Evie avrebbe voluto essere un'impiegata modello nel Maniero del Massacro: leale, efficiente e coinvolta in tradimenti, complotti e torture solo quel tanto che basta. Ma con la pericolosa profezia che incombe sul regno di Rennedawn, minacciandone la magia stessa, e la scoperta dei poteri che le erano stati sottratti da piccola, la situazione di Evie sta precipitando. Più che un promettente piano quinquennale, questo sembra un disastro colossale. La profezia continua ostinatamente a puntare il dito contro di lei e... Be', se il mondo intero ti considera malvagia, tanto vale calarsi nella parte e fare le cose in grande. Il problema è che più Evie abbraccia la sua nuova «era da cattiva», più il suo capo si comporta come l'eroe di una storia completamente diversa. Trystan si sta facendo decisamente troppo vicino, ben oltre ciò che è saggio, consigliabile o anche solo lontanamente professionale, e la guarda come se lei avesse già scelto da che parte stare. Ovviamente, dalla sua. Un tempismo davvero pessimo, perché se Evie non riuscirà a salvare la magia del regno - e anche Trystan -, potrebbe finire per rivelarsi la loro minaccia più grande.