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Libri di William S. Burroughs

Biografia e opere di William S. Burroughs

La mia educazione. Un libro di sogni

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 258
Per anni William Burroughs si è chiesto per quale motivo i sogni, quando vengono raccontati, risultino sempre così scialbi, finché un mattino non ha trovato la risposta, semplicissima: «Manca il contesto... come un peluche lasciato sul pavimento di una banca». E a quel punto un dubbio lo ha sfiorato: «Sono un alieno? Alieno rispetto a cosa, esattamente? Forse la mia casa è la città dei sogni, più reale della mia cosiddetta vita da sveglio». Il sogno e il mondo infero sono d'altro canto il contesto di tutte le avventure del corpo e della mente che Burroughs ha affrontato, e di tutti i libri che ha scritto. Andare a zonzo nella Terra dei Morti è normalissimo per uno come lui; unica pecca – lamenta –, non riuscire mai a fare una colazione decente. Nei sogni può incontrare Allen Ginsberg o Mick Jagger, giocare con le amate armi da fuoco, accudire amorevolmente i suoi gatti, disquisire di sesso o di sesso, tempo e morte («Sia la morte sia il sesso rimuovono il soggetto dal tempo»), e ancora di guerra, scienza, società, futuro e altre bagatelle. E nei sogni può spacciare – senza timore di essere arrestato – pillole proibite di saggezza impopolare nonché dosi micidiali di humour vitreo: sono solo parole, è vero, ma sono anche la prima e ultima droga per i cosiddetti umani.
16,00 € 15,20 €

I ragazzi selvaggi. Un libro dei morti

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 195
«Sono violenti e perfidi assassini. Sono mutanti e omosessuali lussuriosi. Sono guerrieri di un mondo a venire e sono giovani. Soprattutto giovani. Sono I ragazzi selvaggi, creature di un romanzo apocalittico». (Tommaso Pincio)
12,00 € 11,40 €

La calcolatrice meccanica

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 305
«Gli scrittori sono tutti morti e tutta la scrittura è postuma». Nessun altro, eccetto Burroughs, avrebbe osato proclamarlo, ed è soltanto una delle affermazioni paradossali e dissacranti che costellano i saggi qui raccolti, estratti dallo sciame meteorico che, durante una mitica stagione, investì le pagine delle riviste internazionali, letterarie e non. Burroughs porta il lettore oltre i cordoni della polizia militare fino al cancello di aree classificate «top secret», e gli fa intravedere cose insospettate, di bruciante attualità, quali il controllo della mente – con ogni mezzo legale o illegale – da parte di politici, scienziati, giornalisti, medici, santoni e altri spacciatori, la parola come virus, la scrittura come tecnica e magia, all’occorrenza nera. Con il suo humour vitreo composto in egual misura di lucidità e follia, rude buonsenso e visionarietà, e oltraggi a ripetizione, ci porge scampoli fulgenti di «atroce presunzione». Insegna la lettura creativa. Libera la mente dalla sudditanza e dall’assuefazione a ogni conformismo. Condisce invettive, dissezioni e profezie con raccontini ad hoc, sconci e spassosi. E intanto disegna una singolare, illuminante galleria di autori letti, incontrati, amati, detestati: da Kerouac a Beckett, da Graham Greene a Conrad, da Fitzgerald a Hemingway, da Maugham a Proust. Leggerlo è fare un corso accelerato di disintossicazione dall’acquiescenza agli zelanti manipolatori del potere. Burroughs ha scritto la sceneggiatura del film che chiamiamo realtà. Peccato sia la nostra. Introduzione di James Grauerholz.
24,00 € 22,80 €

Junky

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 256
Era dai tempi delle Confessioni di un mangiatore d’oppio di de Quincey che un cono di luce così livida, spietata, non cadeva sulla terra desolata battuta dal tossicodipendente. Burroughs, che tossicodipendente lo è stato a lungo, impenitente e irredento, cerca qui la nostra complicità, ci invita nel mondo criminale mettendo a nudo il nostro voyeurismo, ci attira, ci porta dove vuole finché siamo costretti a domandarci: da che parte stiamo? Dov’è la linea che separa legalità e criminalità? E prima ancora: chi è a tracciarla? Junky è l’unica storia trasparente di Burroughs, lucida, tesa, asciutta, anche se in queste confessioni si incontrano formule e immagini che per forza visionaria adombrano episodi e figure dei romanzi a venire. È come leggere due libri simultaneamente, l’uno insolitamente diretto per uno come lui, l’altro complesso, tortuoso, ingannevole. E le due maschere si danno di continuo e impercettibilmente il cambio sul volto sempre sfuggente, misterioso, magnetico dell’autore.
19,00 € 18,05 €

Il mio passato è un fiume malvagio. Lettere 1946-1973

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2022
pagine: 358
Le lettere di questo stupefacente epistolario sono in gran parte indirizzate ad Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Paul Bowles e pochi altri, uniti dalla convinzione di essere destinati a qualcosa di grandioso, e guidati dallo stesso Burroughs, guru sui generis e artefice di un «lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi». Seguiremo così el hombre invisible – come lo avevano soprannominato gli arabi – per i vicoli di Tangeri, lo vedremo sperimentare, fino al limite, ogni tipo di droga e cercare ovunque strumenti per scardinare «il film fraudolento» della realtà. Come un ricercatore folle chiuso nel suo laboratorio, che coincide con il cosiddetto mondo, Burroughs si espone a tutti i virus, a partire dalla parola, ma sonda anche altre vie, meglio se astruse e pericolose: dall’orgone di Wilhelm Reich alla dream machine di Brion Gysin, dal mitico yage amazzonico a Scientology. E riesce a sopravvivere. Il racconto di amori, amicizie, avventure esotiche ilari e turpi, prigionie, ricoveri, e perfino dell’uccisione accidentale della moglie, documenta inoltre la nascita di quella singolare forma narrativa che verrà poi identificata con Pasto nudo, dove Burroughs trasforma le sue ossessioni, quasi sempre di carattere sessuale, in brani di una musica verbale distorta, acida, aliena. Rivolgendo il suo occhio clinico in primo luogo verso se stesso, Burroughs coglie anche manie e fobie americane, dal dopoguerra a oggi, patite sulla propria pelle e restituite con gli interessi alla comunità – e l’autoritratto disegnato dalle lettere si rivela così un’impietosa radiografia del suo paese.
24,00 € 22,80 €

Pittura, sperimentazione, scrittura. Da Blade Runner all'arte dello sparo

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 56
"... Perché devo star lì a disegnare, ad esempio, un ramo di pino quando posso ottenere la stessa cosa su carta o su legno usando lo sparo?": nell'intervista inedita (che qui per la prima volta si pubblica nella sua integrità) William Burroughs racconta le sue sperimentazioni tra scrittura e pittura. Questa intervista, infatti, fu realizzata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Cleto Polcina di Roma dal titolo "Dipinti shotgun e collages", opere che Burroughs esegue a partire dal 1987. Le riflessioni sull'arte definiscono le ispirazioni del suo percorso artistico in relazione alle tecniche del cut-up e del montaggio supportate in questa occasione dall'uso del colore sparato "in vari modi" su tavole di legno con il fucile. Blade Runner di Burroughs e il film omonimo di Ridley Scott, la creazione del virus dell'Aids in laboratorio, la politica e la figura controversa (era il 1989) di Michail Gorbaciov sono alcuni dei temi toccati nella conversazione.
7,00 € 6,65 €

Blade Runner, un film. La sceneggiatura inedita di un grande scrittore di fantascienza

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 79
Ambientato in un futuro prossimo ma incredibilmente vicino, questo soggetto per una sceneggiatura scritto da William Burroughs racconta di un'America dominata da una minoranza bianca e facoltosa. Quando il problema della sovrappopolazione diviene insolubile, il governo decide di permettere l'accesso al Servizio Sanitario solo a chi si farà sterilizzare. Questo permetterà di tenere sotto controllo le minoranze etniche e sociali. Ma in questo scenario da incubo, dove i medici diventano clandestini per aiutare la popolazione, scoppia una tremenda epidemia di cancro-lampo. Spetterà ai medici dell'underground e ai loro giovani aiutanti blade runner, distribuire il virus-vaccino e impedire la catastrofe. Questo racconto di William Burroughs, rimasto ad oggi inedito in Italia, rappresenta il trait-d'union fra la trilogia dei "Ragazzi selvaggi" e "Città della Notte Rossa".
8,00 € 7,60 €

Il pasto nudo

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2006
pagine: 273
Nel romanzo, scritto in anni in cui questi temi e queste realtà venivano generalmente schivati, Burroughs offre il racconto allucinato dell'inferno di un tossico. Lacerato tra la necessità impellente della "roba" e il richiamo molesto della carne, braccato da polizia e spacciatori, Lee, il suo Doppio, trascorre le giornate in sordidi luoghi pervasi dai miasmi del corpo e dalle fobie della mente. Scavando nelle proprie ferite con l'acume della paranoia e un'acrobatica inventiva stilistica, Burroughs tratteggia un ritratto dell'America all'acido fenico, un ritratto cui la vita quotidiana ha tentato con gli anni di adeguarsi.
12,00 € 11,40 €

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