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Libri di Antonio Ziosi

Biografia e opere di Antonio Ziosi

Didone. Variazioni sul mito

Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2024
pagine: 344
Didone, esule regina fenicia, fonda Cartagine, accoglie Enea in fuga da Troia, se ne innamora follemente e, abbandonata, si toglie la vita per aver tradito la fedeltà alla memoria del marito Sicheo. Questa è la storia che racconta Virgilio nel IV libro dell’Eneide: una commovente tragedia incastonata nell’epos, forse il testo più celebre e fortunato della letteratura di Roma. Esisteva però un’altra Didone, precedente all’Eneide: l’eroina del mito che pur di non venir meno al primo vincolo nuziale si getta tra le fiamme. Di qui il paradosso della sua fama: da eroina della fedeltà coniugale, Didone diviene, grazie a Virgilio, protagonista di una tragedia di amore e di abbandono. Ma a partire da Ovidio, nelle riscritture successive il dialogo allusivo tra le “due Didoni” riaffiora ogni qual volta un autore vorrà scontrarsi con Virgilio e con la tradizione culturale “ufficiale” che si identifica con la sua poesia. Exemplum morale in Boccaccio, tormentata protagonista intertestuale nelle rinnovate forme tragiche del Rinascimento, amante moderna che inaugura la rivoluzione del melodramma settecentesco, straziante simbolo o allegoria nello sperimentalismo della poesia del Novecento: infinite e sempre nuove le sfumature nelle quali Didone si rivela nei testi di questo volume. Poiché inesauribile è la ricchezza della poesia da cui proviene, e universale la sua tragedia d’amore.
13,00 12,35

Didone regina di Cartagine di Christopher Marlowe. Metamorfosi virgiliane nel Cinquecento

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2015
pagine: 358
Il volume propone una nuova edizione della prima tragedia di Christopher Marlowe, Dido, Queene of Carthage, e uno studio del fondamentale rapporto tra il drammaturgo elisabettiano e due autori della poesia latina, Virgilio e Ovidio. La Tragedia di Didone, regina di Cartagine, cui verosimilmente allude Amleto nel suo invito al capocomico nel secondo atto di Hamlet, è infatti una drammatizzazione del libro IV ma anche del I e del II dell'Eneide virgiliana. Ma, a differenza delle altre tragedie rinascimentali di Didone, che si appoggiano alle strutture già drammatiche del iv libro eneadico, la Didone di Marlowe 'rilegge' tutto il poema virgiliano e i nodi più profondi del suo codice epico in maniera simbolica, allusiva e deformante. Nel tradurre Virgilio per il palcoscenico, infatti, Marlowe lo riveste di abiti ovidiani (o ovidianamente medioevali), sfruttando, in modo acuto e consapevole, il rapporto intertestuale e palinsestico che lega l'opera di Ovidio a quella di Virgilio. L'analisi riserva ulteriori sorprese: Fuso allusivo della poesia degli Amores, delle Heroides e, soprattutto, delle Metamorfosi, nel gioco di riscrittura dell'epos virgiliano, si rivela fondamentale non solo per la formazione dell'immaginario simbolico e mitologico che sostiene tutta la poesia di Marlowe, ma anche per la genesi del suo stesso teatro. Un teatro che, nei suoi aspetti più originali e moderni, nasce dunque dalla parola ecfrastica e spettacolare della poesia ovidiana.
29,00 27,55

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