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Einaudi

Tutti i libri editi da Einaudi

Sulle donne

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 224
Uguaglianza, sessualità, invecchiamento, bellezza, fascismo. Ancora attualissimi, i saggi sulle donne di una delle pensatrici più originali e influenti del Novecento sono una chiave irrinunciabile per comprendere la modernità. «Le idee più interessanti sono le eresie», scriveva Sontag, e i testi qui raccolti, i più importanti sulla condizione femminile pubblicati dall’autrice tra il 1972 e il 1975, ne sono la prova. Pagine seminali con le quali Sontag, come dice Benedetta Tobagi nella splendida prefazione, dimostra una capacità critica che combina «le qualità di una mente affilata e l’attitudine caratteriale a essere sempre e comunque una “scrittrice antagonistica, una scrittrice polemica”».
13,00 € 12,35 €

Bagliori

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 320
Accade sempre mentre pensi ad altro: incroci uno sguardo e capisci all’istante che tutto sta per cambiare. Camelia conosce Dalila un pomeriggio di settembre davanti a un consultorio. Per lei è la prima volta, l’altra invece è così a suo agio che sembra un’habitué. È l’inizio di un’amicizia intensissima, fatta di dipendenza reciproca e grandi slanci, di buio e allegria. Camelia e Dalila inciampano insieme, cercano di ridere il più possibile e di ritardare il momento in cui l’incendio divamperà di nuovo. Perché quando hai attraversato certi dolori devi convivere con la minaccia del loro ritorno di fiamma. Letteralmente. Camelia è cresciuta in una comunità dell’entroterra ligure gestita da una suora carismatica e silenziosa: non sa chi siano i suoi genitori, ma al Coccio è circondata da ragazzi come lei, che considera fratelli e sorelle. Dalila invece è rimasta sola con sua figlia e vive in una casa rifugio talmente lugubre da meritarsi il soprannome di «Overlook», l’hotel di “Shining”. La prima non sa bene che cosa fare della sua esistenza, forse perché non è abituata a pensarsi al singolare, la seconda è un vulcano, chiacchiera, spiega, inventa il passato e il futuro con la furia delle parole. La loro amicizia ha da subito la forza delle cose inevitabili. Le sigarette, le telefonate, le notti passate a parlare sdraiate in un campo: andare a vivere insieme sembra la sola decisione possibile. Per Camelia è il primo passo nel mondo. È il bancone del pub dove spillare le birre, l’affitto da pagare, la bellezza, finalmente, di non dover rendere conto a nessuno. È stare con Lucia, la figlia di Dalila, che diventa figlia di entrambe. È perdere i punti cardinali, godere nella propria dissipazione, scoprire che ciò che più la attrae, negli uomini e nel sesso, è sempre ciò che le fa più male. Il romanzo d’esordio di Beatrice Pera racconta la storia di un’amicizia molto vitale e molto storta: animata da un’energia irrequieta, ma carica di zone d’ombra. Mentre Dalila cerca di non ascoltare le voci che la invitano all’autodistruzione, Camelia impara che crescere significa mettere davanti a tutto la serenità di una bambina con la testa a forma di ciliegia. Proteggendo l’una le fragilità dell’altra, Camelia e Dalila camminano controcorrente, sbagliano, incespicano, esplorano. E provano a costruire un’idea di futuro – che forse, come tutte le cose che splendono troppo, rischia di bruciare in fretta. Ma due ragazze «difettose» come loro, senza radici e piene di vuoti, possono fondare una famiglia imprevista, sgangherata. Luminosa.
19,50 € 18,53 €

Spilli

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 264
Un romanzo trascinante, commovente, acceso a ogni pagina da una forza profonda e viva. Livia cattura il vento: a correre è la piú veloce, almeno fino al giorno in cui cade. Ha una famiglia allegra, una migliore amica, due occhi bellissimi, e tutti - proprio tutti - i desideri della sua età. Ma nel suo sguardo esiste un angolo cieco, un buio che la sera può diventare impenetrabile: piccole come spilli, le cose spariscono all'improvviso. Allora non le rimane che giocare d'anticipo, e prendersi tutto quello che può. Certo, ci vuole un po' di incoscienza (e molta attenzione) per imparare a vivere senza guardare. Ma possiamo sempre scegliere di non arrenderci, da adolescenti come da adulti.
13,00 € 12,35 €

Crescere, la guerra

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 80
Questo libro interroga la poesia nel suo punto più esposto: là dove la lingua non basta più, ma non può tacere. Ne nasce una scrittura che attraversa la guerra non tanto come evento, bensí come condizione del corpo, della memoria. Dalla Siria all'Afghanistan, dalla Palestina ai campi profughi, ciò che emerge non è una cronaca, ma un'etica dello sguardo: le voci delle vittime che parlano in queste pagine non chiedono rappresentazione né compassione, chiedono esattezza. Ogni parola è chiamata a misurarsi con ciò che resta quando la casa è perduta, il nome incrinato, il volto reso invisibile. E la memoria non è nostalgia né archivio, ma forza che obbliga a resistere. La poesia diventa allora soglia: il luogo in cui il dolore non viene spiegato, ma custodito; non redento, ma assunto come responsabilità. E scrivere significa non mentire, fare spazio all'altro, accettando che la ferita sia parte della forma. Francesca Mannocchi intreccia voci e testimonianze raccolte dalle guerre di cui è stata testimone, e affida alla poesia un compito necessario e scomodo: tenere aperta la domanda sull'umano, quando indifferenza o facili semplificazioni tendono a ignorarla. Qui la poesia non consola, non assolve, ma chiede al lettore di fare un passo avanti, di prendere posizione, di sostenere lo sguardo dell'altro. Perché ciò che ferisce è ciò che ci mantiene desti.
10,00 € 9,50 €

Il tempo dei semplici

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 200
In questo romanzo di confine un figlio racconta i suoi genitori – la loro fragilità, la loro forza, la loro irriducibile tenerezza – prima che il tempo li porti via. Li guarda splendere mentre si fanno vecchi, nel cuore di una Trieste periferica stretta tra la città imperiale e le selve balcaniche. Ma il vero fuoco di queste pagine non è la vecchiaia né la fine: è la vita che le ha precedute e che ancora pulsa. L’epopea quotidiana di due persone semplici che contengono in sé un universo. Dopo aver cantato in modo originale e potente la fine dell’amore coniugale ne “I dieci passi dell’addio”, Luigi Nacci affronta ora un’altra forma di addio: quello, struggente, di un figlio ai propri genitori ancora in vita. Si entra nella lettura in punta di piedi, si attraversano uno dopo l’altro i capitoli brevi e fulminanti trascinati dalla forza della scrittura, e sempre in punta di piedi si arriva alla fine. Commossi. “Il tempo dei semplici” è «il libro del figlio»: il canto della vulnerabilità, alimentato dal desiderio di salvare tutto ciò che di limpido e saggio può essere salvato in una famiglia sul punto di sgretolarsi; il canto dell’amore che si oppone come una diga alla malattia e al tempo. A raccontare in prima persona è proprio il figlio, che guarda i suoi genitori – immigrato da un Sud povero lui, triestina di un quartiere altrettanto povero lei – invecchiare. Loro si amano, loro lo amano, lui li ama, la vita è tenace ma la fine è inevitabile. La madre che inizia a comprare i ravioli al supermercato anziché farli in casa, il padre che una volta aggiustava tutto e ora si arrende al cospetto delle cose rotte. «Non ne comprano di nuove, – dice il figlio. – La casa è piena di cose vecchie e rotte. A volte penso che le cose, per farsi sacre, debbano prima rompersi». Eppure è la bellezza a rischiarare ogni gesto: il padre e la madre che salutano il figlio dalla finestra brillando come una stella sola o che fanno mille chilometri per contemplare insieme il tramonto su una panchina, il padre che sposta le lumache nel parcheggio per salvarle o la madre che prende i suoi capelli caduti e li trasforma in coriandoli. Perché anche nell’approssimarsi della fine possiamo splendere. Come in un film muto che di colpo acquista la parola, Nacci ci fa vedere Trieste e le terre che la circondano e quelle ancora più lontane con gli occhi dei semplici: il padre mandato in caserme di confine senza acqua o elettricità, la madre che ha preso solo due treni in tutta la vita, lo zio portuale che cerca la verità nelle osterie, o i ragazzini – figli di istriani, di slavi, di meridionali, di rom – che non hanno mai letto una pagina di Svevo o messo piede su una barca ma sanno riparare un carburatore con la bora a 100 km/h. È la Trieste degli ultimi che si nasconde dentro la Trieste dei fasti mitteleuropei. Un confine dentro il confine. Un margine che può illuminarci, se lo sappiamo guardare.
18,50 € 17,58 €

I dieci passi dell'addio

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 128
Il racconto dolente e luminoso di un addio che diventa cammino e rito, un atto d'amore estremo e una possibilità di rinascita. Quando finisce un amore, tutto cambia: il caffè al mattino, gli specchi, gli armadi, persino i nomi delle stanze. Sei solo nella casa svuotata da una scelta che è stata tua, ma l'addio non è una rimozione: è un passaggio. Con voce poetica Luigi Nacci prova a dare un ordine al caos lasciato dalla perdita. Nascono cosí dieci piccoli passi: gesti, pensieri, riti quotidiani per non dimenticare, per onorare ciò che è stato, per non precipitare.
11,00 € 10,45 €

Figli per i Bastardi di Pizzofalcone

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 253
«I figli. Forse quando non li hai non ne senti la mancanza, e quando li hai ti chiedi come facevi a vivere prima di averli. Forse». È una calda notte di luglio quando in via Egiziaca a Pizzofalcone un’automobile investe Francesco Cascetta e scompare. Nessuno ha visto niente, non ci sono telecamere che aiutino a capire cosa è successo. Un’anziana insonne ha sentito un tonfo, si è affacciata al balcone e ha notato il corpo, tutto qui. È un mistero anche il motivo per cui l’uomo – noto medico patologo – si trovasse in quella zona a un’ora tanto tarda. Ma è subito chiaro che a uccidere Cascetta non è stato un pirata della strada: qualcuno lo voleva morto. Scoprire il colpevole sarà compito dei Bastardi, la più sgangherata e abile squadra di poliziotti della città. Le pressioni, al solito, non mancano. Se da un lato il loro lavoro è sempre sotto esame da parte dei superiori, dall’altro la loro vita privata non smette mai di complicarsi.
19,00 € 18,05 €

Il buon male

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 160
Samanta Schweblin cattura l’istante esatto in cui l’impensabile irrompe in una vita, quando il dolore e l’inquietudine si traducono in una forma di comprensione, un modo nuovo di sentire il mondo. Spesso accostata a maestri come Raymond Carver e Julio Cortázar, Schweblin racconta i legami spezzati, i vincoli familiari imprescindibili, i dettagli nascosti dell’amore, tessendo con grande intensità emotiva i fili di una trama che oscura e allo stesso tempo illumina i moti dell’anima. «Samanta Schweblin è una maestra del confine, dell’allusione, della suggestione. La più grande autrice di racconti contemporanea firma il suo libro più sconvolgente, intenso e sfrontato» (Valeria Luiselli).
18,00 € 17,10 €

La civiltà giudaico-cristiana è un'impostura?

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 88
Per decenni il concetto di civiltà giudaico-cristiana ha dominato il discorso politico e mediatico in Occidente, presentato come il fondamento culturale dell’Europa e del Nord America. Ma che cosa si nasconde dietro questa espressione, divenuta un riferimento egemonico? Da tempo ormai vari attori internazionali se ne sono appropriati – Stati, movimenti politici e nazionalismi – per giustificare dinamiche di esclusione e narrazioni semplificate. Il sionismo, e poi lo Stato di Israele, fin dalla sua nascita, hanno avuto bisogno di affermare il proprio ancoraggio esclusivo all’Occidente, proclamandosi oggi come bastione avanzato della civiltà giudaico-cristiana di fronte al nemico arabomusulmano, mentre i nazionalismi arabi hanno visto in quest’espressione uno strumento comodo per negare la dimensione ebraica della storia dei propri Paesi. In questo saggio incisivo, Sophie Bessis rivela come tale dualità, lungi dall’essere neutrale, serva a oscurare due millenni di persecuzione antisemita, a negare il contributo dell’Oriente alla storia occidentale e a escludere l’islam dalla costruzione culturale europea. È più che mai necessario denunciare il potenziale dannoso di questo oggetto “giudaico-cristiano” e decostruire tale impostura.
12,00 € 11,40 €

Sindona. Biografia degli anni Settanta

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 184
Ascesa e caduta di un finanziere che, nel giro di pochi anni, diventa uno degli uomini piú ricchi e potenti d'Italia, tra scalate societarie, avventure corsare in borsa e riciclaggio di denaro sporco. La vicenda di Michele Sindona ha un valore emblematico nella storia italiana recente. Negli anni Sessanta è il fiduciario finanziario del Vaticano; negli Stati Uniti un banchiere affermato, e in Italia viene celebrato come il piú audace e brillante finanziere privato. È uno degli uomini che, senza grandi origini alle spalle, conquistano il successo in anni di straordinario cambiamento dell'Italia, grazie a un'intelligenza rapida, al gusto per il rischio e a una spregiudicatezza senza scrupoli. La sua ascesa è rapida quanto la caduta. In pochi anni Sindona costruisce e perde il suo impero: nel 1974 le sue banche falliscono clamorosamente. È il mondo delle alleanze trasversali tra P2, mafia e politica: una forma degenerata, ma duratura, di capitalismo relazionale. Condannato all'ergastolo per l'omicidio del commissario liquidatore Giorgio Ambrosoli, Sindona diventa il simbolo di una stagione in cui finanza e potere hanno smarrito ogni limite. Raccontarla oggi significa interrogarsi non solo su quel sistema, ma sul coraggio di chi seppe opporsi, difendendo lo Stato e il senso del bene pubblico.
13,00 € 12,35 €

Da vicino. Raccontare la guerra oggi

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 160
La guerra, da vicino. Scritta e raccontata da chi è andato a vederla direttamente, da chi sa che soltanto «lì», di fronte alla distruzione, in mezzo alla violenza e alle conseguenze del suo passaggio, guardando negli occhi le persone che la stanno subendo o combattendo, si può davvero capire e restituire ai lettori cosa sono i singoli, irrisolvibili conflitti del presente. Mentre lo scenario geopolitico diventava di anno in anno più complesso, violento e preoccupante, in Italia si è fatta strada una generazione di giornalisti, scrittori, reportagisti che ha scritto «di guerra» in maniera nuova, più intensa, vibrante, attraverso generi e media nuovi. Paolo Giordano, che da scrittore ha fatto i conti con il mondo mentre cambiava attraverso i suoi reportage in Ucraina, Israele e altri territori più o meno caldi, ha raccolto intorno a sé alcune delle migliori firme che hanno raccontato, con articoli, reportage, podcast, la guerra oggi: Cecilia Sala (Chora), Annalisa Camilli («Internazionale»), Daniele Raineri («il Post»), Nello Scavo («Avvenire»), Lorenzo Tondo («The Guardian»), Margherita Stancati («The Wall Street Journal»), ognuno di loro ci porta un frammento inedito di questo mondo a pezzi, dalla Palestina all’Ucraina, dal Mediterraneo all’Afghanistan, dall’Iran alla Siria, e ci restituisce cosa vuol dire andare lì, organizzare un viaggio tra mille difficoltà e pericoli, come entrare in contatto con le fonti locali, trovare le notizie, mediarle per un pubblico sempre più distratto e confuso, reso inerme e indifferente alla violenza nel momento in cui lo shock è diventato la strategia principale di comunicazione e controllo da parte del potere. Cosa funziona (a volte) e cosa va storto (molto spesso) quando si racconta la guerra. Da vicino.
18,00 € 17,10 €

Il continente ignoto. Filosofia dell’amore moderno

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 216
Siamo ossessionati dall’amore, dal dovere di amare e di essere amati, perché la cultura in cui viviamo ha fatto dell’amore uno dei pilastri della nostra identità. Eppure ad amare non abbiamo mai davvero imparato. È Eros a dominare le nostre vite, per lui siamo disposti a sacrificare persino la felicità, perché ciò che davvero ci interessa non è essere felici, ma essere amati. E tuttavia sull’amore siamo ignoranti, ci comportiamo da autodidatti. Forse dipende dal fatto che veniamo da due secoli in cui l’amore è stato considerato un’emozione spontanea, naturale, quando Ovidio già sapeva che si tratta al contrario di una tecnologia, come scrisse nell’“Ars Amatoria”. L’amore è del resto pieno di contraddizioni, basti pensare che nel corso della Storia è stato uno strumento della dominazione di genere. L’indulgenza con cui ne abbiamo tollerato le ambiguità è proporzionale alle smisurate attese che abbiamo nutrito nei suoi confronti. D’altra parte, se la vita erotica pareva incarnare l’aspirazione più radicale alla libertà dalle regole, nella famiglia le emozioni sono state invece trasformate in istituzioni. L’amore è il motore segreto del modo in cui produciamo ricchezza e la distribuiamo agli affetti. In questo libro illuminante e appassionato, passando dalla filosofia alla politica, alla religione, al diritto, alla letteratura, Emanuele Coccia analizza il sentimento che più ci sfugge e dal quale però non possiamo prescindere. Perché ciascuno di noi, in fondo, è plasmato da quel che ama.
18,00 € 17,10 €

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