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Libri di David Lapoujade

Biografia e opere di David Lapoujade

Mondi che cadono a pezzi. Versioni di Philip K. Dick

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 176
La fantascienza è creatrice di mondi, ma quelli immaginati da Philip K. Dick hanno una caratteristica singolare: si sgretolano con estrema rapidità. Ciò vale tanto per il mondo reale quanto per i mondi artificiali. Del resto, è ancora possibile distinguerli con certezza? Che cosa ci garantisce di non muoverci già all'interno di mondi falsi, artificiali quanto un parco di divertimenti - magari con biglietto d'ingresso? E se questi mondi sono costruiti integralmente a tavolino, chi ne controlla le apparenze? A chi appartengono? Con quale scopo vengono prodotti? Bombardandoci di realtà artificiali, non si tenta forse di sottrarci il mondo - e il nostro rapporto con esso? E, se cosí fosse, come opporsi a queste imprese di spoliazione? Mondi che cadono a pezzi fa collidere Dick con Deleuze, Foucault, William James, ma anche D. H. Lawrence e J. G. Ballard, David Lynch e Robert Rauschenberg, Ludwig Binswanger e Gregory Bateson, in un libro in cui filosofia e fantascienza «si incontrano, si scontrano e si alterano, arricchendosi a vicenda» («La Nación»). La filosofia nasce con una domanda sul mondo. Eppure, in un momento in cui il principio di realtà sembra collassare su se stesso, trascinandosi dietro a ruota i principî sommi della ragion filosofica (identità, causalità, non-contraddizione), quell'idea di mondo inizia a vacillare. È in questo momento di crisi che il pensiero deve cercare nuovi strumenti di indagine, nuove prospettive teoriche. David Lapoujade trova nell'opera di Philip K. Dick un prisma attraverso cui diventa possibile ripensare l'impensabile, una costellazione che mette alla prova i consueti criteri di verità. Per Lapoujade, come per Dick, la fantascienza non è tanto prefigurazione di un futuro, ma soprattutto indagine sulle possibilità deliranti che infestano il presente. Al centro dell'indagine che Lapoujade conduce attraverso una variegata e fitta lettura dei romanzi di Dick vi è dunque il problema fondamentale della filosofia: che cos'è la realtà? Ma il fatto stesso che questa domanda si imponga significa, secondo Lapoujade, contestare l'ordine simbolico apparentemente incontestabile del realismo neoliberista: scovare il modo attraverso cui i diversi mondi interferiscono tra loro.
20,00 € 19,00 €

Su Spinoza. Corso novembre 1980 - marzo 1981

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 480
Poco dopo la chiusura dell’Università di Vincennes nel 1980, Gilles Deleuze dedica i suoi primi corsi nei nuovi locali di Saint-Denis all’“Etica di Spinoza”. Una scelta tutt’altro che casuale, se consideriamo il posto fondamentale che occupa nella riflessione di Deleuze il capolavoro del filosofo olandese. Nell’arco di quindici lezioni, Deleuze evidenzierà tutta l’importanza, non solo teorica, ma anche profondamente vitale e pratica, della filosofia spinoziana. Il corso affronta tutti i problemi fondamentali dello spinozismo. In che modo liberarsi dell’influsso negativo delle cattive passioni (odio, risentimento, invidia)? Come affrancarsi dal giudizio morale (bene e male) per sostituire a esso un’etica del buono e del cattivo? Questi problemi comportano nella riflessione spinoziana un’inedita teoria dei segni. Quali segni devono guidare le esistenze se esse ambiscono, nel corso stesso della vita terrena, a raggiungere la forma di un’eternità? E quale differenza sussiste tra l’eternità – sperimentata qui e ora – e l’immortalità che ci viene promessa dai sistemi filosofici e dalle religioni? Di lezione in lezione, Deleuze ci mostra in che modo Spinoza la faccia finita con un mondo saldamente gerarchizzato che aveva in Dio il suo vertice autoritario e impenetrabile, un mondo entro il quale gli individui erano ingannati da segni oscuri ed equivoci. Quello proposto dal filosofo olandese è invece un mondo in cui regna la luce della ragione, dove Dio si confonde con le forze della natura, e dove tutti gli esseri viventi si trovano su un piano di uguaglianza e sono finalmente in grado di realizzare le potenzialità delle loro vite, a condizione di imparare a riconoscerne la logica e il vero valore.
27,00 € 25,65 €

Sulla pittura. Corso marzo-giugno 1981

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 320
Dal 1970 al 1987, Gilles Deleuze tenne un corso di filosofia settimanale all’Università sperimentale di Vincennes che a partire dal 1980 si trasferì a Saint-Denis. Le otto lezioni tenute dal filosofo francese tra il marzo e il giugno 1981, trascritte e annotate in questo volume, sono totalmente dedicate al problema della pittura. Che rapporto intrattiene la pittura con la catastrofe, oppure con il caos? Come evocare il monocromo e affrontare il colore? Cos’è una linea priva di contorno? Cosa sono una superficie, uno spazio ottico puro, un regime cromatico? Cézanne, Van Gogh, Michelangelo, Turner, Klee, Mondrian, Pollock, Bacon, Delacroix, Gauguin o Caravaggio costituiscono per Deleuze altrettante occasioni per discutere concetti filosofici fondamentali come quelli di codice, diagramma, figura, analogia, modulazione. Insieme ai suoi studenti, il filosofo francese ripensa radicalmente i concetti ai quali fa abitualmente riferimento la nostra comprensione dell’attività creatrice dei pittori. Concreto e luminoso, il pensiero di Deleuze si offre qui al lettore al più alto grado della sua particolarissima forza espressiva. Questo libro, di pari valore rispetto al celebre dittico dedicato al cinema, è insieme una scuola di metodo e un’eccellente introduzione al complesso della filosofia deleuziana.
25,00 € 23,75 €

Deleuze. I movimenti aberranti

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 336
"I movimenti aberranti" è uno dei più importanti testi dedicati al pensiero di Gilles Deleuze, che la presente traduzione rende disponibile al lettore italiano. Il titolo del volume indica un concetto prezioso per attraversare la fitta selva di "logiche irrazionali" prodotta dal pensiero deleuziano e ingaggiare un intenso confronto teorico con il suo lessico e la sua concettualità. Questo percorso si concretizza attraverso molteplici temi e figure appartenenti a campi disciplinari eterogenei, fra cui l'arte, la scienza, la psicoanalisi, l'antropologia e la sociologia. Il testo di David Lapoujade costituisce un'opera fondamentale, in virtù della sua chiarezza, per leggere Deleuze e una proposta filosofica netta per interpretare il mondo contemporaneo. Per questo, Lapoujade evidenzia il carattere fortemente creativo e politico della produzione teorica del filosofo francese, dal momento che "il pensare, per Deleuze, è sempre concepito come un atto guerriero".
24,00 € 22,80 €

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