Da Amori a Tumulti, da Principe a Congiure, da Infanzia a Sesso: in 40 voci un’autobiografia, una biografia, una lettura divertita e irriverente della vita e delle opere di Niccolò Machiavelli attraverso le sue parole e quelle di amici e nemici. L’uomo che analizzerà a fondo come mai nessun altro prima le dinamiche eterne del potere nasce nel maggio del 1469 da una famiglia non potente. Niccolò Machiavelli nel corso dei suoi 58 anni di vita e dedizione allo Stato fiorentino non avrà mai un grado, un ruolo o uno stipendio adeguati alla sua statura. Peggio: quando il potere passa dalla repubblica ai Medici e poi viceversa si ritrova a fare i conti con denunce, torture ed emarginazione. Muore nel giugno del 1527 e persino le opere che gli hanno dato maggior fama, Il Principe e i Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, sono pubblicate postume. Siamo abituati a pensare a lui come un uomo di potere cinico, spregiudicato, ambiguo, tanto da aver coniato l’aggettivo “machiavellico”. La realtà dell’uomo Niccolò Machiavelli è però infinitamente più complessa e articolata: si definisce “istorico, comico e tragico” nonché buon poeta, è carnale, appassionato, irrequieto, lucido, sarcastico, capace di analizzare come uno scienziato la complessità della Storia, del potere e dell’essere umano senza nulla nascondere. E con questo Alfabeto Machiavelli, passeggiando qua e là tra le parole del Segretario fiorentino e dei suoi familiari, amici e nemici, anche noi possiamo finalmente intravedere e mettere insieme le mille sfaccettature dell’uomo Niccolò, andando oltre l’immagine stereotipata che ci è stata trasmessa di lui.