Che cosa ne sanno i poeti della fatica del tempo che corre, dell'adolescente insicuro nascosto nel passato di ciascuno, del pazzo bisogno d'amore e di allegria che ogni giorno guizza nel cuore di ognuno di noi? Ne sanno molto, in verità: è per questo che Enrica Tesio ne prende in prestito i versi, le rime, il gioco dei suoni che si rincorrono. E con la sua voce inconfondibile, capace di raccontare le più grandi malinconie senza lasciarsene sopraffare, tesse una danza fatta di parole lievi come filastrocche ma profonde come certi pensieri che ci visitano all'improvviso. Queste pagine sono la dichiarazione di poetica e di ironia di una donna innamorata della vita e delle sue imperfezioni, e al tempo stesso un inventario sentimentale nel quale ciascuna e ciascuno di noi può riconoscersi: le folgoranti istantanee che Tesio ruba al nostro presente sono confessioni liberatorie e antidoti allo scoraggiamento, alla distrazione; sono un manifesto di "romancinismo" nel quale a vincere è sempre lo slancio indomito di chi alla fine "sa tutto, che si abbraccia col bello anche tanto del brutto, ma è proprio nel moto di rabbia e di orgoglio che se ami sai dire: eppure lo voglio". I testi qui raccolti, scritti negli anni dall'autrice, sono una sorridente chiamata alle armi per tutte e tutti coloro che credono nel potere dello humour e della poesia di illuminare l'esistenza, per chi come lei rimane "comunque e sempre curiosa della gente, curiosa dell'amore, e accetta il rischio, accetta i cookies pur di continuare", portando sulle spalle il carico dei giorni con una saggezza che somiglia molto all'allegria.