Se Dickens è «l'uomo che ha inventato il Natale», Chesterton è sicuramente lo scrittore che nei primi decenni del Novecento più ha contribuito a tenere vivo l'autentico spirito di questa festa, firmando per oltre trent'anni, per riviste e giornali, articoli, saggi, racconti e poesie in cui ne ha tessuto un elogio appassionato. «Il Natale è assolutamente inadatto al mondo d'oggi. Il Natale è un retaggio del passato. Il Natale è un ostacolo al progresso» afferma provocatoriamente Chesterton. Con l'ironia, lo humour e il gusto del paradosso che caratterizzano la sua scrittura, in queste pagine il famoso romanziere e pubblicista inglese si fa cantore e difensore della tradizione contro la cultura materialista e laica dei tempi moderni – e persino contro la nascente moda salutista pronta a bandire dalle tavole squisitezze di stagione come il tacchino e il pudding – esortandoci a riscoprire il significato più profondo di un rito antico, le sue radici cristiane, il suo mistero.