Un volume di ironica riflessione sull'intelligenza artificiale e, prima ancora, sull'umanità che ne fa uso. Enrico Bertolino affronta l'intelligenza artificiale come si farebbe con un'invasione zombie: senza tecnicismi, senza panico, ma con ironia, spirito critico e una sana voglia di restare umani. Scritto in prima persona e a quattro mani con Enrico Nocera, il libro è un racconto divertente e disarmante di come l'AI sia già entrata nelle nostre vite, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Tutti ne parlano, pochi sanno davvero cos'è. Intanto ChatGPT fa i compiti dei figli, risolve i cruciverba dei padri, diagnostica malattie immaginarie e diventa il nuovo oracolo a cui affidiamo pensieri, decisioni e relazioni. Gli autori osservano questo fenomeno con sguardo comico e con l'istinto dei sopravvissuti, smontando paure, entusiasmi e luoghi comuni: dalla fine del pensiero critico alle fake news perfette, dal rischio di delegare tutto alle chatbot fino all'illusione di sapere tutto senza sapere niente. Tra aneddoti personali, paradossi quotidiani e riflessioni surreali, il libro mette a nudo una verità semplice: l'AI non è il problema, il problema è come la usiamo, e soprattutto cosa siamo disposti a smettere di fare al posto suo: pensare, sbagliare, discutere, avere relazioni imperfette. Un libro che fa ridere, ma anche pensare. Un invito a convivere con l'Intelligenza Artificiale senza diventarne sudditi, ricordandoci che sensibilità, errori e buon senso restano, per ora, un'esclusiva umana.