Il primo volume di una nuova collana del Prof. Strinati: piccoli libri per imparare a vedere l'arte con occhi nuovi e per ripercorrere con le parole di un esperto grandi protagonisti, movimenti, epoche d'oro. Lezioni brevi di meraviglia non vuole semplificare l'arte. Vuole fare esattamente il contrario: vuole restituirle complessità, tensione, ambiguità, vita. Perché la vera meraviglia non nasce mai dalla superficie rassicurante delle cose; nasce nel momento in cui qualcosa che credevamo di conoscere improvvisamente si incrina e ci costringe a guardarla di nuovo. "Raffaello aveva capito, già cinque secoli fa, che la civiltà è soprattutto un problema di montaggio. un delicatissimo lavoro di relazione tra forze che tendono naturalmente a separarsi. Per questo continua ancora oggi a sembrarci vivo." Non perché appartenga a un paradiso perduto della bellezza classica. Ma perché ci mostra, con una lucidità quasi crudele e insieme con una eleganza insopportabilmente raffinata, quanto lavoro, quanta intelligenza, quanta ironia e quanta disciplina siano necessarie per costruire anche solo l'illusione momentanea dell'equilibrio. Raffaello: uno di quegli artisti il cui nome è diventato quasi un brand, davanti a cui si annuisce prima ancora di mettersi a osservare davvero. Un artista decantato per l'armonia, l'equilibrio, la grazia delle composizioni, quando basterebbe guardare oltre la superficie per capire quanto il suo linguaggio sia infinitamente più complesso. Il primo volume della collana delle Lezioni brevi ci aiuta proprio a inoltrarci in questa osservazione, per farci sorprendere ancora una volta da un artista che potrebbe apparire "risaputo" e che nasconde invece un sottovalutato talento da vero regista, capace di giocare con forze giustapposte per comporre una viva e magica meraviglia.