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Libri di Andrew Roberts

Biografia e opere di Andrew Roberts

Churchill. La biografia

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2024
pagine: 1408
Si racconta che nel 1889 un giovane Winston Churchill, corrispondente del “Daily Mail” durante la seconda guerra boera, abbia incoraggiato un uomo appena ferito di striscio al grido di «Nervi saldi, ragazzo! Nessuno viene colpito due volte lo stesso giorno». È solo uno degli infiniti aneddoti sul suo conto, ma mette in luce lo strano mix di ironia e cinismo, decisione e combattività che lo portò a essere uno degli uomini più importanti del Novecento. Sono talmente celebri le sue battute, la sua risolutezza, il suo acume, da far venire il dubbio che in qualche modo Churchill abbia sfruttato le sue doti narrative per costruire in vita un monumento a se stesso: è pur sempre l’unico statista ad aver vinto un premio Nobel per la letteratura. Ma è stato davvero l’uomo del destino, che l’Occidente liberale ha contrapposto ai più bui totalitarismi? Andrew Roberts ha attinto a una sterminata documentazione (fra cui i diari inediti di re Giorgio vi) per scrivere la sua biografia definitiva. Ne rievoca l’infanzia aristocratica e l’apprendistato militare in India, lo segue attraverso i primi incarichi politici e durante la prima guerra mondiale. Qui Churchill impara a risollevarsi dalle sconfitte, facendo tesoro dei suoi stessi errori: come stratega militare fallisce la campagna di Gallipoli, e all’indomani del conflitto mondiale si trova progressivamente estraniato dal cuore della politica inglese. Eppure, con l’acume e la verve del polemista, è fra i primi a scorgere il pericolo dei totalitarismi. Così, quando il Regno Unito chiama, è pronto a rispondere: torna alla ribalta durante la seconda guerra mondiale, dimostrando di saper trattare alla pari con Unione Sovietica e Stati Uniti, e nell’ora più buia diviene la voce della nazione, l’uomo risoluto ma fiducioso nel futuro della democrazia attorno a cui si stringe un intero popolo e forse l’intero continente. Lontano dall’agiografia ma non immune al fascino del personaggio, Churchill, la biografia restituisce tutte le luci dell’intelligenza e le ombre del carattere (tra sospetti di alcolismo, cronica umoralità e crolli depressivi) di un uomo che non fu un predestinato, ma un fabbro del proprio, e del nostro, destino.
36,00 € 34,20 €

L'arte della guerra contemporanea. Dalla caduta del Nazismo al conflitto in Ucraina

Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2024
pagine: 656
Gli ultimi anni ci sono apparsi come una violenta resurrezione della Storia: le immagini della tragica invasione dell'Ucraina, insieme alle macerie di Gaza, hanno rievocato gli spettri di un'umanità bellicosa che credevamo ormai appartenere al passato. La guerra, finita ai margini della nostra quotidianità, è tornata prepotentemente alla ribalta, conquistando le prime pagine dei giornali e rimescolando i fronti tra interventisti e pacifisti a oltranza. Ma la guerra in sé e per sé non era mai scomparsa - si era solo trasformata. Il fatto è che la seconda guerra mondiale ha segnato un prima e un dopo: la rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica, con la minaccia di un annientamento nucleare, ha fatto sparire dal tavolo l'opzione di una guerra su scala globale, sostituendola con uno stillicidio di piccoli e medi conflitti dislocati in aree di interesse economico o geopolitico, dove le strategie e le tecniche militari hanno potuto mettersi in discussione, rinnovarsi e a volte reinventarsi. Il generale David Petraeus, ex direttore della CIA e comandante delle forze statunitensi in Iraq e Afghanistan, è stato un grande innovatore in questo senso, trovandosi di continuo nella necessità di operare su territori ostili, in condizioni di guerriglia e mescolanza fra truppe regolari e terroristi, civili e bande armate. In questo saggio scritto a quattro mani, Petraeus mette le sue eccezionali conoscenze sul campo a disposizione dello storico Andrew Roberts, con il proposito ambizioso di tracciare la parabola evolutiva militare dalla guerra di Corea a quella del Vietnam, dalle due guerre del Golfo a quelle nell'ex Jugoslavia, dall'Afghanistan fino al recente conflitto in Ucraina. "L'arte della guerra contemporanea" trae cruciali intuizioni sulla natura tecnica dei diversi scontri, su quali siano gli elementi determinanti per il successo e quali gli errori più reiterati, sulle conseguenze di ogni conflitto e su quanto, ancora, dobbiamo imparare dalla Storia. Se è vero che la guerra, come scriveva il teorico militare Carl von Clausewitz, «non è che la politica continuata con altri mezzi», è dunque inevitabile che i conflitti segnino ancora il nostro presente, evolvendosi in modi sempre nuovi che oggi più che mai è necessario comprendere.
34,00 € 32,30 €

Churchill. La biografia

Churchill. La biografia

Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2020
pagine: 1440
Si racconta che nel 1899 un giovane Winston Churchill, corrispondente del “Morning Post” durante la seconda guerra boera, abbia incoraggiato un uomo appena ferito di striscio al grido di: «Nervi saldi, ragazzo! Nessuno viene colpito due volte lo stesso giorno». È solo uno degli infiniti aneddoti sul suo conto, ma mette in luce lo strano mix di ironia e cinismo, decisione e combattività che lo portò a essere uno degli uomini più importanti del Novecento. Sono talmente celebri le sue battute, la sua risolutezza, il suo acume, da far venire il dubbio che in qualche modo Churchill abbia sfruttato le sue doti narrative per costruire in vita un monumento a se stesso: è pur sempre l'unico statista ad aver vinto un premio Nobel per la letteratura. Ma è stato davvero l'uomo del destino, che l'Occidente liberale ha contrapposto ai più bui totalitarismi? Reduce da "Napoleone il Grande", lo storico Andrew Roberts accetta questa nuova sfida e attinge a una sterminata documentazione (fra cui i diari privati di re Giorgio VI, usati per la prima volta) per redigere anche di Churchill la biografia definitiva. Ne rievoca l'infanzia all'interno dell'aristocrazia inglese, fino all'apprendistato militare in India, segue poi i primi incarichi politici e i compiti assegnatigli durante la prima guerra mondiale. Qui Churchill impara a risollevarsi dalle sconfitte, facendo tesoro dei suoi stessi errori: come stratega militare fallisce la campagna di Gallipoli, così che all'indomani del conflitto mondiale si trova progressivamente estraniato dal cuore della politica inglese. Eppure, con l'acume e la verve del polemista, è fra i primi a scorgere il pericolo dei totalitarismi. Così, quando il Regno Unito chiama, è pronto a rispondere: torna alla ribalta durante la seconda guerra mondiale, dimostrando di saper trattare alla pari con Unione Sovietica e Stati Uniti, e nell'ora più buia diviene la voce della nazione, l'uomo risoluto ma fiducioso nel futuro della democrazia attorno a cui si stringe un intero popolo e forse l'intero continente. Lontano dall'agiografia ma non immune al fascino del personaggio, "Churchill, la biografia" restituisce tutte le luci dell'intelligenza e le ombre del carattere (tra sospetti di alcolismo, cronica umoralità e crolli depressivi) di un uomo che non fu un predestinato, ma un fabbro del proprio, e del nostro, destino.
46,00 €

54,60 € 51,87 €

L'ultimo re d'America. Vita, regno e pazzia di Giorgio III

Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 960
Si racconta che Giorgio III, perso nella sua pazzia, un giorno offrì «con cordialità e riguardo estremi» la mano a un ramo di una quercia nel grande parco di Windsor, convinto di essere di fronte al re di Prussia. In questo caso “si racconta” non è un modo di dire, perché la vicenda è inventata di sana pianta da un tal Philip Withers, nel suo "Una storia della malattia reale" con una serie di aneddoti divertenti del 1789. Come non è vero che abbia sfidato a una gara di corsa un cavallo, né che scrivesse lettere a corti straniere su questioni inventate o che svuotasse addosso al medico il contenuto del vaso da notte… La vita di Giorgio III è talmente intrisa di storie false spacciate per vere che è molto difficile distinguere le une dalle altre, come si è accorto lo storico britannico Andrew Roberts misurandosi con la sfida di questa monumentale biografia. Ma dove nascono tutte queste fandonie? La sfortuna di Giorgio III è quella di essere stato, tra le altre cose, l’ultimo re d’America, e in quanto tale il nemico giurato di Thomas Jefferson e degli altri padri fondatori americani. In pieno secolo dei lumi, la guerra d’indipendenza americana fu infatti combattuta con ogni mezzo possibile, ivi compresi i pamphlet e le vignette satiriche, i giornali e le dicerie. E Giorgio III non solo ne è uscito sconfitto politicamente, perdendo quelle tredici colonie d’oltreoceano, ma ha anche subìto la peggiore beffa che il destino potesse riservargli: il ritratto impietoso e dissacrante della propaganda rivoluzionaria è diventato Storia, falsificando il ricordo di un sovrano dal notevole coraggio (sopravvissuto a diversi attentati, sempre con britannica compostezza) e dalla viva intelligenza, dimostrata dagli scambi di lettere con i grandi pensatori dell’epoca, come Samuel Johnson (che lo definì «il più raffinato gentiluomo che io abbia mai conosciuto»). A 250 anni dalla dichiarazione di indipendenza del 1776, L’ultimo re d’America è la prima affidabile biografia di Giorgio III, ma è anche una controstoria della nascita degli Stati Uniti d’America, dal punto di vista del più regale dei vinti.
48,00 € 45,60 €

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