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Edizioni Scientifiche Italiane: Societas

Tutte le nostre collane

La conquista dello spazio giuridico

Libro
anno edizione: 2009
pagine: 288
La politica e il diritto costituiscono due modalità di controllo e organizzazione del sociale: modalità che agiscono con differenti strumenti e finalità e che determinano diverse configurazioni delle società in cui operano. Il libro tenta di dar conto del rapporto tra politica e diritto in una duplice ottica: quella storico - ricostruttiva, in cui l'interazione tra la sfera politica e la sfera giuridica viene analizzata alla luce del secolare processo di formazione degli Stati nazionali, e quella giusfilosofica, in cui il diritto viene presentato come complesso plurimo di saperi, istituti e norme. Ne emerge una visione dello spazio giuridico come qualcosa che eccede le leggi positive e lambisce il nucleo più profondo della società, là dove si costituiscono i soggetti e si producono le forme primarie di socializzazione.
30,00 € 28,50 €

Il positivismo e la sfida dei principi

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2005
pagine: 256
35,00 € 33,25 €

29,00 € 27,55 €

17,00 € 16,15 €

58,00 € 55,10 €

Cos'è il positivismo giuridico

Libro
anno edizione: 1997
pagine: 224
Il libro, attraverso l'analisi del linguaggio, denunzia con veemenza l'apparente carattere avalutativo del principio di affettività, perno e saldo della scientificità del giuspositivismo. Attraverso un dialogo serrato con Hans Kelsen, Herbert L. A. Hart e Norberto Bobbio, l'autore riscopre e rilancia l'impegno politico che sostiene il positivismo giuridico: si tratta di adoperarsi per la scelta "politica" a favore del positivismo, nella misura in cui questo si connetta a strutture democratiche e costituzionalistiche.
16,53 € 15,70 €

Parole della politica

Libro
anno edizione: 1995
pagine: XXII-308
Il volume raccoglie una serie di articoli e "voci" di dizionari scritti in tempi e in occasioni diverse. Si tratta delle riflessioni di uno storico del pensiero politico su eventi che hanno segnato il nostro tempo: il mondo, l'Europa e l'Italia. E' convincimento radicato dell'autore che i classici della politica (da Machiavelli a Weber, da Hamilton a Tocqueville) nelle loro opere abbiano elaborato quelle istituzioni della mente, quelle "categorie fondanti" che ci consentono, ancora oggi, di "mettere in forma" la weberiana "infinità priva di senso del divenire storico". Agli intellettuali si richiede non di tuonare dai pulpiti ma di produrre conoscenza.
49,00 € 46,55 €

Istituzioni pubbliche e consenso in John Rawls

Libro
anno edizione: 1995
pagine: 180
Nel dibattito dell'ultimo ventennio sui temi della giustizia sociale è stata, da più parti, posta in rilievo la "circolarità" del modello rawlsiano di giustizia procedurale, una circolarità nell'ambito della quale ciascun elemento finirebbe con il costituire il presupposto logico dell'altro. Se il risultato, vale a dire, i principi fondamentali di giustizia sociale, in quanto predeterminato, condiziona e determina le "regole del gioco", allora il gioco stesso è truccato. Proprio qui va ricercata la "fortuna" e, al tempo stesso, la fondamentale aporia della teoria di John Rawls. Ciò è quanto si propone il presente lavoro.
27,00 € 25,65 €

Identità e soggetti nella teoria dei diritti

Libro
anno edizione: 1995
pagine: 242
Il problematico rapporto tra i diritti ed i titolari di essi precipita nel lessico giuridico e politico moderno in una gamma di locuzioni che esprime, dai "diritti umani" ai "diritti della persona" ai "diritti soggettivi", la declinazione tecnica della tradizione del pensiero occidentale, costruita sulle idee di "uomo", "persona" e "soggetto". Il senso di tale inerenza ha dato luogo a modelli diametralmente opposti. L'autore individua in un generale "diritto all'identità" la cifra caratteristica dell'ambiziosa frontiera dei cosiddetti "nuovi diritti".
36,00 € 34,20 €

Il tutto e le parti. Organicismo e liberalismo in Hegel

Libro
anno edizione: 1994
pagine: VI-204
Spesso la storia delle dottrine politiche è stata interpretata a partire dalla contrapposizione tra individualismo e organicismo, tra una concezione atomistica, prevalentemente moderna, che insiste sulle parti, e una concezione olistica, prevalentemente antica, che insiste sul tutto. La tesi che l'autore intende qui sostenere è che quella dicotomia sia, tutto sommato, di scarsa utilità. L'organicismo moderno (quello che prende le mosse da Kant) non comporta un puro e semplice ritorno a concezioni premoderne. Al contrario, come mostra l'applicazione al campo politico che ne fa Hegel, la distanza che separa l'organicismo dal liberalismo è tutt'altro che incolmabile.
16,01 € 15,21 €

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