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Libri di Daniele Menozzi

Biografia e opere di Daniele Menozzi

Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico

Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 448
L'immagine di Francesco d'Assisi, una delle figure più significative del cristianesimo occidentale, dalla cui eredità sono scaturite non poche esperienze religiose e civili, ha subito nel corso del tempo una serie di innumerevoli metamorfosi culturali. Questo volume ricostruisce la parabola storica della sua rappresentazione pubblica tra Ottocento e Novecento. Nel corso di questi due secoli, infatti, Francesco è stato descritto come un «grande riformatore» e una «gloria italiana», un democratico-cristiano e un «cavaliere umbro», salvo poi subire un profondo mutamento semantico nella seconda parte del Novecento, quando la sua figura inizia a combinarsi con i temi dell'ecologia e della pace. Le scansioni tematiche in cui è suddiviso il libro - storia, memoria, uso politico - indicano le diverse modalità con cui uomini, movimenti e istituzioni hanno costruito e veicolato l'immagine del Santo nel mondo contemporaneo. Oggi, dopo che dal 2013 al 2025, un pontefice romano ne ha assunto il nome per la prima volta nella storia, la sua immagine continua ad avere una fortissima risonanza pubblica.
40,00 € 38,00 €

Il potere delle devozioni. Pietà popolare e uso politico dei culti in età contemporanea

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 236
L’odierno populismo fa ricorso, a livello planetario, all’uso politico di devozioni tradizionali. I suoi esponenti più in vista – da Bolsonaro a Orbán, da Le Pen a Salvini – collegano l’ostentazione di simboli religiosi depositati da secoli nella memoria cristiana al successo di una risposta nazional-identitaria alla crisi della globalizzazione. In un mondo percepito come sospeso tra secolarizzazione e fondamentalismo religioso, anche la Chiesa rilancia la pietà popolare. Si tratta in effetti di un punto centrale nel programma di papa Francesco. Bergoglio, che pure non esita a denunciare le derive populiste, espunge però dal suo discorso ogni considerazione del ruolo attribuito in passato dalla Chiesa alle forme di culto. Il libro, ripercorrendo l’intensa politicizzazione cha ha caratterizzato la vicenda di devozioni care ai fedeli (Immacolata Concezione, san Giuseppe, Sacro Cuore, san Francesco, Cuore immacolato di Maria), evoca le possibili strumentalizzazioni populistiche di un recupero avulso dalla storia.
24,00 € 22,80 €

«Crociata». Storia di un’ideologia dalla Rivoluzione francese a Bergoglio

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 244
Il richiamo alla “crociata” è prepotentemente riemerso nel dibattito politico e culturale dell’Occidente in seguito al terrorismo islamista. Perché, da tempo finite le spedizioni militari per la liberazione della Terrasanta, ritorna questa categoria? Per alcuni la sacralizzazione della violenza è elemento costitutivo della nostra civiltà. Per altri ogni “crociata” ha caratteri determinati dalle specifiche e irripetibili contingenze in cui si produce. Il libro fornisce una risposta diversa. La suggerisce una puntuale ricostruzione delle tappe che dalla Rivoluzione francese a papa Francesco hanno posto il richiamo alla crociata al centro dei momenti nodali della storia contemporanea. Dipanando il vario intreccio della politicizzazione del religioso con la sacralizzazione del politico che caratterizza quelle vicende, si coglie infatti come i profondi mutamenti semantici nell’uso della categoria si inseriscono all’interno di una continuità di cui la cultura cattolica, almeno fino a Bergoglio, si è fatta garante.
23,00 € 21,85 €

Le carte e la Scuola. Lavori in corso nel Centro archivistico della Normale di Pisa

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2019
pagine: 154
Nel Centro Archivistico della Scuola Normale Superiore si trovano le carte che consentono di ricostruire la storia dell’istituzione pisana, ma anche quelle degli studiosi che ne animarono la vita scientifica e culturale. Nato alla fine del 2013 sulla scorta di esperienze di tutela che risalgono almeno alla metà degli anni Ottanta grazie alla lungimiranza di docenti come Paola Barocchi e Mario Rosa, il Centro ha visto arricchirsi rapidamente il suo già cospicuo patrimonio documentario. Nelle stanze del Palazzo della Carovana sono giunti in rapida successione fondi di studiosi che alla Normale hanno lasciato un’orma significativa come allievi o professori: da Arnaldo Momigliano a Claudio Cesa, passando per Arsenio Frugoni, Cesare Luporini e molti altri. Il seminario tenuto nell’istituto di Piazza dei Cavalieri nel 2017 e del quale qui si pubblicano le relazioni intende fare il punto su questo lavoro di acquisizione, riordino e valorizzazione condotto in sinergia con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana e altre istituzioni. Voci e volti di storici, filologi, pedagogisti e filosofi, di allievi e maestri emergono da un complesso eterogeneo di fonti ora a disposizione degli studiosi. Ne esce un quadro sfaccettato di diverse stagioni della storia culturale e universitaria italiana, che mette in dialogo archivi di istituzioni (la Scuola Normale), di case editrici (La Nuova Italia), di studiosi di diverse discipline: storici come Armando Saitta, filosofi come Giorgio Tonelli, filologi come Michele Barbi.
15,00 € 14,25 €

Costituzione italiana: articolo 7

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: XV-141
Perché leggere la Costituzione italiana? E perché viene così spesso evocata nei dibattiti politici e citata sulle pagine dei giornali, a volte senza neanche essere ben conosciuta? Che cos'hanno di speciale i dodici articoli con cui si apre? I principi e i diritti fondamentali che vi sono enunciati sono viva realtà? Nel settantesimo anniversario della sua nascita, una serie di brevi volumi illustra la straordinaria ricchezza di motivi e implicazioni racchiusa nei principi fondamentali della nostra Costituzione ricostruendone la genesi ideale, ripercorrendo le tensioni del dibattito costituente, interrogandosi sulla loro effettiva applicazione e attualità. L'interpretazione dell'articolo 7, che recepisce i Patti Lateranensi nel testo costituzionale, è segnata dalla denuncia della contraddittorietà della normativa concordataria, elaborata durante il regime fascista, con i principi posti a base della legge fondamentale della Repubblica. In realtà i costituenti, consapevoli di questa antitesi, indicarono, attraverso una convergenza delle diverse famiglie politiche presenti in assemblea, la strada per superarla, ottenendo intanto un risultato all'epoca decisivo: il sostegno della chiesa, da tempo attestata sull'opposizione alla modernità politica, alla costruzione in Italia di una moderna democrazia. Quel che è poi accaduto, fino al nuovo concordato del 1984, in evidente ritardo sull'evoluzione dei tempi, è dipeso dalle scelte politiche degli italiani.
13,00 € 12,35 €

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