Ivano Dionigi torna ancora una volta sul tema dell'insegnare e dell'apprendere. Un libro molto colto e per dir così un manuale, con pagine di immediata utilità per chiunque abbia qualcosa da insegnare, a qualunque livello. Corrado Augias, “il venerdì di Repubblica” Dionigi guarda alla vita dei giovani senza alcun senso di superiorità e senza l'ossessione del giudizio. Annalisa Cuzzocrea, “la Repubblica” Mai come in questo tempo, abbiamo bisogno di una scuola inedita che recuperi i perché interrogativi, che insegni a cogliere la profondità e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e, al tempo stesso, di inventare il mai visto e l'inaudito. Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente.