si divertivano, venivano curati, blanditi, venerati come dèi. Lì si formava l'immagine del potere che essi incarnavano, immagine che i sudditi imparavano a conoscere attraverso le statue, le iscrizioni, i monumenti che ne glorificavano le imprese. In quest'opera erudita e appassionante, che attraversa quasi tre secoli di storia, «la figura dell'imperatore ci offre un'immagine di come governare e un monito su come non governare», uno specchio deformante attraverso il quale guardare il potere imperiale, ma anche la politica del nostro tempo.
30,00 € 28,50 €

I dodici Cesari. Ritratti del potere dall'antichità ad oggi

Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 456
Quando, nell'ottobre del 2007, un busto di marmo venne ripescato dalle acque del Rodano, ad Arles, molti pensarono che si trattasse del ritratto di Giulio Cesare, un'immagine scolpita addirittura mentre il 'dictator' era ancora in vita. Un ritratto autentico, dunque, unico e definitivo: il vero volto di Cesare. Il volto del potere. Originale o no, quel reperto estratto dal letto del fiume era però soltanto l'ultima delle infinite e mutevoli raffigurazioni dei personaggi celebri dell'antica Roma, una delle tante «facce» che nel corso dei secoli artisti eccelsi e raffinati artigiani hanno rappresentato in dipinti, statue, ceramiche, arazzi, mobili e oggetti d'uso quotidiano. A partire dal Rinascimento, e sulla scorta delle "Vite dei Cesari" di Svetonio, gli imperatori romani – nonostante l'immoralità, la crudeltà e il malgoverno per cui alcuni di loro sono passati alla storia – sono stati celebrati, riprodotti e imitati in una impressionante varietà di stili, idiomi e materiali. Dallo Scalone del re a Hampton Court ai saloni di Versailles, dallo Sheldonian Theatre di Oxford alle stanze dei Gonzaga a Mantova, le immagini di Ottaviano Augusto e Nerone, di Caligola e Vitellio, fra gli altri, hanno adornato i palazzi, le ville, i giardini e le dimore di campagna degli aristocratici. Hanno ispirato pittori come Mantegna e Lawrence Alma-Tadema, Tiziano e Thomas Couture, hanno scatenato dibattiti e polemiche a proposito di identificazioni e interpretazioni sbagliate, ma soprattutto hanno posto – e continuano a porre – domande cruciali in merito alla rappresentazione del potere, l'invenzione della tradizione e la costruzione dell'immagine delle élite. In un'epoca in cui il significato delle statue pubbliche viene sempre più contestato, con le loro identità mutevoli e ambigue i «Cesari» ci ricordano non soltanto quanto sia vivo e spesso doloroso il legame con il passato, ma ci invitano a interrogarci sul rapporto con la politica, la moralità, gli autocrati di ieri e di oggi.
35,00 € 33,25 €

Ridere nell'antica Roma

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 347
In che modo, e perché, si rideva nella Roma antica? Come agiva il riso nella cultura dell'élite romana? Qual era il suo compito politico, intellettuale, ideologico? E che cosa ci dice di come funzionava la società? In questo libro, Mary Beard esplora le varie forme della comicità a Roma, gettando nuova luce su alcuni celeberrimi classici, dalle commedie di Plauto all'inquietante "Asino d'oro" di Apuleio. In queste pagine non si parla solo di letteratura, ma del riso nella vita quotidiana, fra barzellette e scherzi burloni, fra uomini comuni e imperatori, fra scritte ingiuriose e motti di spirito, perché ridere è anche una questione di potere.
18,00 € 17,10 €

Classici senza filtri. Perché il mondo antico ci riguarda ancora

Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 216
L'impero romano è caduto più di millecinquecento anni fa. Quanto all'«età dell'oro» dell'antica Grecia, era già storia vecchia quando la potenza di Roma si affacciava sul Mediterraneo. Eppure, da secoli, quel mondo riemerge testardo, incapace di riposare in pace: nella politica, nell'arte, nella cultura popolare, nelle grandi discussioni del presente. Roma e la Grecia vengono continuamente reinventate, idealizzate, trasformate in simboli identitari o in strumenti di scontro culturale. Tuttavia, dietro l'immagine monumentale dei classici, sopravvive qualcosa di molto più vicino e umano: oggetti quotidiani, vite comuni, tracce fragili e imperfette di persone lontanissime nel tempo, ma non così diverse da noi. È proprio da questa tensione tra distanza e familiarità che prende forma il nuovo libro di Mary Beard. Classicista tra le più autorevoli e autrice di bestseller internazionali, Beard rilegge il modo in cui l'antichità ha continuato nei secoli a esercitare il proprio fascino, interrogandosi su ciò che ancora oggi cerchiamo nei Greci e nei Romani. Non solo le grandi statue o i capolavori celebrati nei manuali, ma anche dettagli marginali e apparentemente insignificanti - un pezzo di pane conservato in un museo, una lettera, un graffito, un oggetto dimenticato - sono ciò che ci permette di percepire davvero il «brivido dell'antico» e di entrare in contatto con un passato che continua ostinatamente a parlarci. Con ironia, verve e rigore, Beard ci ricorda che i classici non appartengono a una minoranza di specialisti né possono essere monopolizzati da ideologie o appartenenze politiche: proprio perché nessuno può reclamarli davvero, continuano a rappresentare uno spazio libero in cui discutere le domande più controverse del presente; non un monolite, dunque, ma una presenza viva, inquieta, con cui «entrare in dialogo» per capire meglio noi stessi e il mondo.
20,00 € 19,00 €

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