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Sellerio Editore Palermo

Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo

L'uomo senza volto. L'improbabile ascesa di Vladimir Putin

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 402
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 2012, "L'uomo senza volto" è forse il più importante, citato, imitato libro su Vladimir Putin, perché Masha Gessen ha compreso da subito la complessità e l'oscurità degli eventi che sono seguiti al crollo dell'URSS, e il ruolo centrale della figura che improvvisamente e sorprendentemente era subentrata a Boris Eltsin. L'imporsi di Putin sulla scena politica, la sua scalata da agente di basso profilo del KGB a presidente della Russia, da ragazzo di provincia a personaggio pubblico dall'immensa popolarità, è una storia che sfida ogni verosimiglianza. Gessen, all'epoca giornalista a Mosca, l'ha vissuta in prima persona, raccogliendo informazioni, sfidando divieti e reticenze, rintracciando fonti autorevoli prima di chiunque altro. A partire da questo lavoro ha scritto un resoconto impegnato e implacabile, che contiene e anticipa gli sviluppi di una concezione del potere e della storia che hanno portato agli eventi del 2022 e al conflitto bellico nel cuore dell'Europa. Come ha scritto Roberto Saviano in una recente intervista, leggendo questo libro si affronta una realtà che forse ci era sfuggita: «Compresi la potenza della sua scrittura, il coraggio di raccontarci con chi esattamente facevamo affari, a chi avevamo appaltato settori strategici della nostra economia». Nelle parole e nell'indagine di Masha Gessen l'ascesa di Putin è un elemento centrale e ancora in divenire della storia europea e mondiale.
17,00 € 16,15 €

Museo animale

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 476
All'alba del nuovo millennio, un giovane curatore di un museo di storia naturale del New Jersey riceve un invito da Giovanna Luxembourg, una celebre stilista di moda affascinata dal mondo animale. La donna gli propone di partecipare a un progetto di studio per una futura mostra, avviando così una relazione intensa e ambigua, in cui i due si incontrano ripetutamente e si immergono in lunghe conversazioni sui temi più disparati: l'antropologia latinoamericana, il subcomandante Marcos e la sua capacità mediatica e trasformativa, le forme e i colori della natura, le strategie del sotterfugio e del camuffamento. Sono i temi che appassionano Giovanna, coinvolta dall'idea del mimetismo in ogni sua declinazione; anche la moda è per lei un'arte della metamorfosi e della sparizione, un modo per fuggire dalla folla e dalla paura di ammalarsi che la attanaglia da quando bambina aveva affrontato un lungo e enigmatico viaggio con i genitori nella foresta amazzonica. Anni dopo il curatore riceve una cartella di documenti, l'eredità postuma di Giovanna, la sintesi della loro collaborazione, e tra le carte trova una serie di indizi sulla vera storia della famiglia di lei. È l'inizio di un rompicapo magistralmente costruito, che parte da Israele, attraversa la vita bohémienne newyorkese degli anni '70 e la giungla dell'America del Sud, e arriva fino ai nostri giorni, con personaggi che si muovono sulle frontiere instabili fra arte e scienza, politica e religione, e che compongono la voce polifonica del romanzo: un anziano fotografo che vive in un villaggio abbandonato, una ex modella diventata artista che si trova al centro di un processo mediatico, un bambino veggente che ha predetto l'arrivo della fine dei tempi e l'inizio di una nuova era. Carlos Fonseca ha il gusto del rischio e della sfida letteraria; il suo è il ritratto di un mondo intrappolato tra fede e ironia, tragedia e farsa, in un romanzo di estrema contemporaneità, nella tradizione di Paul Auster e Roberto Bolaño. È questa audacia, spiazzante e ambiziosa, a rendere appassionante questo originale thriller intellettuale.
17,00 € 16,15 €

E adesso, pover'uomo?

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 592
Questo romanzo, riproposto nella sua versione integrale rispetto alla prima edizione italiana del 1933, alquanto rimaneggiata per opportunità politica, è un classico che mette in scena la crisi del piccolo borghese tedesco negli anni che precedono l'ascesa del nazismo. Il ritratto nudo di una società stretta in un disagio sempre crescente che vedrà in Hitler l'unica via d'uscita: quasi un «come si diventa nazisti», ma con l'intuizione felice di raccontarlo entro la cornice di un romanzo sentimentale. L'amore tra Johannes Pinneberg e Emma Mörschel, il loro matrimonio freschissimo, un bambino in arrivo. Un idillio che comincia subito ad essere letteralmente inghiottito dallo spettro della disoccupazione che porta miseria, smarrimento e minacce alla dignità, mentre il prossimo diventa sempre più ostile e lontano. Attorno ai due protagonisti una galleria di personaggi minori disegna il drammatico quadro sociale di un momento cruciale della storia della Germania che porterà all'Olocausto e alla Seconda guerra mondiale. Un romanzo sempre attuale che sul lettore di oggi fa l'effetto di un ultimo urlo lanciato ai posteri appena prima che sia caduta la notte.
10,00 € 9,50 €

Malacarne

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 216
Malacarne è stato pubblicato per la prima volta venticinque anni fa, e rimane, ancora oggi, un romanzo fulminante. Con la fredda lucidità di un esame radiografico attraversa storie riconoscibili, personaggi familiari, per rivelare il corpo tumefatto, malato delle nostre società. Sembrano mutati i sintomi ma la patologia è la stessa. Stupisce la scrittura fluviale, lingua magmatica che prende in ostaggio, trascinando il lettore in un'avventura senza tregua, senza fiato, dove si fondono e si confondono poesia e trivialità, fantascienza e mattinali della questura, fumetto e verismo, ironia e disperazione, delirio e verità della condizione umana nel Meridione: «il nostro mondo preistorico nel cuore della modernità» dove la vita segue «il destino naturale di morte violenta». È la visionaria confessione - a tratti profetica - di un sicario che vittima dopo vittima, massacro dopo massacro, ricostruisce l'epopea raccapricciante e prodigiosa della città senza nome, forse Palermo: dalla centenaria marginalità dei quartieri popolari alla centralità miliardaria del traffico internazionale di stupefacenti. Protagonisti, la voce di un killer che conosce il prima e il dopo, il suo giudice muto e la violenza: unica forma di comunicazione, esclusiva rappresentazione del mondo. Nella spirale della ricchezza ottenuta con le pallottole i criminali hanno movenze settecentesche e le esecuzioni vengono decise con i numeri della tombola di Natale. Tra vicoli e mercati, tra piazze e lungomare, tra sgabuzzini della latitanza e camere della morte, carnefici e vittime s'inseguono in un girotondo macabro e surreale: un grottesco girone infernale dove Dio non riesce a trovare le anime di chi è stato sciolto nell'acido. Nella postfazione originale che arricchisce questa edizione, Giosuè Calaciura torna indietro con la memoria all'esperienza che è stata l'origine di questo libro e - forse - della sua scrittura.
14,00 € 13,30 €

Lo sputo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 176
«Signora, perché?» chiese, nel 1963, il giudice Cesare Terranova, pioniere delle indagini su Cosa nostra. Lei era Serafina Battaglia - vestita di nero e col capo avvolto da uno scialle - che, dall'altro lato della scrivania, porgeva al magistrato le fotografie del marito e del figlio, assassinati in poco più di 24 mesi per una faida mafiosa. Da quel momento, «la vedova della lupara», a Palermo e negli altri tribunali italiani, iniziò a raccontare della mafia di cui ancora molti negavano l'esistenza. Fina la conosceva bene, non solo perché «le femmine di casa sanno. Tutte sanno, anche se tacciono e sopportano», ma in quanto lei stessa aveva aderito all'associazione che ora denunciava. «La vedova con la P38» volle sovvertire l'ordine costituito poiché «guerra fu la sua, contro la mafia, lo Stato e la Chiesa»; e siccome la pistola da cui non si separava non poteva bastare, la sua arma divenne la macchina della giustizia. E non si accontentò di rivelare nomi, trame e assassinii, ma volle riempire le aule dei processi di gesti teatrali e di sputi temerari, tra disprezzo e derisione, che denudavano i mafiosi dell'aura del potere, offrendo, sin da allora, una prospettiva nuova, «da ricordare però come un'occasione perduta». Ma donna Serafina non era una testimone o una pentita, né una madre coraggio o una vendicatrice affamata. Questo romanzo esplora le tante sfaccettature della sua figura. Lo fa, partendo dalle parole che lei pronunciò in un'intervista del 1967 a una coraggiosa trasmissione della RAI che consegna il profilo di una donna modesta ma tradita dalla voce superba e dalla fierezza; una mite sacerdotessa dell'altarino allestito per i suoi defunti e, al contempo, la paladina di una solitaria e feroce rivoluzione.
14,00 € 13,30 €

Per legge superiore

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 256
"Per legge superiore" è prima di tutto il ritratto di un magistrato di fronte a un dilemma morale che gli fa percepire, con abbagliante chiarezza, quanto sia divenuta inadeguata l'idea di giustizia che coltiva da sempre. Roberto Doni ha più di sessant'anni, fa il sostituto procuratore a Milano, è sobrio, formale, ineccepibile. Il suo pensiero prevalente è l'ultimo passo della carriera, il più alto: ma non è un uomo di potere. Prende il privilegio come vive il resto, come cosa dovuta, inevitabile. Così Milano gli sembra operosa, prevedibile, asettica, ma in fondo straniera a tutti; la bella moglie, con la sua intelligenza, con il suo ragionevole amore, lo appaga; lo stupisce appena l'atteggiamento della figlia lontana, che gli sembra sempre un tacito, inspiegabile, rimprovero. A quest'uomo, che non s'è più incontrato con il tormento del dubbio da quando, agli inizi, dialogava con un collega coraggioso che gli fu maestro di ideali, capita una pratica di routine. Dovrà sostenere in appello l'accusa contro un muratore tunisino, ora in galera per un crimine commesso dalle parti di via Padova, un'aggressione che ha suscitato clamore di giornali e proteste popolari. Tutto scontato: perfino l'imputato sembra accettare quello che tutti vogliono, una condanna. Ma in quel momento a Doni si presenta una giovane giornalista free-lance. Chiede al procuratore di proporre, addirittura, l'assoluzione. Non solo è convinta dell'innocenza dell'uomo, ma si dichiara in grado di provarla...
10,00 € 9,50 €

Il mago di Riga

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 136
«Questo miraggio delle partite o delle vite senza sbagli: no, Miša si teneva volentieri il fallimento. Si teneva la vulnerabilità e lo scompiglio. Tanto valeva ubriacarsi o combinare pasticci, ma rispettare sempre la dignità del singolo essere umano. Meglio giocare, giocare per la pura festa di giocare, fino a che giorno e notte non perdano di senso: giocare con la devozione e la letizia dei ragazzini che strillano e non vogliono tornare a casa a fare i compiti o lavarsi - le stupide incombenze del mondo reale». Michail «Miša» Tal' (1936-1992), che prima di Kasparov fu il più giovane Campione del mondo della storia, sconvolse l'universo degli scacchi incarnando il gioco come arte, invenzione, complicazione. Lo chiamavano il Mago di Riga per la capacità di «evocare tutte le forze oscure che ogni posizione celava dentro di sé»: bramava il disordine e il sacrificio dei pezzi (atti che per lui racchiudevano anche un significato esistenziale), opposti ai prevalenti distillati di razionalità e pragmatismo. Il 5 maggio del 1992 disputò la sua ultima partita di torneo (sarebbe morto il mese dopo) contro un giovane Grande maestro - lui che a soli ventitré anni aveva battuto Botvinnik, il «Patriarca» della scuola sovietica, che «affermava di non giocare mai per puro piacere». Tra una mossa e l'altra, Miša ricapitola a lampi di memoria la sua movimentata e anarchica esistenza. Cinquantacinque anni segnati dal genio precoce e da costanti malattie, ma vibranti di un gioioso, fraterno e dissipato desiderio di vivere. Le tenerezze dell'infanzia, gli anni d'oro, il declino e le rinascite; le partite che erano sempre per lui «la paziente tessitura di un altrove»; l'umorismo straripante e l'empatia verso chiunque (una sfida al bar con un avventore, una ragazza che piange dopo la partita); e naturalmente i tornei, i molti amori, le sbornie, le beffe al KGB, la costante sete di libertà. Tutto rinasce, come in punto di morte. E mentre cresce la suspense del duello in corso, nella mente del Mago di Riga fioriscono i «momenti fatali» che risvegliano in lui l'essenza, poetica e caotica, della vita. In questo romanzo Giorgio Fontana racconta l'epica di un uomo straordinario che raggiunge la vetta profondendo in ogni mossa l'amore per il rischio, lontano da qualunque cinismo, e dimostrando a un mondo incredulo che talora le storie sono più forti della realtà - che due più due, come Miša amava dire, può fare cinque.
13,00 € 12,35 €

Poeta al comando

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 256
Il 12 settembre 1919 Gabriele D'Annunzio, alla testa di un gruppo di ribelli, granatieri, bersaglieri, cavalleggeri, arditi del Regio esercito italiano, occupa la città di Fiume. Dura poco più di un anno il governo retto dal Poeta, costretto alla resa nel Natale del 1920 dal Trattato di Rapallo che Giolitti firma con il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Alessandro Barbero, capace come pochi di trasformare la storia in un racconto entusiasmante, descrive, in questo romanzo, l'incredibile impresa del Poeta Soldato che sogna di vivere al di sopra di ogni immaginazione, come un grande d'altri tempi. Il «Comandante» è ritratto negli ultimi giorni della Reggenza del Carnaro attraverso gli occhi di Tom Antongini, amico e segretario di D'Annunzio a Fiume. Tom nel 1944 da Salò rievoca gli eventi vissuti in prima persona, sempre a fianco del Vate. Ed è una narrazione ironica, comprensiva, attraversata ora da ammirazione ora dal dubbio, che tratteggia un Gabriele stanco e malinconico per la vecchiaia che avanza, eppure sempre audace, donnaiolo, sperperatore, talvolta tanto preso da se stesso da apparire quasi inconsapevole delle concrete conseguenze della sua azione. Ma è soprattutto un D'Annunzio spiazzante che da un lato nutre i primi caratteri del fascismo - tra le file dei suoi ribelli si chiacchiera già di marciare su Roma -, dall'altro si circonda di socialisti, bolscevichi e sindacalisti. È il primo capo di Stato a riconoscere l'Unione Sovietica, e a sua volta guardato in questa impresa con simpatia da Lenin. A Fiume si realizzano non solo le manie estetizzanti del Vate, ma anche, a dispetto del personaggio, politiche volte a cercare di risolvere i contrasti sociali: la costituzione promulgata è libertaria, emancipata e anticipa molti valori della società contemporanea. Un romanzo pubblicato per la prima volta nel 2003, in cui Barbero dipinge un D'Annunzio nei suoi piccoli atti, non ultimi quelli legati alla seduzione che mostrano l'umanità più fragile di Gabriele: prima che scada il suo tempo a Fiume non restino impuniti alcuni feroci sfruttatori di donne. Con una scrittura in grado di strappare un sorriso per le irriverenze e stravaganze del poeta, il ritratto di un eroe decadente, triste e deluso davanti al grande peso della Storia.
14,00 € 13,30 €

L'arte di bruciare

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 220
Nella camera da letto sopra il suo grande studio nella campagna scozzese, la scultrice Edith Harkness è pronta per la fine. I sintomi del virus sono noti: la sua vita è giunta al termine, le restano solo pochi giorni. In quello studio ha vissuto a lungo, e tra le sue pareti sembrano persistere ancora i ricordi e i desideri del passato. All'epoca del primo lockdown è proprio qui che Edith ha portato il suo amante conosciuto da poco, con cui è entrata in un mondo febbrile e sconcertante. Qui ripercorre l'intera sua vita, il rapporto unico con la madre, in cui è lei, la figlia, a dettare il passo dell'affetto e della crescita, l'assenza del padre, la scoperta del talento di artista. Le sue opere sono vaste e spesso violente, oggetti scagliati nel mondo per rileggerlo e trasformarlo. Come il virus, con la sua crudele bellezza di una stella perfettamente composta. È quella stella letale a portarle Halit, un immigrato che lavora come cuoco, e a donarle una vita nuova e inattesa. Sarah Hall è tra le più grandi scrittrici inglesi di racconti, e in questo breve romanzo si accosta a una materia universale, la storia di due persone che si sono appena innamorate, per trasformarla in una esperienza radicale, politica e intensamente erotica. Tutti abbiamo vissuto la separazione e la solitudine obbligata della pandemia, ne abbiamo avvertito i paradossi, il cuore nero di una distruzione in agguato. Qui invece, dal nucleo di quella condizione, scaturisce un'esperienza di sublime ardore, un'elegia vibrante alla resistenza. Esplode una celebrazione del corpo e del contatto fisico in tutte le sue forme, del desiderio femminile e della capacità di adattarsi, del potere creativo dell'arte amplificato dalla sofferenza. Si parla di paura, di terrore e di bellezza in condizioni estreme, ed è un inno all'amore e alla vita in ogni suo aspetto, anche il più tragico e minaccioso.
16,00 € 15,20 €

La strategia dell'opossum

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 240
Quando Mariella, la sorella di Giovà, annunzia alla famiglia: «Mi sposo», restano tutti sbalorditi. Il suo matrimonio con Toni, dopo un fidanzamento durato decenni e distanziato fra Palermo e Torino, era visto come un'evenienza allo stesso tempo utopistica e incombente. La mamma Antonietta, la zia Mariola e la pettegola vicina Mariangela si mettono subito all'opera: la cerimonia deve essere all'altezza per evitare la più vergognosa delle sventure. Ossia che «le persone parlino». Ma il giorno delle nozze succede qualcosa che nessuno aveva previsto. E va tutto a monte. Dalla vergogna della famiglia Di Dio scaturisce un caso, e il comitato investigativo femminile vorrebbe risolverlo incaricando Giovà: l'unico maschio abile e arruolabile, purché si lasci guidare. Giovanni Di Dio, guardia giurata di Partanna, borgata confinante con la più celebre ed elegante Mondello, è uno di quei figli di mamma a cui nessuno affiderebbe un incarico di una qualche importanza. Né lui lo vorrebbe. E se un delitto lo obbliga a fare la parte dell'investigatore, è la verità che deve rotolargli tra i piedi, non lui a trovarla. Della verità, anzi, Giovà diventa l'esca. Poco alla volta si scatena una giostra di doppie vite, minacce incomprensibili, trappole pronte a scattare, cosche rivali, traffici, grandi somme, morti ammazzati, identità misteriose. Dipanando il racconto delle maldestre avventure di Giovà, la soluzione del delitto si fa strada insinuandosi fra le tortuosità della vita e le usanze di una famiglia siciliana sui generis ma nemmeno poi tanto. Giovà si colloca a metà tra il siciliano descritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che aspira solamente al sonno, e il candido Giufà della tradizione popolare. Le sue riluttanti indagini così piene di inciampi sono anche la raffigurazione romanzesca di quella sorta di «maschilismo matriarcale» che nascostamente regna in Sicilia.
14,00 € 13,30 €

Rosaura alle dieci

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
La storia di un delitto attraverso le testimonianze degli ospiti della pensione «La Madrileña», ognuno di loro costruisce un ritratto diverso della donna e degli avvenimenti che hanno portato al suo assassinio: la pettegola proprietaria Doña Milagros, lo studente David Réguel, il pittore Camilo Canegato, la signorina Eufrasia, la domestica Elsa. L'ispettore Baigorri raccoglie le diverse versioni dei fatti, ma tutte quelle voci tra menzogna e illusione sono come una ragnatela e in-vece di dissipare i dubbi della polizia e di noi lettori non fanno che accrescerli. Chi è davvero Rosaura? Un sogno, una invenzione?
10,00 € 9,50 €

Madame Vitti

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 536
Madame Vitti fondò a Parigi, nel pieno dei fermenti della Belle Époque, un'accademia di belle arti per sole donne. La scuola aprì i battenti nel 1890, ed ebbe come primo insegnante Paul Gauguin. Lei, Maria, non fu mossa soltanto da un istinto imprenditoriale straordinario per una ragazza immigrata e analfabeta, la animava uno spirito libero che precorse una svolta nel costume. Sul finire dell'Ottocento, la famiglia di Maria aveva lasciato Gallinaro, un paese vicino a Frosinone, seguendo un canale migratorio che univa quell'angolo di provincia dell'Italia meridionale alla Ville Lumière. Giovani, maschi e femmine, partivano per sfuggire alla fame. I più fortunati trovavano occupazione come modelli negli atelier dei pittori e degli scultori di Montmartre e di Montparnasse. Bella, ricercata, ambiziosa, si fece rapidamente un nome come modella (il dipinto che la ritrae, riprodotto in copertina, è esposto al Metropolitan Museum di New York) e, vivendo in quell'ambiente di compromessi e di promiscuità, scoprì un vuoto da colmare, una domanda non soddisfatta. C'erano a Parigi molte accademie, pubbliche e private, per aspiranti pittori provenienti da tutto il mondo. Ma erano scuole per uomini, in cui era mal tollerato «l'occhio femminile». Maria ideò la sua Accademia Vitti per sole allieve, dove - rivoluzione nella rivoluzione - si esponeva il nudo maschile. Finalmente una donna poteva studiare il corpo di un essere dell'altro sesso dal vivo e riprodurlo secondo quanto sentiva. Era la porta per entrare alla pari e da libera nel mondo della creazione artistica, districandosi tra pregiudizi invincibili, l'istinto di sopraffazione del marito, un rapporto complicato con le due sorelle, il ricatto dei sentimenti.
17,00 € 16,15 €

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