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Libri di Yuk Hui

Biografia e opere di Yuk Hui

Post-Europa

Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 156
Il capitalismo ha reso lo sradicamento un’esperienza comune: sempre più persone vivono in una condizione di spaesatezza, come se fossero «senza patria». Da qui nasce un diffuso «desiderio di casa», che spesso si traduce in nostalgie identitarie e spinte reazionarie. Yuk Hui rifiuta l’idea di una patria originaria da recuperare e mostra come il mito della Heimat abbia storicamente prodotto esiti politici e filosofici pericolosi. Al tempo stesso, mette in discussione la centralità dell’Europa come misura universale del pensiero moderno, riprendendo la tesi di Jan Patočka secondo cui l’Europa, dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha cessato di essere il centro del mondo. Ma cosa significa pensare dopo l’Europa, senza sostituirla con un nuovo centro egemonico? Attraverso un dialogo serrato tra filosofia europea e asiatica – da Heidegger e Derrida a Nishitani e Mou Zongsan – Hui affronta temi cruciali del presente: la «planetarizzazione» della tecnica, il rapporto tra corpo e territorio, il ruolo della lingua e della memoria, l’impatto dell’automazione e dell’intelligenza artificiale. “Post-Europa” apre così lo spazio per immaginare nuovi modi di abitare il mondo e di pensare il futuro, all’altezza delle sfide del nostro tempo.
17,50 € 16,63 €

Tecnodiversità. Tecnologia e politica

Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 150
In epoca di globalizzazione, mentre si sgretolano le diversità locali, si generano anche «mostri gemelli: l’imperialismo da un lato; il fascismo e il nazionalismo dall’altro». I neoreazionari accusano la democrazia, con i suoi valori di uguaglianza e libertà, di aver favorito il “tramonto dell’Occidente”, destinato a un futuro ipertecnologico dominato dall’intelligenza artificiale. Ma l’Illuminismo non è morto: dal ripiegamento sulle identità nazionali può salvarci solo un nuovo «pensiero planetario», una «cosmopolitica» che sia però al tempo stesso cosmopolitismo e cura del pianeta. In questo libro Yuk Hui interroga la tecnologia e le sue implicazioni politiche, evidenziando i limiti di una tradizione filosofica fondata sull’opposizione tra natura e tecnica. Una dicotomia sterile cui il filosofo cinese oppone un paradigma alternativo fondato sulla «tecnodiversità»: la possibilità di una molteplicità di tecniche intese come modi diversi di ordinare l’esperienza, per combattere così il rischio di una guerra che la «singolarità tecnologica» porta con sé.
18,50 € 17,58 €

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