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Palme di Liguria. Economia, paesaggio e significato simbolico nell'estrema Riviera di Ponente (secoli XII-XX)

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Palme di Liguria. Economia, paesaggio e significato simbolico nell'estrema Riviera di Ponente (secoli XII-XX)
Titolo Palme di Liguria. Economia, paesaggio e significato simbolico nell'estrema Riviera di Ponente (secoli XII-XX)
Curatore
Collana Biblioteca di testi e studi, 991
Editore Carocci
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 293
Pubblicazione 03/2015
ISBN 9788843074471
 
32,00 € 30,40 €
 
Risparmi: €  1,60 (sconto 5%)

 
A partire dal tardo Medioevo la palma ha rappresentato uno degli elementi più evidenti del paesaggio agrario dell'estremo Ponente ligure, in particolare della zona litoranea compresa tra Bordighera e Sanremo. La moltiplicazione delle palme ha trasformato, con il volgere dei secoli, questo spazio costiero e ne ha incoraggiato la lettura in chiave orientaleggiante fino a spingere i visitatori provenienti dal Nord Europa a definire l'area come la "Gerico d'Europa" o addirittura la "Palestina nuova". La notevole diffusione dei palmizi si spiega con una specializzazione produttiva: l'importanza commerciale delle sue foglie, richieste per la liturgia cattolica della domenica che precede la Pasqua oppure - assieme al frutto di cedro - per i rituali ebraici della "Festa delle capanne" o "Festa dei tabernacoli". Ancora oggi Bordighera conserva le tracce di un palmeto storico di Phoenix dactylifera L. (palma da datteri) che possiamo ritenere il più settentrionale dell'emisfero e dal quale si ricavano le foglie cristiane, confezionate con tradizionali tecniche di intreccio e poi spedite a Roma, in Vaticano, per essere donate a papa e cardinali in occasione della Domenica delle Palme. Introduzione di Alfio Cortonesi.
 

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