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Edizioni ETS: Altreducazione

Tutte le nostre collane

Apprendere è un diritto

Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 172
Il volume affronta il tema dell'educazione come diritto universale con un taglio originale, in cui interagiscono tra loro saggistica e narrativa, grazie al prezioso contributo di scrittori ed esperti. Apre la relazione sul "diritto all'educazione" di Vernor Munoz, relatore speciale ONU, affrontando il tema della lotta contro esclusione e difformità. Alessio Surian, analizzando il diffuso analfabetismo tra gli adulti, si domanda se il diritto all'educazione sia o no un diritto universale. Aureliana Alberici riflette sulle conseguenze dei fenomeni di globalizzazione come dimensioni nelle quali inserire l'apprendimento. Federico Batini analizza i venti anni compresi tra il 1984 ed il 2004, come periodo di profonde riforme e di decentramento delle responsabilità decisionali nei sistemi educativi, che invece di migliorare la situazione, l'hanno peggiorata. Andrea Fontana conclude la prima parte del volume con una chiave provocatoria ponendosi alcune domande-limite sull'apprendimento e spingendo il lettore a riflettere su queste. La seconda parte del volume, narrativa, è composta di cinque racconti, in cui gli autori ricordano la propria esperienza didattica, soffermandosi su episodi che hanno condizionato la loro visione dell'istruzione scolastica.
14,00 13,30

13,00 12,35

Caccia al «tesoro». La business agenda delle riforme educative e i percorsi di resistenza

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2004
pagine: 240
Con la privatizzazione e aziendalizzazione dell'educazione è in corso una caccia al "tesoro" che merita di essere analizzata. Cofir lo fa esplorando le possibili alternative con un convegno internazionale ad Arezzo e con questa raccolta di contributi di ricercatori europei e latinoamericani. Le tendenze sono chiare: decentralizzazione dei costi, centralizzazione degli standard educativi. Di fronte al "tesoro" identificato dall'Unesco nell'educazione, istituzioni pubbliche europee e nazionali scelgono su quali privati investire per potenziare un mercato e acquisire posizioni di relativo vantaggio a livello internazionale.
15,00 14,25

Un'altra educazione in costruzione. Secondo Forum Mondiale dell'educazione di Porto Alegre

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2003
pagine: 252
È inevitabile che l'educazione venga ridotta a una merce? O è ancora possibile far incontrare ricerca e movimenti per l'innovazione pedagogica con iniziative mirate a politiche che affermino l'educazione come diritto e pratica pubblica? In continuità con l'agenda del Forum Sociale Mondiale, il secondo Forum Mondiale dell'Educazione ha posto al centro degli scambi e delle riflessioni di migliaia di insegnanti, formatori, ricercatori la trasformazione dell'educazione come capacità di inclusione e democrazia. Il volume raccoglie riflessioni, proposte ed esperienze provenienti da Belgio, Brasile, Camerun, Francia, India, Italia, Portogallo e Spagna.
15,00 14,25

L'istruzione spiegata ai professori. Elogio dei saperi massificati nella scuola e nell'università

L'istruzione spiegata ai professori. Elogio dei saperi massificati nella scuola e nell'università

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 139
C'era una volta la riforma (la Riforma?) della scuola - e insieme dell'università. In Italia, studenti, insegnanti e genitori, buona parte dell'opinione pubblica credevano che quel sistema formativo vecchio ormai di troppi anni andasse cambiato. Persino rivoluzionato, si diceva. C'era una volta, e oggi non c'è più. La società italiana, a partire dai suoi intellettuali, non sa più che cosa chiedere al mondo dell'educazione. Non lo capisce, ha perso il senso dei valori in gioco. Regresso e progresso, privilegi e democrazia, controriforme e riforme vere finiscono tutti nello stesso mazzo. Il libro di Paolo Giovannetti si chiede come sia stato possibile tutto ciò. Per quale ragione una serie di eventi, auspicabili e sintonizzati con le grandi tendenze mondiali, sono stati accolti in modo così ostile? Perché oggi una scuola sempre più classista e neo-liberista non indigna coloro che pochi anni fa si scagliarono contro la sua - reale - democratizzazione? Forse, per dare una risposta a queste domande bisogna anche chiedersi che cosa sia diventata la cultura oggi: quali le forme della sua crisi, quali le legittimazioni che ha perduto; e quali le rovine che ci ha lasciato in eredità. Rovine da cui, peraltro, è necessario ripartire: magari con la consapevolezza che una vera ricostruzione è ormai impossibile.
14,00

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