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Pacini Editore

Tutti i libri editi da Pacini Editore

Imparo e gioco con Boccaccio

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 60
10,00 € 9,50 €

Pisa. Identità e tradizioni

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 141
Valorizzare le tradizioni non è soltanto una questione di orgoglio pisano, ma un modo per far conoscere la storia gloriosa della nostra città nel mondo. Il libro racconta le principali feste tradizionali, religiose e popolari, con un linguaggio divulgativo, che non rinuncia però al rigore scientifico, accompagnato da bellissime immagini che testimoniano i momenti più emozionanti. Le figure dei santi, a partire dal culto di san Ranieri, protagonista della famosa Luminara, ma anche san Sisto, san Torpè e santa Bona; il Capodanno pisano, le Regate storiche, il Gioco del Ponte e il Mazzascudo, la Compagnia dei Balestrieri. Si intendono riscoprire così le radici più antiche dell'identità pisana così come si è formata nei secoli, approfondendo quella parte che riecheggia i fasti dell'Antica Repubblica Marinara, trasformando la propria storia millenaria in valore per l'oggi, da conservare e tramandare alle generazioni future, al cospetto di turisti italiani e stranieri, che si facciano partecipi di questo prezioso patrimonio.
27,00 € 25,65 €

Fra principi, mercanti e partigiani. Francesco Aringhieri politico e diplomatico senese nel Quattrocento

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 373
«Negli ultimi decenni la storiografia è stata oggetto di una profonda revisione interpretativa che ha fatto registrare importanti acquisizioni sotto il profilo della storia dei linguaggi, delle pratiche e delle istituzioni politiche e di governo. Merito di un dibattito sempre più articolato attorno ad un pluralismo di corpi e di soggetti e di una più generale riconsiderazione dei concetti di ‘pubblico’ e ‘privato’ indotta dal progressivo riesame del ‘mito’ storiografico dello Stato regionale. Negli anni Settanta dello scorso secolo alcuni studiosi italiani hanno cominciato a mettere in forte discussione il ‘paradigma statalista’ (elaborato dagli studi giuridici e politici europei di fine Ottocento) che vedeva nello Stato del Rinascimento il traguardo inevitabile di un’evoluzione istituzionale e politica imperniata sulla costruzione di un apparato di potere accentrato e razionale. Evidenziando la funzione unificatrice di quello che era andato sempre più identificandosi come il nuovo Stato Moderno infatti, questi studi erano andati definendo l’evoluzione delle formazioni politiche italiane del Quattrocento secondo i principi di sovranità, burocrazia, razionalità organizzativa ed istituzionale. In particolare, gli studi di Elena Fasano Guarini e di Giorgio Chittolini hanno avuto il merito di inserire un forte correttivo, sottolineando l’estrema complessità di un sistema politico basato sulla costante dialettica tra i poteri. Da qui l’immagine di uno stato ‘pattizio’ o contrattuale, scevro da ogni interpretazione evoluzionista basata sulla indivisibilità del potere, sulla sua personalità giuridica unitaria e sulla razionalità amministrativa. Queste tesi non hanno mancato di suscitare ampi consensi e la discussione ha finito per animare il dibattito storiografico degli anni Ottanta e Novanta del Novecento sino alla compiuta identificazione dello Stato del Rinascimento nel risultato di una complementarietà di poteri, pratiche e sistemi di mediazione, frequentemente indagati attraverso uno studio dei linguaggi, dei rapporti sociali e di rete. Nuove tematiche si sono imposte al centro del dibattito e gli approcci più innovativi della ricerca si sono caratterizzati per una crescente integrazione tra la storia istituzionale (particolarmente in voga durante gli anni Novanta) ed una rinnovata attenzione per un’analisi antropologica delle ‘pratiche privatistiche’ come quelle di patronato, clan, fazione, parentela. In quest’ottica gli assetti istituzionali dei vari stati non vivrebbero affatto una sorta di ‘grado zero’ della statualità, ma risulterebbero fortemente permeabili all’influenza dei soggetti politici di cui appaiono ogni volta diretti strumenti di espressione. La conoscenza dei molteplici meccanismi di interazione tra le pratiche politiche ed il funzionamento ordinario dei sistemi pubblici di governo sarebbe dunque in grado di evidenziare i peculiari organigrammi politici degli stati…»
29,00 € 27,55 €

Beato Angelico

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2019
pagine: 269
Eccezionale ovvero unico da ogni punto di vista il destino dell’artista a tutti noto come ‘Beato Angelico’, un incantevole protagonista della pittura italiana. Maestro dell’arte sacra, ma anche interprete del primo Rinascimento umanistico; autore di esemplari, liriche e commosse immagini di Madonne, Angeli e Santi, ma anche capace di innovazioni tecniche decisive, dal formato quadrato delle grandi tavole sugli altari unificando i precedenti polittici, al modello della ‘Sacra Conversazione’ ove i santi dialogano naturalmente e spiritualmente alla presenza della Madre e del Figlio. La sua è un’opera poliedrica e varia, personalissima; però mai firmata né datata, dando gran problemi agli storici dell’arte. Umile e discreto sarebbe rimasto sconcertato dall’appellativo ‘Beato Angelico’, lui che voleva essere semplicemente fra’ Giovanni del convento di San Domenico a Fiesole. Anche noto, da giovane laico, come Guido di Piero del Mugello. Fu detto Angelico appena scomparso, per l’alta lode rivolta al Maestro, all’artefice di grandiosi tabernacoli, reliquiari e pale decorate, di variati e inimitabili cicli d’affreschi, di tante pagine miniate ove esprimeva sempre la propria fede, esaltando la bellezza delle creature spirituali nei volti purissimi delle Madonne e nelle sfavillanti ali delle creature celesti. Angelico per grazia e soavità di toni e colori, e per ispirazione sempre intensa e partecipe. Riconosciuto dai contemporanei come sommo maestro, accompagnò il superamento dell’ultimo gotico proponendo una nuova lettura dell’antico, e fu nominato Beato per essere modello d’artista esemplare, riconosciuto Patrono dell’arte sacra dalla Chiesa cattolica. Malgrado ciò il destino della sua opera pittorica, risultato di un quarantennio di continuo, attivo e stimatissimo lavoro, è stato segnato dalla dispersione di tante realizzazioni, anche guastate da incuria e sciagurati restauri. Frammentate e sradicate dalla loro originaria collocazione, sono più silenziose, meno espressive ed emozionanti, e però esposte con ogni riguardo nei maggiori musei d’Europa e d’America. Hanno un destino ben diverso da quello atteso e previsto poiché erano state eseguite su richiesta e compenso delle più grandi famiglie fiorentine, ed erano destinate alla liturgia, alla contemplazione e venerazione dei fedeli. Disgraziatamente è poi giunto a noi soltanto uno, su cinque, dei grandi cicli pittorici realizzati a Roma, dove due papi l’avevano chiamato riconoscendolo “primo pittore d’Italia”. Quattro furono distrutti neppure un secolo dopo il loro compimento, in un’epoca ansiosa di più grandiosa modernità; resta per nostra fortuna intatta la Cappella Niccolina in Vaticano, uno dei più equilibrati e misurati cicli dell’intero Quattrocento italiano, nel suo rinnovato classicismo paleocristiano. Eccezionalmente e fortunosamente integra è infine l’opera più personale e sentita, oggi visibile a chiunque, mirabile nella sua compiutezza e conservazione. È la serie di affreschi del convento fiorentino di San Marco, paradossalmente destinati a rimanere segreti, vincolati dalla clausura, dipinti soltanto per la meditazione e la preghiera di un singolo confratello nella sua cella solitaria.
25,00 € 23,75 €

Le vacanze dell'arte. Musica e teatro a Castiglioncello fra le due guerre

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 126
Le vacanze dell’arte narra il teatro a Castiglioncello dal 1918 al 1942. Una scena sorprendente, ricca, variata, che per motivi storici non è mai stata finora studiata. I nomi sono molti tra scena e musica, rivelati nel corso delle lunghe estati in spettacoli destinati a poche repliche che poi tornavano nelle maggiori scene italiane del tempo. Basandosi su materiali inediti o poco noti, il libro narra un luogo di villeggiatura, fortemente segnato da una comunità di teatranti e musicisti prima che arrivasse la stagione, più nota, del cinema.
10,00 € 9,50 €

Le stanze del palazzo: gli ambienti della vita nelle carte d’archivio. Quaderni a cura degli Archivi storici delle famiglie

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 176
Possiamo oggi addentrarci nelle stanze di rappresentanza di alcuni antichi palazzi nobiliari aperti al pubblico. Rimane il desiderio di vedere come in quelle stanze si svolgeva la vita delle persone che le abitavano. È anche per rispondere a questa curiosità che entrano in gioco gli archivi familiari dove si trovano le carte che quelle persone hanno scritto e conservato. Lettere, diari, libri di conti, inventari, narrano le trasformazioni dei luoghi, i mutamenti del gusto e mettono in scena i fatti avvenuti nelle antiche dimore. Gli scritti pubblicati in questo volume sono il risultato di un ciclo di conferenze dedicato alle "Stanze del palazzo: i luoghi della vita" e contribuiscono a rivelare fatti, a conoscere persone e a rappresentare luoghi insoliti e sconosciuti. Il libro è diviso in tre sezioni. Nella prima, Gabriella Macciocca, Antonella D'Ovidio, Rita Romanelli e Marco Giusti mettono in scena alcuni personaggi vissuti nel passato nei luoghi da loro abitati. Nella seconda, Farida Simonetti, Laura Baldini, Zeffiro Ciuffoletti, Matteo Faglia, Diletta Corsini, Silvia Ciappi e Fulvio Bennati percorrono gli ambienti di servizio poco noti della casa, lontani dai luoghi della rappresentanza. La terza sezione è dedicata alla famiglia Martelli e alle loro antiche dimore di Firenze. Barbara Maria Affolter e Laura Rossi rivelano aspetti della personalità di alcuni Martelli, Francesca Fiorelli Malesci, Monica Bietti e Anna Moore percorrono stanze note e poco note del palazzo di via Zannetti, oggi sede del Museo di Casa Martelli che ha accolto le conferenze sulle Stanze del palazzo.
20,00 € 19,00 €

Vittorio Locchi. Sol chi cammina è degno d'arrivare. Il tempo, l’opera e la storia di un giovane intellettuale. Catalogo della mostra (Figline e Incisa Valdarno, 15 febbraio-13 maggio 2017)

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 96
Critico letterario, drammaturgo, scrittore di canzoni, ma soprattutto poeta, Vittorio Locchi è stato accettato e amato ancora oggi come il "cantore del dolore dei soldati"; una generazione intera distrutta nelle trincee del Carso e dell'Isonzo nella prima guerra mondiale, che si è riconosciuta nei versi "E voliam nel sole anima mia!" che aprono la sua opera più conosciuta: "La sagra di Santa Gorizia", pubblicata postuma, che gli ha dato giusta fama e riconoscimenti. A cento anni dalla morte nel 2017 il Comune di Figline e Incisa Valdarno, con il contributo di alcune associazioni, collezionisti e semplici cittadini innamorati della sua poesia, ha voluto ricordare la sua figura di giovane intellettuale, figlio del proprio tempo, appassionato e anticonformista, sincero ricercatore del proprio ideale, rendendogli il giusto omaggio, fuori da ogni retorica ormai superata dalla storia. Con questo libro si è voluto raccogliere e rendere accessibile tutto il materiale, i documenti, le foto e i ricordi che tuttora legano tanti al ricordo del nostro poeta. Tante le tracce lasciate nel paese dove è nato, ancora tante le pubblicazioni che hanno continuato a divulgare la sua opera nelle nuove generazioni di lettori. Un'altra operazione di divulgazione quindi, di ricerca di una memoria, anche identitaria, che appartiene a tutti e che sentiamo il dovere di tramandare. Introduzione di Giulia Mugnai.
13,00 € 12,35 €

L'ultimo tabù. Giornalisti, blogger e utenti dei social media alle prese con il suicidio

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 124
Il suicidio è l'ultimo tabù esistente all'interno di una società in grado di metabolizzare ogni cosa. Nelle nostre pratiche comunicative il suicidio è avvolto da un alone di mistero e incomprensione. Se ne parla solo in occasione di singoli episodi, quasi che il fenomeno non rappresentasse la seconda causa di morte tra giovani e adolescenti. Ma una maldestra comunicazione può generare un effetto imitativo, l'effetto Werther, una responsabilità a cui nessuno può sfuggire. Il libro affronta il tema esaminando alcuni casi esemplari: le storie di Robin Williams, Dolores O'Riordan, Océane, una giovane francese che ha integralmente rappresentato il proprio suicidio sui social, e il caso Blue Whale.
15,00 € 14,25 €

QCR. Quaderni del Circolo Fratelli Rosselli. Volume Vol. 2

Libro: Libro di altro formato
anno edizione: 2019
pagine: 160
I “Quaderni del Circolo Rosselli” (QCR) sono una collana di fascicoli con cadenza trimestrale, a carattere monotematico e molto qualificati, iniziata nel 1981. Essi rappresentano uno strumento prezioso di diffusione dei temi di dibattito propri della Fondazione e del Circolo di Cultura Politica Fratelli Rosselli. Gli argomenti trattati spaziano dai temi storici della politica nazionale ed estera – con particolare riguardo al socialismo, al laburismo e al liberalsocialismo – alle riforme istituzionali, ai problemi dell’occupazione, al progresso della ricerca scientifica e dell’università, alle questioni generali della diffusione e della promozione della cultura, a tutte le iniziative legislative per l’innovazione tecnologica e la piccola impresa, alle prospettive del federalismo e della costruzione dell’unità europea.
15,00 € 14,25 €

Il re giovane

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 112
Quella dei Savoia è una delle dinastie più antiche d'Europa. Nella linea dinastica, rimasta estinta la linea dei Savoia perché senza eredi, spettò ai Carignano, a Carlo Alberto di cui Vittorio Emanuele II era figlio assumere la titolarità del Regno di Sardegna prima e del Regno d' Italia poi. Mauro Salucci ci accompagna per gradi ma per temi comparati, con lo stile letterario fluido che lo distingue, in una disamina di questo personaggio fondamentale e complesso nella Storia d'Italia e del Risorgimento. Una figura che ci verrà proposta nella fitta rete di misteri che alimentano la sua comparsa, poi il subentro sul trono del padre che fuggirà in esilio in Portogallo dopo la sconfitta contro gli Austriaci nel 1849. Sarà sullo spartito di questo "Re giovane" e inizialmente privo di esperienza che verrà scritta l'Unità d'Italia. Nella sua avventura si troverà ad avere a che fare con interlocutori di straordinaria autorevolezza, prima il D'Azeglio, poi Camillo Benso, conte di Cavour del quale Vittorio Emanuele II percepisce da subito la grandezza e l'ineluttabilità dell'apporto. Da un altro canto ne vive in modo irrequieto la presenza pressante, anche nell'ambito di una vita personale movimentata. Decenni difficili quelli in cui si trova a regnare Vittorio, che seguono la "primavera d'Europa" del 1848. Cruciale l'incontro con Garibaldi che a Teano gli consegnerà l'Italia unita senza mai tradirne il rispetto e la fedeltà. Uomo di incalcolabili energie, alfine Vittorio ci lascia una figura di sé positiva e capace nella fase matura della sua vita di amalgamare e dirimere i dissidi di un Paese giovane ma ricco di promesse.
12,00 € 11,40 €

«Una quasi continuata città». Urbanistica e governo del territorio in Valdinievole dal Medioevo al Novecento

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 117
La Valdinievole, ovvero la parte occidentale della provincia di Pistoia, compresa tra il colle di Serravalle e la Lucchesia, è un’area complessa, caratterizzata da diversi ambienti naturali che hanno conosciuto nei secoli una forte antropizzazione. Essa diventa così un caso paradigmatico della trasformazione del paesaggio agrario italiano e delle dinamiche territoriali, di un’urbanizzazione spinta, non guidata da una coerente pianificazione. Attraverso un approccio multidisciplinare, i saggi qui raccolti ne delineano la storia e le attuali criticità. «Questo volume raccoglie i contributi presentati al convegno sul tema dello sviluppo urbano e del governo del territorio in Valdinievole dal medioevo alla contemporaneità, svoltosi nel Palazzo Pretorio di Buggiano il 26 maggio 2018. Si tratta di un appuntamento annuale che ha ormai prodotto un bel corpus di volumi su tematiche storiche che, partendo dalla Valdinievole, recano un contributo significativo alla storia toscana, che in questo caso si collega proficuamente ai problemi del nostro tempo, aiutandoci a comprendere le trasformazioni territoriali d un’area per molti aspetti strategica nelle dinamiche dello sviluppo regionale. Prospero Omero Baldasseroni, nella sua Istoria della città di Pescia e della Valdinievole, del 1784, definiva la Valdinievole “una quasi continuata città”. Già allora, quindi – nella seconda metà del Settecento – si trattava di una zona della Toscana fortemente antropizzata, soprattutto nella fascia collinare e pedemontana, con una pianura ancora contrassegnata, nella sua parte più bassa, dalle zone umide. Nell’Ottocento la popolazione continuò ad aumentare, tanto che un secolo più tardi, nel 1884, il fiorentino Nemesio Fatichi descriveva la Valdinievole come «seminata di case e di oliveti», dunque con un paesaggio ancora tipicamente agrario e mezzadrile. Nel Novecento, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, lo sviluppo delle infrastrutture, degli insediamenti abitativi e produttivi è stato così intenso da marginalizzare progressivamente, dal punto di vista economico e demografico, la zona collinare, urbanizzando buona parte della pianura, assediando l’area del Padule di Fucecchio e risalendo in qualche caso, come a Montecatini, le prime pendici collinari. Guardando oggi dall’alto la Valdinievole, è evidente il disordine di questo convulso sviluppo privo di progettualità urbanistica, in cui il secolare equilibrio tra presenza umana e paesaggio è gravemente compromesso…»
14,00 € 13,30 €

L'autismo tra narrazione e strategie inclusive

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2019
pagine: 154
La letteratura per l'infanzia è uno specchio attraverso il quale i giovani lettori riescono non solo a vedere la loro immagine riflessa ma a proiettare le loro aspettative e i loro sogni, così come le loro paure e i loro disagi. In questo volume viene preso in esame il recente percorso narrativo ed editoriale che ha dato sempre più spazio alla disabilità, non solo occupandosi di rendere i libri accessibili ma anche dando voce a tutti quei soggetti che fino a non molto tempo fa venivano considerati ai margini della società. La ricerca analizza le potenzialità della lettura ad alta voce come strumento inclusivo; il legame che si instaura tra il bambino e l'adulto che legge, infatti, si propone come spazio privilegiato per la cura del diverso. Tramite l'osservazione della narrativa e delle potenzialità di cui questa dispone, si propone un'analisi dei volumi nei quali il tracciato narrativo procede per canali 'alternativi' che garantiscono una universalità della comunicazione: picture book, silent book e i cosiddetti IN-book. Gli IN-book, nello specifico, si dimostrano particolarmente versatili e permettono ai bambini con disturbi dello spettro autistico e con bisogni comunicativi complessi di comprendere al meglio la storia favorendone la condivisione. Il lavoro, rivolto agli studiosi di letteratura per l'infanzia, agli educatori, agli insegnanti, ai genitori propone in modo sintetico alcune strategie di approccio alla lettura che facilitino "il percorso inclusivo".
14,00 € 13,30 €

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