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Franco Angeli

Tutti i libri editi da Franco Angeli

Calabria ribelle. Tommaso Campanella e la rivolta politica del 1599

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 356
Nel 1598, tornato in Calabria, Tommaso Campanella mette a punto un programma ideologico-politico antiasburgico, volto a fondare una “repubblica comunista e teocratica”, che verrà presto schiacciato per la denuncia dei suoi accusatori. Il volume contestualizza la rivolta nel quadro della grave crisi di fine XVI secolo e valuta lo straordinario credito presso ampi strati sociali arriso al suo promotore grazie alle sue accese prediche sulla “fine del mondo e della renovatione” del secolo, sulle aspettazioni apocalittiche e millenaristiche. Mediante una minuziosa cronaca degli eventi del moto, del processo politico, di quello religioso e della lunga detenzione inflitta al Campanella, mostra come la rivolta del 1599 in Calabria fosse espressione di una ramificata sollevazione antispagnola e antifeudale, dotata di un suo concreto fondamento, che non la confinava ad un contesto puramente profetico. Una congiura la cui portata politica e sociale è rimasta a lungo inesplorata proprio perché stroncata sul nascere.
35,00 € 33,25 €

DSA: identificazione, valutazione e trattamento. Indicazioni per gli operatori

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 408
I disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) sono un tema di grande attualità e importanza per l'impatto che hanno sullo sviluppo infantile e sulla costruzione della personalità. In questo volume vengono affrontati con un'ottica nuova, che supera il concetto medicalizzante di patologia, ma si rifà invece a quello più attuale di neurodiversità, cioè una condizione di anomalia di funzionamento che esprime una variante dello sviluppo tipico. La differenza concettuale fra i due modi di intendere i DSA è molto importante perché influenza anche l'approccio al trattamento. Viene infatti superato l'orientamento "riparativo" proposto dalla riabilitazione tradizionale a vantaggio di una visione più estesa e dinamica dell'intervento. Il presupposto è che il soggetto debba apprendere utilizzando condizioni di partenza diverse rispetto a quelle di cui dispongono la maggioranza degli individui. Non c'è qualcosa da "riparare" ma qualcosa da potenziare e compensare, in misura diversa in base all'età e alla gravità del disturbo. Per questo motivo il volume si apre con una descrizione dei processi di apprendimento e delle loro caratteristiche e tratta a lungo lo sviluppo della lettura, della scrittura, del calcolo e le loro diverse fasi prima di discutere di dislessia, disortografia o discalculia. Nella seconda parte vengono descritti i deficit delle singole abilità e la loro traiettoria evolutiva, partendo dai rapporti con i disturbi del linguaggio e descrivendo il legame che questi hanno con i successivi processi di apprendimento di lettura, scrittura e calcolo. Un'ampia parte è dedicata anche ai cambiamenti lungo il corso dello sviluppo e alla necessità di tener conto della variabilità dei problemi che si manifestano nella fase di avvio dell'apprendimento scolastico e quelli che persistono in età adolescenziale e adulta. La terza parte è dedicata al ruolo della riabilitazione e della compensazione delle abilità attraverso i vari strumenti oggi a disposizione per rendere efficace lo studio anche per quanti presentano disturbi di apprendimento. Il volume, grazie all'integrazione di riferimenti teorici e indicazioni applicative, si rivolge non solo agli studenti universitari ma anche agli operatori che svolgono attività in ambito clinico e riabilitativo. Inoltre, può essere un utile strumento per gli insegnanti e i genitori che vogliano comprendere meglio la natura dei processi che ostacolano l'apprendimento scolastico.
45,00 € 42,75 €

L'azienda che verrà. Nuovi trend dell'HR tra consulenza e formazione

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Il volume propone una riflessione (e le testimonianze di un parterre d’eccezione composto da 20 tra responsabili HR, amministratori delegati e livelli apicali di grandi aziende nazionali e multinazionali) in grado di spianare nuove vision al mindset aziendale dell’immediato futuro: Talento, Digital e Intelligenza Artificiale. Sono sempre più numerose le imprese che oggi scelgono di investire concretamente nell’innovazione. Come leggere questo tipo di cambiamento che sta sempre più massicciamente investendo i luoghi di lavoro? Anzitutto, come un prezioso indizio che qualcosa sta mutando, forse addirittura nascendo dal nulla. Una nuova coscienza aziendale che transita, ad esempio, attraverso iniziative improntate al digital, all’Intelligenza Artificiale, alla sostenibilità ambientale. Stiamo dunque entrando in un’epoca nuova, che è la risposta al bisogno, tanto radicato quanto genuino, di dar vita ad un nuovo equilibrio che connetta in maniera diretta ed automatica l’economico alla tecnologia, al mutamento, al sociale. Un organismo che, diversamente dalle imprese tradizionali il cui scopo primario è e resta la massimizzazione del profitto, risponde piuttosto ad un vincolo di sostenibilità finanziaria che è lo stesso che rescinde di netto i residui dell’assistenzialismo statale. Partendo dalla potente “cartina al tornasole” offerta dal rapporto 2018 Deloitte Global Human Capital Trends, indagine forte di una base empirica di ben 11 mila professionisti d’azienda (tra cui numerosi manager preposti all’HR), Un'industria ha organizzato a Roma “HR TREND 2018: il futuro della consulenza e della formazione”, maxi-evento da oltre 170 partecipanti tra imprenditori, manager, accademici ed opinion leader. Una massa critica di expertise e know-how differenti, accomunati dall’idem sentire di un’attenzione da rivolgere agli interventi di un parterre d’eccezione, composto da 20 tra responsabili HR, amministratori delegati e livelli apicali di grandi aziende nazionali e multinazionali. Tre le macro-direttrici d’indagine in grado di spianare nuove vision al mindset aziendale dell’immediato futuro: Talento, Digital ed Intelligenza Artificiale. Questo volume, oltre a ripercorrere la base teorica di riferimento grazie ad un oculato saggio iniziale dell’autore, condensa gli interventi più salienti della tornata di lavori, con lo scopo non solo di cristallizzarne il portato di efficacia, ma anche e soprattutto di restituire una serie animata di istantanee del Capitale Umano che verrà. Un HR nuovo, per l’appunto, all’interno di un’Azienda che verrà.
23,00 € 21,85 €

Educazione e terrorismo

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Chi e che cosa educa oggi al terrorismo? Quali contesti favoriscono forme di adesione o consenso alle sue manifestazioni? Quali conseguenze ha il terrorismo sulle storie di vita e di formazione di chi ne subisce gli effetti? Quali ricadute produce sui territori della contemporaneità, sulla loro conformazione culturale e politica? E, soprattutto, quali compiti si prospettano per la riflessione pedagogica e la pratica educativa dedicate all’analisi e al contrasto di un fenomeno intrinsecamente e problematicamente educativo? A tali quesiti ha tentato di rispondere il progetto di ricerca “Educazione e terrorismo”, condiviso da un gruppo di pedagogiste e pedagogisti del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Attivando un percorso di riflessione comune intorno a un tema trascurato nell’attuale dibattito pedagogico, il progetto ha raccolto e interrogato una molteplicità di punti di vista che nel testo superano il piano della semplice denuncia e di un generico appello al cambiamento, sviluppando percorsi di analisi critica utili a una più profonda (e scomoda) comprensione pedagogica del fenomeno e all’esplorazione delle sue complesse implicazioni educative.
26,00 € 24,70 €

Non ci sono. Autismo: orientamenti di guarigione con la psicoanalisi

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
A cento anni dalla sua comparsa sulla scena scientifica, l’autismo trova posto sempre più spesso sotto i riflettori. Non solo se ne occupano medicina, psicologia e servizi sanitari, ma è tema ricorrente nella letteratura, al cinema e nella cultura in generale. Occuparsi di autismo vuol dire interrogarsi sulle condizioni necessarie alla costituzione dell’Io, di ogni Io, e sull’apporto dell’Altro in quel precocissimo intendersi tra neonato e figure di accudimento, necessario alla composizione del moto umano e alla fondazione della vita psichica. Il soggetto autistico, come ogni individuo, è infatti alle prese con la questione del proprio moto, nonostante tutti i suoi sintomi sembrino deporre per un radicale programma di evitamento dell’umanità, propria e altrui. Con l’aiuto della psicoanalisi abbiamo voluto raccontare come e che cosa pensa un soggetto autistico, quali ostacoli incontra nella sua prima costituzione, ma anche quali inattese traiettorie possono essere delineate dal lavoro di cura. Tenendo conto delle ricerche neuropsicologiche, dopo un secolo di elaborazioni teoriche, tra scoperte e controversie, riteniamo che la psicoanalisi abbia molto da offrire alla comprensione e al trattamento del pensiero dei soggetti autistici e possa favorire la costruzione di orientamenti alla guarigione, utili a chi − genitore, docente, educatore o terapeuta − non voglia rinunciare a entrare in relazione con loro.
41,50 € 39,43 €

Ambiente e pianificazione. Uso del suolo e processi di sostenibilità

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Il saggio esplora i processi per capire specificità e diversità dell’ambiente fisico, la struttura di base degli habitat di piante, animali e uomini. Ne scaturiscono le analisi dei possibili impatti dell’uso del suolo, con lo scopo di trovare gli strumenti per prevenire gli squilibri, piuttosto che curarli a posteriori, che è lo scopo fondamentale della pianificazione sostenibile. Per quest’ultima la questione del paesaggio, ormai liberata dai canoni esclusivamente estetico-percettivi, è prioritaria. Il primo capitolo è dedicato a questo tema, strategico sia per la dimensione regionale e territoriale dei piani paesaggistici, sia perché il paesaggio è prodotto dall’interazione fra natura e cultura e il fulcro della sostenibilità non può che essere qui. Seguono due capitoli “di servizio”, dedicati al quadro normativo italiano ed alla lettura del territorio, quindi, nei successivi tre (“Aria”, “Suolo” e “Acqua”), si analizzano i processi dell’ambiente fisico in termini di correlazione fra i suoi caratteri intrinseci e gli impatti generati dall’azione antropica, ovvero l’uso del suolo. L’impostazione dell’analisi deriva da una riflessione sulla massima di Alfred Korkybski: «la mappa non è il territorio»; essa trae origine dall’astrazione, che è la caratteristica tipica di questo modo di conoscere. La mappa però è statica, è una fotografia della realtà, che invece è dinamica e complessa, motivo per cui è utile il modello di simulazione dei processi; anch’esso “non è il territorio”, ma ha il pregio di aggiungere alla mappa la valutazione preventiva di scenari e l’impatto ambientale. Questa nuova edizione del testo illustra tali processi, con una focalizzazione più netta sull’uso del suolo, per cui, quando necessario, propone i cosiddetti modelli di simulazione “manageriali”, orientati a definire scenari, anticipando e chiarendo al pianificatore le possibili conseguenze delle decisioni.
52,00 € 49,40 €

Lavoro nel sociale, cultura e partecipazione: l'esperienza di San Marcellino

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
L’incontro con la sofferenza delle persone senza dimora spinge a interrogarsi continuamente su società e comunità in cui viviamo, a riflettere sui loro limiti, sul rifiuto delle fragilità umane, sulle ingiustizie e l’iniqua distribuzione delle risorse. Non è sufficiente realizzare servizi di buona qualità, se a questo lavoro sociale non si accompagna un tentativo di favorire luoghi e occasioni di formazione, pensiero e confronto, un approccio culturale alla complessità che la vita della socialità degli esseri umani porta con sé. Il volume dedica un’attenzione particolare alla riflessione comune sviluppata a San Marcellino non solo nelle riunioni di coordinamento settimanale, nelle supervisioni di gruppo e personali, nelle formazioni per operatori e volontari, nelle conferenze pubbliche, ma anche al lavoro culturale, per condividere fuori dal proprio “mondo” i dubbi e le domande che l’incontro con la sofferenza umana pone proponendosi come agente di cambiamento nei territori. Questo farsi portavoce, talvolta lasciando direttamente la parola alle persone incontrate, ha indotto l’Opera dei gesuiti di Genova a proporre anche luoghi in cui gli sguardi sul mondo, gli interrogativi e le interpretazioni sono espressione diretta delle voci di tutti coloro che incontra nel tentativo di superare un confine e guardare oltre, prima che questo si converta in prigione. Il libro rende conto di questa esperienza, in un percorso a più voci, condividendo alcune delle riflessioni, delle inquietudini e degli apprendimenti che ne accompagnano il cammino, attraverso uno sguardo sull’esperienza della formazione e su quella dei laboratori artistico-creativi.
25,00 € 23,75 €

Chiesa locale e relazioni di potere nel XV secolo. Sant'Orso d'Aosta tra il 1406 e il 1468

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Il libro ripercorre le vicende che videro i canonici di Sant’Orso d’Aosta protagonisti tra gli anni dei priorati di Antonio di Vallaise (1406-1449), Bonifacio Bordon (1440) e Umberto Anglici (1440-1467/68), un’epoca segnata sia dal conflitto interno alla comunità sia dallo scontro con i presuli. Un caso di studio specifico diventa così occasione per osservare dal basso, attraverso le carte di uno dei più importanti enti cittadini aostani, i cambiamenti che nel corso del XV secolo interessarono molte chiese locali. Quando nel 1464 papa Pio II nomina Francesco di Prez nuovo vescovo di Aosta, il capitolo di Sant’Orso d’Aosta elegge un presule concorrente, Giorgio di Challant; un gesto estremo che evidenzia una frattura interna alla chiesa aostana e delinea la compresenza di due modelli di chiesa locale: uno policentrico e composito, l’altro gerarchicamente ordinato al di sotto di vescovi sempre più legati a Roma. Questo episodio segna il culmine del contrasto che contrappose i priori di Sant’Orso e i vescovi di Aosta nel corso del XV secolo e contestualmente costituisce la premessa alla ricomposizione del conflitto. Il mancato sostegno del duca sabaudo all’iniziativa ursina determina la fine di una fase di sperimentazione e rivela come la sola strada per la costruzione della chiesa del principe dovesse passare per la curia romana – non sorprende quindi che di lì a poco la collegiata sarebbe stata concessa in commenda. L’autrice ripercorre le vicende che videro i canonici di Sant’Orso – tra gli anni dei priorati di Antonio di Vallaise (1406-1449), Bonifacio Bordon (1440) e Umberto Anglici (1440-1467/68) – protagonisti di un’epoca segnata sia dalla frattura interna alla comunità sia dallo scontro con i presuli. L’elevato livello di conflittualità si manifestò attraverso una serie di episodi e di gesti fortemente simbolici: curati contesi tra il priore e il presule, vittime infine di punizioni esemplari; condanne di scomunica su singoli uomini e intere comunità; uso implicito ed esplicito della violenza; ostentazione del potere. L’uso strumentale di istituzioni, persone e luoghi costituisce il filo conduttore della documentazione analizzata, nella quale ogni attore – canonici, priori e vescovi – piega a proprio vantaggio i differenti sistemi normativi vigenti. Un caso di studio specifico diventa così occasione per osservare dal basso, attraverso le carte di uno dei più importanti enti cittadini aostani, i cambiamenti che nel corso del XV secolo interessarono numerose chiese locali, nell’ambito della ridefinizione dei rapporti tra stati territoriali e papato.
50,50 € 47,98 €

Economisti e scienza economica nell'Italia liberale (1848-1922). Una storia istituzionale

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Questi due volumi riuniscono i principali contributi scientifici che, in più di trent’anni, gli autori hanno prodotto sul tema dell’evoluzione e divulgazione della scienza economica nell’Italia liberale (1848-1922). Pur fermandosi a un’epoca lontana da quella attuale, questi volumi parlano dell’oggi e ci permettono di capire meglio le origini del radicamento dei saperi economici nelle infinite discussioni sui destini della società odierna e la diffusa presenza degli economisti nei luoghi-chiave della vita politica e civile. Da alcuni decenni la comunità internazionale degli storici del pensiero economico si interroga sulla natura dei processi di istituzionalizzazione, professionalizzazione e disseminazione della scienza economica e sul ruolo che gli economisti hanno giocato, da un lato, nel promuovere e caratterizzare l’evoluzione interna di questa disciplina e, dall’altro, nel determinare il profondo impatto che essa ha avuto - con le sue varie tendenze e sfaccettature - praticamente su ogni ambito della vita sociale e dell’elaborazione culturale. Attorno a queste domande si sono susseguiti una serie di progetti collettivi di ricerca e di iniziative editoriali, a partire dai primi anni ottanta del secolo scorso e proseguiti fino ad oggi, e ha preso corpo un punto di vista e una metodologia che si è convenuto di chiamare ‘storia istituzionale della scienza economica’. Di tutti questi processi Augello e Guidi sono stati promotori, protagonisti e animatori, come testimoniano i numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali da loro promossi e i 20 volumi collettanei pubblicati, anche se si può certamente dire che la storia istituzionale della scienza economica viva ormai di vita propria. I presenti volumi riuniscono i principali contributi scientifici che, in più di trent’anni, gli autori hanno prodotto sul tema dell’evoluzione e divulgazione della scienza economica nell’Italia liberale (1848-1922), adottando e via via perfezionando il suddetto punto di vista ‘istituzionale’. I saggi pubblicati nel primo volume - rimaneggiati e aggiornati rispetto alle versioni originali per assicurare una narrazione continua, e in alcune parti interamente riscritti per tenere conto di risultati di ricerche condotte negli anni successivi - vivono una seconda vita nel quadro rigoroso e sistematico in cui sono qui collocati. Emergono così - dall’intrecciarsi di riflessioni metodologiche, saggi di sintesi, studi di casi, analisi quantitative e comparative - i caratteri della istituzionalizzazione accademica dell’economia politica in Italia, i percorsi e gli assi portanti della professionalizzazione degli economisti, il contributo che accademie, associazioni economiche e lo stesso Parlamento nazionale hanno recato a questi ultimi e alla diffusione della scienza economica, il ruolo dei periodici generalisti e la nascita di riviste specialistiche di economia, i canali della divulgazione (manuali, collane editoriali, enciclopedie e dizionari, stampa quotidiana), infine gli strumenti e le reti scientifiche e sociali che hanno assicurato la circolazione delle idee economiche tra l’Italia e il resto del mondo. Il secondo volume arricchisce questo quadro con una serie di auxilia studiorum, intesi come strumenti di documentazione e approfondimento che, auspicabilmente, potranno stimolare e supportare ulteriori ricerche. Pur fermandosi a un’epoca lontana da quella attuale, questi volumi parlano anche dell’oggi e ci permettono di capire meglio le origini del radicamento dei saperi economici nelle infinite discussioni sui destini della società odierna e la diffusa presenza degli economisti nei luoghi-chiave della vita politica e civile.
168,00 € 159,60 €

Fare innovazione diffusa. Quando le idee dei dipendenti migliorano la competitività dell'azienda

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
L’innovazione che parte “dal basso”, dalle idee di tutti i dipendenti, può davvero migliorare l’azienda? Come funziona un processo di Innovazione Diffusa? E quali strumenti sono i più efficaci per agevolarlo? Soffermandosi sia sugli strumenti più utili per favorire l’applicazione del sistema di Innovazione Diffusa (dal Design Thinking al Business Model Canvas, dal Creative Solution Finding al FourSight), sia sulle esperienze reali di aziende italiane che lo hanno applicato, il testo si propone come strumento e stimolo per consulenti, imprenditori, HR manager. Su questi temi si concentra l’autore di questo volume, da anni impegnato sui temi della creatività, partendo dalla ferma convinzione che l’innovazione non sia appannaggio di qualche specialista o di un reparto dell’azienda, ma che tutta l’organizzazione, a qualsiasi livello, possa essere stimolata nel produrre idee, perché tutti sono creativi e hanno voglia di essere ascoltati quando propongono una buona idea. Naturalmente, per ottenere dei risultati occorre procedere con metodo: sulla scia di tre parole chiave - condividere, comunicare, connettere - il testo presenta il Sistema di Innovazione Diffusa, un processo semplice, strutturato e trasparente attraverso cui le idee dei dipendenti vengono raccolte e condivise, analizzate e valutate con criteri oggettivi, per essere poi selezionate e applicate, riconoscendo il merito agli ideatori, comunicando i risultati ottenuti a tutta l’azienda e premiando le idee migliori. Le connessioni positive che si generano sono significative: l’azienda guadagna, il clima aziendale migliora, i dipendenti sono più motivati e i clienti sono più soddisfatti.
21,00 € 19,95 €

Produttività e redditività delle imprese. L'Umbria nell'Italia di mezzo

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 220
Per l’Umbria la bassa produttività è da sempre il principale problema strutturale e la causa prima del divario di PIL per abitante che la separa, in misura via via crescente, dalla media del Paese e soprattutto dalle regioni centro-settentrionali, comprese quelle più prossime per collocazione geografica e per caratteristiche del sistema economico. Lo studio che viene qui presentato affronta il tema cruciale della produttività al livello più utile a comprenderne le implicazioni e per individuare alcune delle politiche necessarie per avviarlo a soluzione, ovvero il livello delle singole imprese dei diversi comparti produttivi. Nella convinzione che solo se le imprese sono in grado di migliorare la loro performance produttiva, anche attraverso il sostegno di politiche pubbliche specificamente orientate allo scopo, potrà crescere la produttività aggregata dell’intero sistema regionale e nazionale. L’obiettivo del lavoro è quello di far emergere i punti critici che deprimono la produttività in Umbria e più in generale nelle regioni dell’Italia di mezzo e condizionano negativamente i tanti aspetti ad essa collegati, dalla redditività delle imprese alla remunerazione del lavoro, al benessere economico della popolazione. Punti critici sui quali è necessario agire attraverso politiche adeguate, richiamate nella parte conclusiva del lavoro, da parte sia delle stesse imprese sia delle agenzie e istituzioni pubbliche di promozione dello sviluppo.
36,00 € 34,20 €

L'illusione necessaria. Sulla costruzione del significato in analisi

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Che cosa costituisce il centro dell’essere umano? C’è qualcosa, ciò che i filosofi hanno chiamato l’essere necessario, che lo sorregge, gli dà un fondamento? Il libro ridisegna una psicoanalisi non ignara di queste riflessioni, proponendo al lettore un percorso ai bordi del vuoto, in compagnia di autori quali Jung, Bion, Spence, Mitchell, Fonagy, e in sottofondo Lacan. E non dimentica il filo nascosto della riflessione buddhista sul vuoto. Per secoli le religioni e il pensiero filosofico si sono cimentati su queste domande, che sono state riformulate dalla psicoanalisi: che cosa c’è nel cuore nascosto della psiche? Il suo significato su che cosa si fonda? Sul passato personale, su una storia individuale da ricostruire? E se accettassimo che l’essere umano galleggia sul vuoto e sul nulla, l’individuo potrebbe ancora trovare un significato in analisi? Delineare il vuoto al centro del soggetto non significa votarsi a un patetico sentimentalismo. È piuttosto un invito a evidenziare tutte le reti soggettive e intersoggettive (da quelle familiari a quelle sociali) in cui il soggetto è collocato dalla nascita e che lo modellano per l’intera vita. E che danno vita a un Sé che è specifico per ogni soggetto. Un frammento clinico illumina opportunamente queste tesi. Il libro ridisegna la teoria psicoanalitica, proponendo un percorso ai bordi del vuoto in compagnia di autori quali Jung (la rete di complessi e il Libro Rosso), Bion (l’immagine di O), Spence (la destrutturazione dell’interpretazione analitica), Mitchell (la costruzione del senso sulla relazione analitica), Fonagy (la soggettività nascente nella mente della madre), e in sottofondo Lacan (la desoggettivazione). Né dimentica il filo nascosto della riflessione buddhista sul vuoto, nelle sue forme più teoreticamente sviluppate del Therava - da, del Madhyamaka e del Chán (Zen). La sfida della psicoanalisi consiste nel mantenersi sul crinale: come terapia deve fornire al paziente la certezza di un Sé permanente, deve fornirgli una base sicura da/su cui partire per esplorare/(ri)costruirsi un mondo tollerabilmente vivibile – ma come analisi ha l’unico compito della metodica revisione delle identificazioni e delle identità del soggetto. Riconoscere che l’essere umano è “vuoto” significa sottolineare che il soggetto non è autofondato, ma anche riconoscergli la libertà di costruire il proprio significato. Il significato non è dato, non può essere trovato ma può essere costruito. È questa l’illusione necessaria per poter vivere, è l’illusione necessaria che sostiene ogni terapia e ogni processo trasformativo.
20,00 € 19,00 €

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