Stella e Lilli sono inseparabili fin dall’asilo. Hanno appena finito la maturità, davanti a loro si spalanca l’estate più bella di sempre, ma la sera dei festeggiamenti, dal kebabbaro del quartiere, tutto all’improvviso si incrina. Al tavolo accanto, una famiglia è costretta ad alzarsi in fretta perché il figlio autistico ha una crisi impossibile da gestire. Stella si rispecchia subito in questa scena dolente perché anche lei ha un fratello autistico, mentre i suoi compagni, ignari, ridono senza capire. Ride anche Lilli, e la sua reazione scatena tra le due ragazze una lite silenziosa e feroce. La rottura imprevista induce Stella ad aprirsi e a rivelare all’amica in una serie di lettere la fatica che ha dentro di sé e di cui – forse per pudore, forse per vergogna, forse semplicemente per un’illusione di normalità – non le aveva mai davvero parlato. Le confida che cosa vuol dire crescere con Enea: come si mangia e dove si dorme, come si fa la spesa e come si va in vacanza, come si gioca e come si parcheggia, come si aiuta e come ci si difende. Ma, anche, come tutto ciò condizioni le grandi scelte della vita, i sogni e le aspirazioni, la costruzione del futuro. Un racconto in cui si possono riconoscere migliaia di fratelli e sorelle «invisibili»: a partire da Giulia, figlia di Nico Acampora, fondatore della straordinaria realtà di PizzAut, per continuare con tante persone che hanno condiviso con lui la loro esperienza all’ombra di una condizione che il mondo stenta ancora ad accettare. Questo libro diventa occasione per riflettere sul tema dell’inclusione: insegna a tutti come trasformare l’indifferenza in attenzione, il giudizio in empatia, la discriminazione, spesso subdola e sottile, in consapevolezza e solidarietà. Prefazione di Michela Giraud.