Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 96
Che cosa direbbero oggi Edgar Morin e Michel Foucault della nostra scuola? Forse discuterebbero parecchio. Morin chiederebbe una scuola capace di formare teste ben fatte, di affrontare la complessità, l’incertezza, il destino comune del pianeta. Foucault, più critico, ci inviterebbe a guardare ciò che accade dietro le migliori intenzioni educative: chi stabilisce che cosa è normale? Chi decide che cosa bisogna imparare, come comportarsi, chi includere e a quali condizioni? Dario Ianes immagina un dialogo impossibile tra due dei pensatori più radicali del Novecento e li porta dentro le questioni più vive della scuola di oggi: inclusione e normalizzazione, libertà e controllo, crisi ecologica, disuguaglianze, potere, pensiero critico, cura di sé, democrazia. Ne nasce un confronto ironico, provocatorio e sorprendentemente concreto, che non offre ricette ma moltiplica le domande. Perché la scuola può emancipare, ma anche conformare, può accogliere le differenze oppure ricondurle a una norma, può insegnare a pensare o limitarsi a trasmettere ciò che una società considera già pensabile. E allora la domanda diventa inevitabile: che fare della scuola?