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Libri di Cesare Beccaria

Biografia e opere di Cesare Beccaria

Dei delitti e delle pene

Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 156
Uno dei più gran freni dei delitti non è la crudeltà delle pene, ma l’infallibilità di esse. Di straordinaria modernità, Dei delitti e delle pene – testimonianza fondamentale del secolo dei Lumi in Italia – propone una riforma del diritto penale basata su una concezione illuminata della libertà e della massima felicità per tutti, ma contiene anche un’interessante analisi storica delle diverse forme della società umana. Lo spirito rousseauiano, lucidamente utilitarista e radicale, si associa in questo trattato (scritto tra il 1763 e il 1764) a una calda sensibilità, unendo rigore logico e filantropia e aprendo nuove prospettive di pensiero e di azione ispirate dalle idee dell’Illuminismo francese. Messa all’Indice nel 1766, l’opera fu invece accolta con grande entusiasmo dagli intellettuali francesi e si diffuse rapidamente in tutta l’Europa colta.
10,00 € 9,50 €

Dei delitti e delle pene

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2018
15,00 € 14,25 €

Dei delitti e delle pene

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2009
pagine: 144
Saggio scritto dall'illuminista milanese Cesare Beccarla (1738-1794) tra il 1763 e il 1764, in cui l'autore si pone delle domande circa le pene allora in uso. Nonostante il notevole successo e la vasta eco in tutta Europa (la zarina Caterina II di Russia mise in pratica i princìpi fondamentali della riforma giudiziaria in esso proposta, mentre nel Granducato di Toscana venne perfino abolita la pena di morte), nel 1766 il libro venne incluso nell'indice dei libri proibiti a causa della distinzione che vi si ritrova tra reato e peccato: l'autore afferma, infatti, che il reato è un danno alla società, a differenza del peccato, che, non essendolo, può essere giudicabile e condannabile solo da Dio. Alla base di questa distinzione sta la tesi secondo cui l'ambito in cui il diritto può intervenire legittimamente non attiene alla coscienza morale del singolo. Inoltre, per Beccarla non è "l'intensione" bensì "l'estensione" della pena a poter esercitare un ruolo preventivo dei reati, motivo per cui, fra l'altro, esprime un parere negativo nei confronti della pena capitale, comminando la quale - afferma - lo Stato, per punire un delitto, ne compie uno a sua volta. E il diritto di "questo" Stato, che altro non è che la somma dei diritti dei cittadini, non può avere tale potere: nessuna persona, infatti, darebbe il permesso ad altri di ucciderla.
6,50 € 6,18 €

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