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Libri di Gitta Sereny

Biografia e opere di Gitta Sereny

Il caso Mary Bell. Storia di una bambina assassina

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 368
Nel dicembre 1968 due ragazzine, Mary Bell, undici anni, e Norma Bell, tredici – vicine di casa, ma senza legami di parentela – compaiono nell’aula del tribunale penale di Newcastle, Inghilterra, accusate di aver strangolato due bambini: Martin Brown, quattro anni, e Brian Howe, tre. Norma viene assolta. Mary, la più piccola, è riconosciuta colpevole e condannata all’ergastolo. Il crimine è accertato, ma resta nell’ombra la domanda più scomoda: da dove nasce una violenza così precoce? Tra il pubblico c’è la giornalista Gitta Sereny, da qualcuno definita «la donna che ha cercato di umanizzare i mostri», che da tempo si interroga sulla natura del male. A sconvolgerla non sono solo i delitti: la inquieta il vuoto che li precede. Nessuno sembra voler attraversare quel territorio opaco che è l’infanzia di Mary, come se indagarla significasse inficiare la chiarezza del giudizio. Eppure è lì, in quegli anni muti, che qualcosa si è incrinato. Tempo dopo, quando Mary – passata dal riformatorio al carcere e infine rimessa in libertà sotto nuova identità – accetta di incontrarla, Gitta Sereny avvia con lei un confronto lungo e doloroso. Tra reticenze, contraddizioni e confessioni improvvise, gli omicidi e il contesto familiare vengono ricostruiti in un’indagine che va oltre il sensazionalismo e oltre il “mostro” mediatico, lasciando affiorare un passato segnato da abusi, manipolazioni, incuria, tradimenti. Non un’assoluzione, ma un tentativo radicale di comprendere: Sereny – celebre per le indagini sugli orrori della Germania nazista, culminate nella memorabile opera su Albert Speer – scava nel punto cieco dove la responsabilità individuale incontra il fallimento collettivo. Ne nasce un libro che si legge come un true crime, capace però di restituire umanità a una vicenda guardata troppo a lungo con morbosa curiosità.
14,50 € 13,78 €

Albert Speer. La sua battaglia con la verità

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 1029
Seduta nelle tribune dell’aula di Norimberga dove era in corso il processo contro gli «uomini di Hitler», Gitta Sereny era rimasta colpita dalla compostezza esemplare di uno degli imputati. Di quell’uomo che «ascoltava immobile e attento con il volto impassibile, a eccezione degli occhi scuri e intelligenti», sapeva solo che era Albert Speer, l’architetto e poi ministro degli Armamenti del Reich, nonché membro della cerchia più stretta del Führer. Trent’anni più tardi, dopo aver letto "In quelle tenebre" – il libro-intervista che Sereny aveva dedicato al caso del comandante di Treblinka Franz Stangl –, Speer decise di contattare l’autrice e di invitarla nella sua casa a Heidelberg per ripercorrere con lei la sua storia. All’epoca, lui aveva scontato una lunga detenzione nel carcere di Spandau, dove aveva scritto clandestinamente circa milleduecento pagine di riflessioni e memorie e aveva avviato, sotto la guida di un pastore calvinista ed ex membro della resistenza francese, l’ostinato e quasi maniacale tentativo di fare i conti con il proprio passato che lo avrebbe impegnato fino alla morte. Lei veniva da anni di indagini sugli orrori della Germania nazista e, incontrandolo di persona, percepì subito un’incongruenza tra il tono altezzoso, «autoritario e arrogante» dei mea culpa che fluivano «troppo prontamente» dalle labbra dello Speer pubblico, e quell’uomo timido, dotato di humour e fascino, abitato da una profonda tristezza, che le parlava «con una strana inflessione interrogativa nella voce». Catturata da un’ambivalenza tanto sconcertante, Sereny si prefisse lo scopo di «comprendere Albert Speer», costruendo questa memorabile inchiesta basata sulle lunghe conversazioni che per molti anni intrattenne con lui, e spingendosi tanto a fondo nell’interrogazione del suo conflitto interiore da determinare una vicinanza che le costò numerose critiche – fu lei stessa una volta a definirlo senza difficoltà «un uomo superiore», e si dovrebbe riflettere sul peso di questa affermazione, e su chi la pronuncia. Affiora così il ritratto – in cui pure restano zone d’ombra, e non potrebbe essere altrimenti – di un uomo che, dopo aver smesso i panni di ministro del Reich, non ha potuto far altro che tentare di elaborare, per il resto della vita, la sequenza fattuale ed emotiva della propria soggezione al carisma di Adolf Hitler.
39,00 € 37,05 €

In quelle tenebre

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 528
16,00 € 15,20 €

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