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Libri di Marica Setaro

Biografia e opere di Franco Basaglia

Una voce scomoda. Scritti e interventi

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 936
Una voce scomoda raccoglie quasi quarant'anni di scritti e interventi di Franca Ongaro, tra le figure decisive nel processo che ha portato alla legge 180 e al superamento dell'istituzione del manicomio. Spesso relegata nell'immaginario comune a un ruolo marginale all'interno di quella stagione, quest'opera vuole restituire visibilità e spessore alla sua figura di intellettuale e attivista, portatrice di una riflessione autonoma e originale in un'epoca che troppo spesso concedeva alle donne solo di accompagnare, senza prendere parola. Se il manicomio è il luogo da cui muovono gli interrogativi che hanno guidato il lavoro di Franca Ongaro, questo non ne è mai stato l'unico orizzonte. A ricorrere nei suoi ragionamenti pubblici, di decade in decade, è soprattutto una domanda più ampia: che cosa accade quando ciò che dovrebbe proteggere finisce per sorvegliare, ciò che dovrebbe garantire tutele lascia soli, ciò che dovrebbe curare normalizza? In queste pagine possiamo osservare il suo sguardo allargarsi verso altri luoghi in cui la sofferenza incontra il potere - il carcere, il fine vita, il disagio minorile, la tossicodipendenza - fino alla sua decennale esperienza parlamentare, quando ha scelto di portare tali temi nel campo delle leggi e delle decisioni politiche. All'interno di questo movimento è la questione femminile ad acquistare un posto centrale, non tanto come semplice dato biografico, bensì come prospettiva concreta da cui interrogare il corpo, la maternità, la famiglia, il lavoro di cura e il modo in cui una differenza diventa inferiorità sociale. Oggi la voce di Franca Ongaro mantiene la sua forza critica, perché non consente di chiamare cura ciò che rischia di essere «controllo», né tutela ciò che può tradursi in «esclusione». Anche quando le forme della segregazione sembrano arretrare, ne svela il ritorno sotto aspetti più discreti e accettabili. Ed è per questo che resta una voce scomoda, e ancora necessaria.
40,00 € 38,00 €

Fare l'impossibile. Ragionando di psichiatria e potere

Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2024
pagine: 144
«Noi psichiatri abbiamo il vantaggio che in qualunque istituzione psichiatrica andiamo, troviamo sempre la stessa faccia, lo stesso malato, cioè il malato dell’ospedale psichiatrico. Hanno tutti la stessa faccia, sembrano che abbiano tutti la stessa malattia: in effetti questa malattia è il prodotto dell’istituzione». A cento anni dalla nascita di Franco Basaglia, quale traiettoria è possibile tracciare di una delle personalità più influenti della psichiatria italiana del XX secolo? Questo libro prova a rispondere con l’aiuto di tre nuovi documenti emersi dagli archivi e mai pubblicati fino a ora. Tre inediti che consentono di entrare nel vivo dell’esperimento che nei primi anni settanta preparava il terreno all’abolizione dei manicomi e alla nascita dei servizi di salute mentale. «Abbiamo iniziato a fare quello che ritenevamo impossibile – scrive Basaglia – cioè trasformare una istituzione da violenta e bruta e mortificante in un’istituzione dove ci fosse la possibilità di chiamare un uomo “uomo”». La persona che è diventata il simbolo di questa battaglia viene qui presentata come un corpo e un pensiero collettivi. Nel libro vengono raccolti infatti interventi dal tono discorsivo in cui Basaglia compare in relazione e rapporto con altre voci, quelle di Franca Ongaro, Michele Risso e altri protagonisti del movimento antimanicomiale. Il saggio introduttivo di Marica Setaro e le note ai testi guidano il lettore nell’esplorazione di momenti, contesti e figure che raramente sono stati messi a fuoco. I dialoghi colpiscono perché mostrano una discussione aperta che coinvolgeva le assemblee di gruppo e che, a distanza di cinquant’anni, ci fa cogliere le contraddizioni che il nome Basaglia riassumeva in sé. La posta in gioco è alta: il senso di essere psichiatri mentre si scardina l’impianto della psichiatria stessa; la fatica di rendere l’esperienza di Trieste un modello costruttivo dove imparare a praticare una Emerge da questi tre scritti un uomo e uno psichiatra a cui non sfugge il rischio che il suo nome possa diventare soltanto un simulacro di libertà. Così come risalta la consapevolezza della lunga marcia che ancora attende quanti vorranno lasciare il segno effettivo di una trasformazione politica, ma non solo. Più volte Basaglia sottolinea il peso scientifico e culturale di questo processo: quali logiche e quali metodi prenderanno il suo posto? Ieri come oggi sono domande cruciali per rispondere al «problema psichiatrico». Psichiatria senza manicomio; la necessità storica che la parola «cura» significhi restituzione di dignità, diritti e soggettività ai «dannati della terra».
17,00 € 16,15 €

Asili della follia. Storie e pratiche di liberazione nei manicomi toscani

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2018
pagine: 256
19,00 € 18,05 €

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