Nel 1967 la Guerra del Vietnam è già al suo dodicesimo anno e Thich Nhat Hanh scrive questo testo per rendere partecipi quante più persone possibili al mondo della situazione nella sua patria. Il libro viene pubblicato in lingua inglese con un intento ben preciso: mostrare l’esistenza di una via di pace concreta, percorribile anche se con fatica, a chi crede che l’unica possibilità sia il conflitto e che la sopraffazione sia l’unico mezzo per far valere le proprie ragioni. È una testimonianza potente, che stupisce per il rigore e la lucidità dell’analisi storica e politica, per l’argomentare serrato e al tempo stesso accorato. Proprio quel monaco che è stato capace di mobilitare con la sua delicatezza uomini e donne da ogni nazione e di ogni credo per meditare insieme a lui, in queste pagine rivela la sua determinazione a vivere l’insegnamento del Buddha totalmente e porta per la prima volta in Occidente l’espressione “buddhismo impegnato”.