Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 144
Luca vive chiuso nella sua stanza da due anni, da quando suo padre è morto. Prima c’erano il calcio, gli amici, la scuola, ora solo l’attesa di chi non può tornare. Alessandra non esce di casa da sei mesi: da quando un problema di salute l’ha costretta a rinunciare allo sport il suo corpo è diventato il luogo della paura, e il mondo qualcosa di troppo vasto e imprevedibile. Giovanni vive la sua diversità come una condanna: così si chiude in camera, tra vergogna e solitudine. Il ritiro sociale nell’età evolutiva è un problema di crescente rilevanza clinica e sociale e può avere conseguenze profonde sulla salute psicologica di chi ne soffre. Ma chi si chiude al mondo non smette di desiderarlo: spesso cerca nell’isolamento un rifugio, un posto sicuro in cui sopravvivere. Stefano Vicari e Maria Pontillo inquadrano il fenomeno da un punto di vista scientifico ma con un linguaggio semplice e comprensibile, aiutandoci a capire cosa può scatenarlo, come riconoscerlo e come intervenire, mentre la Scuola Holden dà voce alle storie di Luca, Alessandra e Giovanni in tre intensi racconti, accompagnati da bellissime illustrazioni. Il mondo in una stanza è un libro per molti: per chi — da genitore o familiare — ha bisogno di comprendere e intercettare la richiesta di aiuto di un figlio, per chi — come psicologo, educatore o insegnante — lavora con i giovani e ha sempre più necessità di strumenti e risorse aggiornati, e anche per chi in prima persona sta soffrendo, e può trovare in queste pagine la forza di guardarsi e la possibilità di non sentirsi più solo.