Dopo aver esplorato il lignaggio materno in "La cartolina", Anne Berest apprende della malattia del padre, Pierre, un uomo enigmatico e silenzioso. L'autrice si dedica quindi alla riscoperta del ramo paterno del proprio albero genealogico risalendo fino ai primi del Novecento nel Finistère, punta estrema della Bretagna. La piccola e la grande Storia non smettono mai di intrecciarsi fino ai giorni nostri, andando indietro nel tempo fino alle origini. La narrazione segue le vicende del bisnonno Eugène e le prime lotte contadine mentre il paese è sull’orlo della Prima guerra mondiale; racconta del nonno, il secondo Eugène, studente a Parigi durante l’occupazione tedesca; arriva all’esperienza del padre Pierre durante il maggio parigino nel Sessantotto. La storia della famiglia prosegue con la nascita di Anne e delle sue sorelle, e si concentra sul difficile rapporto con i genitori, dichiaratamente di sinistra in un mondo sempre più proiettato verso il consumismo sfrenato. Una saga familiare divertente, commovente e profonda che, con benevolenza e ironia, indaga sul complicato rapporto tra padri e figlie e su un amore fatto di non detti. Un racconto dolce e pungente avvolto in un perenne fumo di sigaretta.