La giovane ereditiera Cecilia Beverley fa il suo ingresso nell’alta società londinese con un’ardua missione: è vincolata da una clausola testamentaria a sposare un uomo che accetti di prendere il suo cognome, rinunciando così al proprio. Si innamora, ricambiata, di Mortimer Delvile, giovane gentiluomo aristocratico, la cui famiglia è naturalmente ostile a questa idea. Con la sua unione minacciata da convenzioni sociali e interessi familiari, Cecilia dovrà affrontare molte difficili prove, tra intrighi e ipocrisie, errori e ripensamenti. L’attenzione alla psicologia dei personaggi, i dialoghi arguti e l’ideazione di una eroina così intraprendente resero Frances Burney una figura decisiva della narrativa moderna inglese, ispiratrice di Thackeray e Jane Austen, la quale trasse da un passo di “Cecilia” il titolo del suo capolavoro “Orgoglio e pregiudizio”.