Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Francesco Cappa

Biografia e opere di Francesco Cappa

Le fonti di una scienza dell'educazione

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 144
La scienza dell’educazione fa convergere il meglio delle scienze umane – psicologia, sociologia, antropologia prime fra tutte – sull’oggetto della pedagogia, quell’esperienza educativa che per Dewey rappresenta il fulcro di ogni teoria e di ogni pratica di formazione e di insegnamento. Per l’educazione saranno scientifici solo quei metodi messi alla prova dei fatti. Questo breve e illuminante testo, pubblicato nel 1929, mette in chiaro quanto ogni insegnante e ogni educatore sia sempre anche un ricercatore sul campo che, grazie alle sue conoscenze e alla sua osservazione, permette a ogni scienza di rimanere attiva, legata alla vita e alla sua materia, aprendo di continuo la spirale del conoscere a inesauribili ricostruzioni dell’esperienza e dei suoi significati per la società, per l’etica e per la politica.
13,00 12,35

Riscoprire l'insegnamento

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 172
Con questo libro, dal linguaggio diretto e coinvolgente, Biesta porta il lettore a riconoscere la centralità dell’insegnamento e del ruolo dell’insegnante, inteso non solo come una figura legata al mondo della scuola, ma come una professione strategica a livello sociale e politico, capace di promuovere emancipazione e sviluppo consapevole nei soggetti della società di oggi e di domani. Con continue domande e questioni che illuminano le conseguenze pratiche del suo ragionare, l’autore, dialogando con Emmanuel Lévinas, Paulo Freire, Jacques Rancière e altri pensatori, si chiede non solo cosa significhi fare l’insegnante, ma anche cosa voglia dire oggi esistere e agire come insegnante. Rivolto a ricercatori e studenti che lavorano nel campo della filosofia dell’educazione e delle teorie dell’insegnamento, il testo enfatizza il ruolo fondamentale degli insegnanti per un’educazione intesa come emancipazione.
16,00 15,20

Nel segno di una canzone. Autobiografie musicali e formazione di sé

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 256
L'uso della cultura musicale nel mondo del lavoro educativo e nella letteratura pedagogica, quasi sempre legata al vasto repertorio cantautorale, è un riferimento importante, ma spesso viene solo evocata come suggestione e non esplorata nei suoi intrecci significativi. Stanchi del dibattito sull'educazione e sul lavoro dell'educatore, dell'insegnante, del formatore tutto concentrato sulla questione delle competenze e delle reciproche e aggressive legittimazioni, questo libro vuole riportare, in modo serio e scanzonato, il discorso educativo sul nesso fra senso dell'agire, immaginario e rielaborazione dei vissuti personali.
15,00 14,25

Micropedagogia. La ricerca qualitativa in educazione

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2020
pagine: 238
Come si diventa ricercatori? Attraverso una molteplicità di incontri, sembra questa la preziosa risposta che il libro propone e che cerca di indicare come via d’iniziazione alla pratica della ricerca in educazione. Micropedagogia vuole dare legittimità scientifica agli effetti di questi incontri. Il libro si prefigge di mostrare che la ricerca qualitativa in educazione non può ignorare che la crescita di adulti e professionisti vive in spazi relazionali e quotidiani, abitati da cose e persone la cui singolarità, irripetibilità, unicità sono fertile campo di studio. Il metodo biografico, l’osservazione partecipante, il metodo clinico e quello etnografico, la ricerca-azione sono soltanto alcune delle proposte qui raccolte. Il lavoro educativo e formativo oggi, con i nuovi corsi di Scienze dell’educazione e Scienze pedagogiche, è diventato una grande risorsa per la ricerca, anche grazie al contributo di figure come quella di Duccio Demetrio. La prefazione di Francesco Cappa alla nuova edizione evidenzia che questo libro è ancora uno dei migliori viatici per il ricercatore inesperto, poiché oggi abbiamo bisogno di testi che riescano a metterci in contatto con un sapere incarnato che vuole comprendere la realtà per trasformarla.
21,00 19,95

Verso una pedagogia degli effetti. Esperienza formativa e riflessione clinica

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 238
È possibile pensare una pedagogia non fondata sulle intenzioni, su un quadro di valori già istituito o su fini a priori evidenti? I testi raccolti in questo volume tentano di costruire una trama di relazioni, di riflessioni, d’interpretazioni dell’esperienza formativa che consentano al lettore di affrontare questa domanda esplorando alcune ipotesi e tenendo conto di alcuni strumenti propri del discorso culturale che investe oggi la pedagogia. Se si segue questa trama apparirà evidente che quel che conta è provare a comprendere meglio quali logiche segnano le pratiche formative, minime e allo stesso tempo specifiche, che trasformano la nostra esperienza. Il volume propone un percorso che parte dalla varietà delle esperienze formative, dal valore che tali esperienze assumono nella vita diffusa, dai loro rapporti con la temporalità, con il desiderio di educare, con gli scenari che educatori, formatori e insegnanti devono affrontare quotidianamente per non rimanere alienati e offesi dai mutamenti più rilevanti dei sistemi sociali e culturali attuali. Interpretare l’esperienza formativa vuol dire descrivere le pratiche singolari che permettano di far emergere dalle maglie della propria storia di formazione un profilo di senso che non scompaia come un volto di sabbia sull’orlo del mare. È questo l’intento di una riflessione clinica sulla formazione, posizione teorica che inaugura una possibile pedagogia degli effetti.
28,00 26,60

Metodo e qualità dell'esperienza scolastica

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 176
Molti sostengono che il XXI secolo sarà necessariamente segnato dalle questioni formative che la network society sta ponendo alle nuove generazioni, dei nativi digitali, e alle vecchie, nate dopo la metà del Novecento. La scuola, in questo scenario, intesa come modello originario di ogni tipo di azione educativa, formativa e istruttiva è al collasso. Che fare? C'è bisogno di un pensiero sulla scuola che non si limiti a considerarla come qualcosa d'imprecisabile che ha effetti benefici o nefasti: bisogna ripensare l'educazione nella sua struttura di generazione di esperienze, che abbiano un valore e una qualità alta per tutti gli attori sociali della scena educativa e formativa. Solo attraverso un pensiero interessato a entrare in contatto con la materialità del lavoro di chi la scuola la vive tutti i giorni si possono promuovere sguardi inediti e indicare vie da percorrere verso cambiamenti concreti possibili. Per questo è necessario tematizzare la questione del metodo come qualcosa che riguarda gli insegnanti, i dirigenti, i genitori e gli studenti. In rapporto a questa necessità il Laboratorio permanente Cambiare la scuola: educare e istruire del Centro Studi Riccardo Massa come suo primo gesto ha promosso e realizzato le ricerche presentate in questo testo. Le ricerche consegnano ad educatori, formatori e insegnanti possibili strumenti di lavoro.
22,00 20,90

Formazione come teatro

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 184
Ogni esperienza formativa richiede una performance, che impegna in una stessa scena insegnanti e studenti, formatori e formandi, permettendo agli uni e agli altri di valorizzare competenze tacite, di mobilitare ruoli in genere stereotipati e di sperimentare differenti interpretazioni. Dove prende il formatore gli elementi che gli permettono di interpretare in modo coerente e professionale questa performance che deve avere fini pedagogici? A quale tipo di saperi, esperienze pratiche, personali e no, fa riferimento per rendere efficaci gli esiti della sua azione? A simili domande risponde la riflessione proposta in questo volume, centrata sull'analisi delle caratteristiche teatrali implicite nei processi formativi, facendo dialogare il sapere di eminenti rappresentanti della tradizione teatrale del XX secolo, come Artaud, Grotowski e Brook, con il più recente dibattito sulle metodologie della formazione.
18,00 17,10

28,00 26,60

Foucault come educatore. Spazio, tempo, corpo e cura nei dispositivi pedagogici

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 256
Che cos'è un dispositivo pedagogico? Cosa significa pensare la formazione come un dispositivo? Quali conseguenze ha sulla teoria e sulle pratiche formative ripensare lo spazio, il tempo, il corpo e la cura come dimensioni fondamentali dell'esperienza? Qual è la posizione del soggetto, che forma e che si forma, rispetto a questo dispositivo? Il discorso che fa fronte a queste interrogazioni ha un debito verso il pensiero di Michel Foucault. Questa ricerca, però, non è guidata dalla domanda: che cosa ha detto veramente Foucault rispetto alla teoria della formazione? Qual è l'implicito pedagogico della sua riflessione? Piuttosto si tratta di chiedersi, a partire dal campo di forze aperto dall'esperienza formativa, che cosa Foucault ci ha aiutato a pensare e che cosa ha cambiato del nostro modo di agire.
35,00 33,25

Intenzionalità e progetto. Tra filosofia e pedagogia

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 272
Troppo spesso l'intenzionalità indica, anziché la struttura specifica verso cui è orientata costitutivamente l'esperienza, l'intenzione soggettiva (individuale o collettiva) di educare, la finalizzazione dell'azione educativa. La nozione di progetto finisce per slittare verso esperienze volontaristiche o, peggio, ingegneristiche, accentuandone nel caso migliore il significato esistenzialistico. Tornare al fondamento che ispira la riflessione fenomenologica, dove queste nozioni hanno preso la loro forma "matura", significa radicare l'educazione in una materialità soggettiva e oggettiva che è quella dell'esperienza. Implicitamente si vuole anche osservare le variazioni che il modo di interpretare l'esperienza e la realtà impongono alle nozioni di intenzionalità e di progetto e viceversa. Il testo, nella prima parte, è volto a chiarire le esigenze teoretiche che hanno determinato l'importanza di queste due nozioni, analizzando le posizioni che vanno da Husserl a Wittgenstein, da Heidegger a Derrida fino alla filosofia della mente. Nella seconda parte si analizzano e immaginano le conseguenze che i differenti usi di queste categorie determinano nel campo dell'educazione e della formazione, incidendo sulle scelte etiche, identitarie, di cura, di riconoscimento, comunicative, estetiche, politiche.
21,00 19,95

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.